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“Attenzione! Ci sono positivi nel condominio”. Inizia così un semplice cartello bianco che sta facendo discutere e indignare alcuni. È bastata la foto di un utente sui social per scatenare la protesta. Colei che ha scattato la foto ha deciso di scrivere come descrizione del post: “Siamo ripiombati al tempo della peste”.

Il cartellino “Ci sono positivi nel condominio!” si trovava a Rozzano, alle porte della città di Milano, centro del capoluogo con il maggior numero di contagi da Covid-19. A denunciare l’episodio sui social network è Nadia Andrisolo, vice presidente dell’organizzazione Multisolidarietà, che avverte che l’utilizzo di questo tipo di segnalazioni non è affatto legale e lede la privacy.


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Cartello choc: “Ci sono positivi nel condominio!”

Lo sfogo ripostato dalla Andrisolo ha acceso un forte dibattito tra chi è favorevole all’uso dei cartelli segnaletici per le persone positive al Covid e coloro che invece ne sono profondamente contrari. Il cartello e il conseguente post hanno portato ad un numero esorbitante di reazioni e opinioni. Nei commenti al testo della vicepresidente e operatrice socio sanitaria di un ospedale è possibile trovare tanti cittadini che condannano il gesto: “Tra non molto mi aspetto di vedere croci fatte con la vernice rossa sulle porte“, ritornando a periodi storici come il Medioevo.

Una posizione condivisa anche dalla stessa Andrisano che sostiene: “Un cartello scritto da chi pensa che il Covid sia un’onta, qualcosa di cui vergognarsi. Una denuncia ai danni dei vicini colpevoli di essere positivi, chiusi in quarantena nella loro casa, che solo per il fatto di esistere, si pensa possano nuocere al prossimo“.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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