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Dalla dipendenza leggera alla dipendenza forte: i rischi

Ormai tutti usano applicazioni per ogni motivo possibile. Dall’identificare numeri di telefono sconosciuti, alle app di ricette, al come copiare ai compiti in classe, a come conoscere gente nuova. E sono solo le più comuni! Fin quando ci si limita a questo tipo di applicazioni i rischi che si corrono sono limitati!

I ragazzi, gli adolescenti, gli adulti e i meno giovani ora sanno che internet sul proprio cellulare rappresenta un incredibile modo per ampliare gli orizzonti ma allo stesso tempo è anche una fonte di pericolosi trabocchetti.

Dai tentativi di fishing alle truffe, il passo è breve come lo è per i ragazzi se non comprendono i pericoli a cui vanno incontro praticando cyber sex.

Gli aspetti subdoli delle dipendenze da internet

L’aspetto più negativo per la nostra salute non è tanto l’aver modificato il modo in cui ci rapportiamo con gli altri, praticando la vita virtuale, quanto piuttosto non essere abbastanza allenati da gestire le dipendenze da social network, internet e applicazioni varie.

Fin quando questo meccanismo si verifica consapevolmente e si riesce a “staccare la spina” da Facebook, Instagram o dal nuovo social, poco male… Ricordiamo che se per un adulto la dipendenza è mediamente gestibile, un ragazzo o un bambino riscontrerà delle forti difficoltà nel dormire “senza aver mandato l’ultimo messaggio della buonanotte all’amichetto,” nel concentrarsi nello studio quando deve svolgere i compiti e così via…

Casi gravi ed effetti meno gravi

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore il caso di un bambino trovato morto a causa di un video visto su un social network, sebbene nei casi meno gravi, usare il cellulare provochi “solo” la deprivazione del sonno!

Secondo una ricerca, spiega David Hill, professore di pediatria all’Università “of North Carolina School of Medicine” che tanto più si trascorre il proprio tempo con il cellulare mentre si è a letto, tanto meno è facile addormentarsi. Il cellulare quindi causa insonnia ma come spiegarlo a tuo figlio che sembra non poter vivere senza?

Ecco alcuni consigli su come agire

I consigli per i genitori sono quelli di attivare la modalità “controllo parentale” per limitare l’accesso a contenuti inappropriati e limitare l’uso dei dati, stabilire un accordo con vostro figlio definendo l’uso che se ne può fare del cellulare, dare il buon esempio.

Anche gli adulti devono imparare a staccarsi dal cellulare e dare il giusto esempio, scrivere commenti conformi sui social senza attaccare o scagliarsi contro nessuno, prediligere l’uso del pc rispetto al cellulare per vedere video o filmati. È possibile detossificarsi mezz’ora al giorno grazie ad una passeggiata in un parco o usando la bicicletta o facendo attività fisica! Disattivare le notifiche ora sembra impossibile ma almeno inserire la modalità silenziosa durante la notte è più che giusto, invitare i propri figli a meditare o ad avere un diario della gratitudine, per spingerli a concentrarsi sulla scrittura oltre che su se stessi. Dobbiamo ricordarci che il pranzo e la cena sono occasioni di dialogo e che se siamo noi adulti a parlare anche i nostri figli faranno lo stesso.


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A proposito dell'autore

Fabia Tonazzi si laurea nel 2011 in “Scienze dell’informazione” presso l’Ateneo Aldo Moro di Bari e da quel momento in poi decide di dedicarsi alla comunicazione e al mondo del social media consapevole del suo amore verso i libri e la scrittura.Dal 2011 in poi cominciano le collaborazioni con varie testate giornalistiche on-line oltre che radiofoniche per alcune emittenti come speaker. Giornalista pubblicista dal 2014 scrive sul suo sito www.passionevera.it intervistando cantanti, scrittori, artisti promuovendo la cultura.

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