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Stamattina dal suo profilo Facebook, il Prof. Enrico Napoli, prorettore designato dal candidato al Rettorato Massimo Midiri, è intervenuto sulle polemiche degli ultimi giorni relative ai sostenitori illustri dei due candidati alla carica di Rettore. Si tratta del Prof. Midiri e del Prof. Vitale. Entrambi hanno degli sponsor illustri ma Repubblica, secondo Napoli, starebbe esasperando il concetto.

Il Prof. Napoli, in polemica con il quotidiano Repubblica-Palermo, tine e a fare delle procisazioni. Sottilinea nel suo post che la scelta della comunità accademica per il prossimo rettore non dipenderà certo da chi appoggia chi. Ma sicuramente sarà basata sulle proposte e sulle competenze attribuite ai candidati e ai prorettori da essi indicati.

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Valutare i programmi non i gossip

Secondo il prorettore designato, Repubblica Palermo avrebbe peccato di superficialità. Riducendo ad una valutazione poco approfondita che svilisce e non rende giustizia alle proposte dei due candidati. Sottolineando ossessivamente che Midiri sarebbe sostenuto da Lagalla e Vitale da Micari, si sposta il focus su questioni che poco hanno a che fare con proposte e programmi. Circostanze peraltro, secondo Napoli, ben note a tutta la comunità, sia accademica che civile. Lagalla ha infatti dichiarato diverse volte, e anche a Repubblica, di essere vicino ad entrambi i candidati ma di votare Midiri per la comune appartenenza alla scuola di radiologia. Riguardo alla vicinanza di Micari a Vitale, anche questa è nota a tutto l’Ateneo e non rappresenta una novità.

Il Prorettore designato conclude il suo post rivolgendosi direttamente alla nota testata giornalistica. Così scrive: “Ciò che Repubblica non riesce proprio a cogliere è che per la totalità degli elettori dell’Ateneo le preferenze di un ex Rettore e quelle di un Rettore uscente sono assolutamente irrilevanti“.

Il post del Prof. Enrico Napoli

Ecco il testo integrale del post del Prof. Enrico Napoli:

All’Università di Palermo si sta svolgendo un confronto tra due candidati alla carica di Rettore, Massimo Midiri e Francesco Vitale, che da mesi discutono di idee e programmi per il futuro dell’Ateneo. La Comunità Accademica palermitana (circa 1500 docenti, 1600 tecnici, amministrativi e bibliotecari, oltre 42.000 studenti che voteranno attraverso un migliaio di rappresentanti) sceglierà il Rettore sulla base delle proposte presentate e della competenza attribuita ai candidati e ai prorettori da essi indicati. Il mantra che ossessivamente Repubblica Palermo continua a ripetere, senza spingere molto oltre il proprio approfondimento, è che Midiri sarebbe sostenuto da Lagalla e Vitale da Micari. Entrambe le circostanze sono probabilmente vere: Lagalla ha dichiarato a Repubblica di essere vicino ad entrambi i candidati e che voterà Midiri per la comune appartenenza alla scuola di radiologia, mentre la vicinanza di Micari a Vitale e alla sua squadra è nota a tutti in Ateneo. Ciò che Repubblica non riesce proprio a cogliere, però, è che per la totalità degli elettori dell’Ateneo le preferenze di un ex Rettore e quelle di un Rettore uscente sono assolutamente irrilevanti.#UNIPAGuardaAvanti!

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Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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