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Sciolto il nodo del limite di persone per tavolo, riguardante il settore della ristorazione, Il tetto massimo sarà quello di 6 persone in uno stesso tavolo al chiuso e nessun limite all’aperto.

Si è chiuso così il confronto tra il governo e le Regioni, dopo il tavolo tecnico sulla possibilità di allentare le maglie dei servizi ristorativi all’aperto. Ma anche di prevedere che allo stesso tavolo possano sedersi più di quattro persone nei ristoranti al chiuso.

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Il governo ha accolto le proposte delle Regioni per la ristorazione in zona bianca. Lo si apprende da fonti della Conferenza delle Regioni. Il presidente Fedriga avrebbe inoltre rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione di limiti all’aperto anche per le zone gialle e, a tal proposito, si sarebbe impegnato a coinvolgere il tavolo tecnico nazionale.

A chiedere il superamento del limite massimo delle 4 persone non conviventi al tavolo per i ristoranti, sia nelle regioni in zona gialla sia in zona bianca, era stato anche il sottosegretario alla Salute Sileri. Sulla zona gialla però il governo si riserva di decidere dopo due settimane di sperimentazione.

Zone bianche, zone gialle: come si applica la nuova regola

Nei ristoranti al chiuso in zona bianca sarà previsto un massimo di due nuclei familiari, nell’ambito del limite di sei persone al tavolo. Non è ancora chiaro se tale provvedimento sarà contenuto in una specifica ordinanza.

Il divieto dunque è caduto all’aperto per ora soltanto nelle zone bianche. Mentre per quanto riguarda gli spazi al chiuso continua a prevalere la linea della cautela di chi all’interno del governo vorrebbe mantenere le restrizioni. Quello appena trovato sul tetto a 6 persone è dunque un compromesso. 

Il provvedimento era stato richiesto a gran voce dalle regioni. In particolare diversi governatori si erano espressi in tal senso. Toti, il presidente della Liguria, aveva scritto su Facebook. “Il limite dei 4 posti a tavola nei ristoranti? Un’assurdita’! I numeri della pandemia calano in tutto il Paese, si svuotano gli ospedali: ogni limitazione delle libertà adesso è fuori luogo e priva di fondamenti scientifici. Usciamo dalla narrazione dell’emergenza ed entriamo in quella della ripartenza”,

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Anche Draghi si rende perfettamente conto che il tema c’è”, ha affermato il presidente di Fratelli d’Italia Meloni al termine dell’incontro con il premier Draghi, “continuano ad esserci – ha sottolineato – misure irragionevoli ai fini della lotta al Covid come il coprifuoco, il limite di 4 persone alle persone a tavola, e le mascherine all’aperto”. 

Adesso ci sarà un periodo di osservazione e poi si capirà se estendere il provvedimento anche alla zona gialla.

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Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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