L'articolo Spagna, ritornano i festival dei tori: subito un uomo incornato e ucciso in strada proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La “Fira de Onda”, è la “copia” del più famoso festival di San Firmino che si svolge a Pamplona, nel nord della Spagna. E se l’anno scorso l’evento è stato annullato per il Covid, quest’anno è stato sospeso dopo la tragedia accaduta sabato.
Come riporta Tgcom, l’animale è stato filmato mentre sollevava in aria con l’estremità delle corna l’uomo e lo scaricava a terra mentre gli spettatori si rifugiavano all’ingresso di un negozio a pochi metri di distanza. Alcuni hanno cercato di attirare via il toro per impedirgli di attaccare di nuovo l’uomo.
Alla vittima (che proveniva dalla vicina città di La Vall d’Uixo) è stata perforata l’arteria femorale: è morta per emorragia in ospedale.

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]]>L'articolo Covid, maxi-focolaio a Maiorca: 850 positivi e 3000 in isolamento proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quella che doveva essere una vacanza post-maturità, si è trasformata in un preoccupante focolaio Covid. Succede a Maiorca, l’isola delle Baleari meta estiva preferita dai giovanissimi e dai turisti di tutto il mondo. Durante i festeggiamenti, party in barca e in hotel, bicchierate in compagnia, sono tanti i ragazzi e le ragazze risultati positivi al Coronavirus. 850 finora quelli attestati. L’infezione, oltretutto, è legata alla variante Delta, che si diffonde maggiormente.
Tra i contagiati, ci sono cittadini di Madrid (la città più colpita con più di 300 ragazzi contagiati), Valencia, Paesi Baschi, Murcia, Aragona e Galizia. Al momento, come riporta una portavoce del ministero Sanità al quotidiano spagnolo El Pais, tutti i casi segnalati sono lievi e nessuno necessita il ricovero in ospedale. Per altri 3mila ragazzi è scattata la quarantena sull’isola. Il ministro della Salute spagnolo ha confermato di monitorare continuamente la situazione, individuando altri 268 studenti che avrebbero potuto avere contatti diretti o indiretti con i loro coetanei rientrati in patria e risultati positivi.
Secondo le ultime indiscrezioni, il contagio sarebbe divampato da un concerto reggaeton a Palma, seguito da alcune feste in locali e camere d’albergo, dove con ogni probabilità non sono state osservate le normative anti-Covid. La gioia per la scuola terminata, l’estate che avanza, avrebbero indotto alcuni giovani a dimenticare ogni forma di prevenzione, ancora troppo presto per metter da parte. Il rischio, infatti, è che, complice la nuova e più contagiosa Delta, la situazione possa sfuggire di mano, tornando a diversi lockdown. Non osservando le norme, Maiorca rischierebbe di essere il primo caso di una lunga serie.
Il focolaio a Maiorca ci riporta alla mente quello dello scorso anno in Sardegna, per il periodo del ferragosto. Non possiamo permetterci che ciò avvenga nuovamente. I vaccini sono di certo un alleato importante in più, ma bisogna fare molta attenzione alle varianti che incombono, come quella Delta e la Delta plus. Già nel nostro Paese abbiamo assistito a dei piccoli focolai, come quello tra Cremona e Pavia o ancora nella palestra milanese. Di certo non della portata di quello di Maiorca, ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione. Gli esperti consigliano, a tal fine, di completare l’intero iter vaccinale con entrambe le dosi e di non smettere di osservare le normative anti-Covid.
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]]>L'articolo Ceuta, l’abbraccio tra la volontaria e il migrante: ondata di odio verso Luna proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La ventenne Luna Reyes, madrilena, ha deciso di chiudere i propri profili social dopo essere stata bersaglio di insulti razzisti e sessisti. Il motivo? La foto che la ritrae stretta in un abbraccio ad un migrante senegalese in lacrime. Stava facendo un tirocinio a Ceuta quando, lo scorso 20 maggio, Luna si è ritrovata in prima linea a gestire la crisi sulle spiagge dell’enclave spagnola dopo l’arrivo di circa 8 mila migranti in soli due giorni. La ragazza viene immortalata in un abbraccio ad un migrante che aveva attraversato a nuoto il confine tra Marocco e Spagna.
