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Secondo il sondaggio dell’Osservatorio sulle Professioni in Divisa, 4 ragazze su 10 ambiscono ai ranghi più alti delle Forze Armate. In cima alla classifica troviamo la Polizia di Stato.

Le donne al comando

“Who run the world? Girls” canta Beyonce, e non sembrerebbe esserci niente di più vero. Sono sempre di più, infatti, le giovani donne che cercano di affermarsi in settori considerati prettamente a misura di uomo, come quello delle Forze Armate. Ad affermarlo, la quarta edizione dell’annuale Osservatorio sulle Professioni in Divisa, realizzato da Skuola.net in collaborazione con Nissolino Corsi.

Carriere in divisa: le ragazze puntano in alto

Tra i più di 50mila studenti e studentesse intervistati, sono numerose le ragazze che si definiscono più ambiziose dei loro colleghi. Tra queste, 4 su 10 vorrebbero intraprendere la carriera in divisa puntando ai ranghi più alti, come tenente o generale. Al contrario, la loro controparte maschile sarebbe orientata in massa (56%) verso la strada intermedia da sottufficiale.


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La scelta delle divise

Per quanto riguarda le Forze Armate, sia ragazzi che ragazze aspirano, nello stesso ordine, alle carriere nell’ Esercito, Carabinieri, Aeronautica e Marina. In cima alla classifica delle Forze di Polizia, invece, troviamo per entrambi la Polizia di Stato, seguita dalla Guardia di Finanza. L’unica discordanza riguarda l’ultimo gradino del podio, in cui le ragazze che optano per la Polizia Penitenziaria mentre i maschi per i Vigili del Fuoco.

Donne in divisa: ancora troppi luoghi comuni

Lo STOP riguardo gli stereotipi legati al genere sembrerebbe così sancito del tutto. Ma per il completo sdoganamento della donna in divisa restano ancora da superare degli ostacoli. Gli uomini, infatti, non accoglierebbero con entusiasmo una collega tra le file del proprio reggimento. Per 1 ragazzo su 2, la vita militare non è adatta alle ragazze, considerata troppo distante dall’universo femminile. Bisogna comunque precisare che per la maggior parte di loro (52%), la presenza di ragazze in caserma non causerebbe alcun tipo di problema o disagio.

Qualche incertezza tra le aspiranti soldatesse

Per quanto invece riguarda la diretta parte interessata, ovvero quella delle ragazze, 8 su 10 sono convinte che il genere conti poco o nulla: il 67% di loro non intravede alcun impedimento al suo ingresso nelle Forze Armate o di Polizia. Mentre il 14% teme solamente l’impatto iniziale con un ambiente che potrebbe essere teoricamente ostile. C’è però da dire che alcune ragazze sarebbero in difficoltà a dover gestire un gruppo composto prevalentemente da uomini: per il 29% sarebbe complesso farsi sentire, per il 18% addirittura impossibile. Una falsa convinzione che, col tempo, si spera possa esser superata.

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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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