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La foto del cane denutrito che vedete, da ieri fa il giro del web, provocando sdegno e indignazione. La cagnolina ritratta era ospite nel rifugio sanitario canino di Canicattì. La storia adesso andrà verificata e dovranno essere chiariti i fatti e le responsabilità.

L’immagine è stata scattata e postata da un uomo, Vittorio Russo, a cui la cagnolina era stata consegnata dalla donna che ne risultava formalmente affidataria, da novembre 2020.

Non sono chiare le motivazioni per cui la donna abbia ceduto la cagnolina, ma è certo che il signor Russo, autore della foto e delle pesantissime accuse che ha postato sul web, dovrà renderne conto alle autorità competenti.

Le dichiarazioni del sindaco di Canicattì

Lo ha spiegato il sindaco di Canicattì, cercando i fare chiarezza sui fatti attualmente noti, rilasciando una lunga dichiarazione.

Il primo cittadino ha anche affermato che “È Doveroso dire che la cagnolina non è denutrita. Più probabilmente l’estrema magrezza è dovuta a problemi di salute. Ma questa eventualità, come giusto che sia, deve essere certificata dal veterinario.”

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Il sindaco inoltre ha chiarito un altro punto: “Vi informo che il rifugio nella giornata di ieri, è stato oggetto di ispezione da parte dei NAS dei Carabinieri, che non hanno rilevato alcuna irregolarità.
Nel pomeriggio, anche i rappresentanti di alcune associazioni animaliste hanno visitato il rifugio.”

La storia ha colpito profondamente il Sindaco Ettore Di Ventura, che si è detto amareggiato per le infamie che hanno investito la sua comunità e determinato a voler fare chiarezza. “Con forza e assoluta determinatezza, vi assicuro che ogni necessario controllo per accertare la verità sarà fatto.
Tutti i soggetti coinvolti nella gestione del Rifugio Sanitario hanno il dovere di relazionare sulla vicenda, prontamente e senza reticenze. Nessuno potrà esimersi dalle proprie responsabilità.
Sicuramente è un dovere di tutti garantire la massima efficienza nella gestione del rifugio e nella cura dei suoi ospiti. Sia dal punto di vista sanitario, igienico, alimentare e quant’altro. Ma al contempo, è inaccettabile che un cane dato in affidamento, venga subito ceduto ad altre persone.
Anche per questo gesto si verificheranno eventuali irregolarità.”

Accuse inaccettabili e diffamanti


Prosegue il sindaco: “E’ inaccettabile definire quel posto “lager” senza avere cognizione dei luoghi, senza che vi siano i presupposti per tale grave affermazione.”

La notizia, che ai tempi dei social ha viaggiato veloce per tutto il web, deve ancora essere accertata e devono essere chiarite le circostanze.

Per questo il Sindaco con fermezza ha concluso il suo intervento dicendo: “Non permetto a nessuno di attaccarmi, minacciarmi, specialmente se fatto sulla base di notizie non verificate. Perché è evidente che qualcuno ha deciso di creare ad arte una infamante e vigliacca campagna diffamatoria. Non lo permetto a nessuno, e vi garantisco che se saranno rilevati abusi o mancanze di qualsiasi genere, i responsabili ne pagheranno le conseguenze di fronte alla legge.”

L’intevento di LAi ed ENPA

La foto ha provocato anche l’intervento della presidente della LAI guardia nazionale, Ilaria Fagotto e dalla delegata ENPA di Canicatti Enza Oddo.

I cuccioli sono stati messi in sicurezza e martedì verranno prelevati da ENPA, inoltre è stato chiamato un medico veterinario che ha verificato lo stato di salute di tutti i cani, una quindicina, e sono stati controllati tutti i registri di entrata e uscita.

La presidente Lai Ilaria Fagotto dichiara: “Abbiamo ispezionato la struttura insieme al Sindaco e all’Assessore che si sono dimostrati disponibili, è chiaro che la responsabilità non è del Sindaco che si rifà a quanto gli viene dichiarato dell’azienda sanitaria che doveva garantire il benessere degli animali. Prorpio l’ASP mensilmente inviava una relazione positiva sull’andamento della gestione del canile sanitario per questo il nostro ufficio legale è stato attivato e andremo in fondo”.

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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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