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Avete capito bene: Ho deciso di non fermarmi più al semaforo rosso. In pratica io sono un NO-SEM.

Cioè, se tu vuoi fermarti ai semafori, liberissimo, mica te lo proibisco. Ma io no. 

Il semaforo limita la mia libertà di movimento e la mia libertà di scelta individuale. Cose previste dalla Costituzione e dal trattato di Schengen, libertà di circolazione, avete presente?

Io ammiro chi crede davvero che i semafori siano stati concepiti per la nostra “sicurezza”. Sul serio, senza ironia, capisco chi pensa che la vecchietta che attraversa la strada e non finisce sotto la mia macchina, poi per queato motivo campi altri cent’anni. E’ una cosa che ci hanno indotto a credere da sempre, indottrinandoci ben bene a partire dai nostri genitori (servi inconsapevoli, ahiloro!). 

Che poi, quelli investiti sulle strisce, siamo sicuri che non avessero altre patologie? Il 70% aveva problemi cardiaci, o problemi respiratori da raffreddore….sono morti PER schiacciamento da auto o con schiacciamento da auto, ma prima o poi sarebbero morti lo stesso? Non ce lo dicono…..

Fatto sta che nessuno sottolinea mai quanto i semafori consumino elettricità (soldi nostri), deturpino il paesaggio e discriminino i daltonici, perché queste sono verità scomode.

E il mainstream non vi verrà mai neanche a dire che ci sono fior di studi scientifici che dimostrano al 100% che se un’automobile o un motorino va a forte velocità contro il palo di un semaforo si schianta col rischio anche di morte. C’è tutta una letteratura al riguardo per cui i morti contro i pali dei semafori sono milioni. Però i media ne parlano bene e le autorità li impongono cercando di farci passare i semafori come una cosa per il “nostro bene”. (ah ah, sì vabbe’).

Si sa da tempo immemore che anche se una persona a piedi sbatte su un palo di semaforo poi ha delle conseguenze anche permanenti.

Ecco, tutto questo e tanto altro dovrebbe bastare ma non mi interessa fare proseliti, io racconto solo la verità, poi voi fate come volete, intanto io penso con la mia testa pur continuando a prendere multe e sanzioni perché ovviamente vado contro il sistema.

No problem, io proseguo nella mia battaglia illuminata e dico:

No, grazie, io non mi fermo ai semafori”.

E’ tutto un complotto, anzi un Gomblotto.

La pensa così anche Roberto Lipari che sulla scia della “politica del no” ha deciso di fondare un nuovo movimento culturale: i NO SEM. Contro la dittatura pedonale, nessuno può dirci quando attraversare e quando non attraversare. Il semaforo è politicizzato. Probabilmente si sono inventati anche il pericolo stradale.

E dopo la moda dei no mask, che protestano contro la dittatura sanitaria – come la definiscono loro- che obbliga all’utilizzo della mascherina, Roberto Lipari dà vita anche ai NO FIL, contrari alle file. Anche questa è dittatura, la dittatura dell’ordine. Stop alle file in banca, alle poste, alle salumerie.

Anche noi ci uniamo ai NO SEM e ai NO FIL del grande Lipari perchè su questo argomento è meglio riderci su.

Per vedere i servizi di Roberto Lipari su Striscia la Notizia clicca qui:

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/no-sem-la-guerra-ai-semafori-di-roberto-lipari_69713.shtml

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/no-fil-contro-la-dittatura-dell-ordine_70185.shtml


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Ho fatto una min****ta su Facebook

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