La foto ha però, inaspettatamente, scatenato una campagna d’odio sui social con insulti e frasi sessiste rivolte alla ventenne. “Se ti piacciono tanto i neg** vattene in Marocco”, “Dovresti perdere la nazionalità per tradimento” sono solo alcuni dei violenti e degli indicibili commenti rivolti alla ragazza. C’è chi si è spinto oltre, violando la sua privacy e pubblicando alcune sue foto private, o chi ancora sostiene che “l’immigrato voleva toccarle il seno”. Una reazione che, come raccontato dai media iberici, ha portato Luna ad evitare ogni tipo di accesso ai suoi profili social.
Non si è fatta attendere una controreazione di solidarietà nei confronti della giovane volontaria della Croce Rossa, con l’hashtag #GraciasLuna e migliaia di account che hanno ripostato la foto dell’abbraccio, compresi alcuni esponenti del governo: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà“, ha commentato la vicepremier spagnola, Yolanda Diaz.
“L’ho solo abbracciato”, ha detto la ragazza alla televisione pubblica spagnola Rtve. In quel momento, le è sembrata la risposta “più normale del mondo” ad una richiesta di aiuto. “Era disperato, pensava che stesse morendo”, racconta Luna sul migrante di cui ha perso le tracce, non riuscendo neanche a capirne il nome. “Parlava in francese, contava con le dita, io non capivo nulla. Ma sono convinta che mi stesse dicendo il numero dei suoi compagni morti in questo viaggio”. Il suo timore è che il ragazzo sia stato rimpatriato a forza, com’è successo a molti altri.
Intanto, sulle coste della Spagna sembra essere tornata una relativa calma, dopo che il Marocco ha ristabilito i controlli alla frontiera. Adesso, la preoccupazione principale di Madrid è l’accoglienza dei minori rimasti a Ceuta, almeno 850 secondo le ultime cifre stimate.
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]]>L'articolo Spagna, gli studenti dalla DAD alle lezioni in spiaggia: a Mondello si potrebbe fare? VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella penisola iberica, presa di petto dal problema scolastico legato all’emergenza sanitaria esattamente come in Italia, si è cercato di dare una possibile soluzione. Dopo un anno e mezzo e due anni scolastici con l’ombra della DAD, alcune classi della scuola Felix Rodriguez de la Fuente, in Spagna, hanno trovato una soluzione alternativa per dare a tutti gli studenti lo stesso diritto alla scuola.
Alcuni alunni, infatti, hanno seguito le lezioni in spiaggia, nella costa di Playa de los Nietos. Banchi singoli, tutti rigorosamente distanziati l’uno dall’altro e con mascherine addosso. Un modo per portare i bambini all’esterno dopo i mesi bui passati davanti ad uno schermo passivamente.
“Operiamo in tutta sicurezza e i bambini si divertono”, ha dichiarato l’insegnante di inglese Juan Francisco Martinez all’agenzia giornalistica Reuters. “Quello che impariamo qui non lo dimentichiamo”, dichiarano gli alunni all’unisono. Le lezioni in spiagge fanno parte di un progetti più ampio noto come “Fresh Air” che mira a creare una migliore qualità dell’aria per gli studenti durante l’emergenza da Covid-19. E un modo è quello di frequentare le lezioni all’aria aperta.
Anche in Italia è arrivata la proposta. Infatti a Vasta Marina, in Abruzzo, i docenti di una quarta elementare della scuola paritaria “Madonna dell’asilo” hanno promosso un progetto che porta gli alunni in lezione sulla riva del mare. Questa idea potrebbe essere portata anche a Palermo. Isola delle Femmine, Mondello e tutte le zone limitrofe offrono chilometri di spiaggia su tutto il Palermitano.
Tutti posti, che complice la bella stagione che sta per arrivare e le ultime settimane di scuola, che potrebbero essere utili come aule scolastiche, dato che il virus nei luoghi aperti si propaga con difficoltà.

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]]>L'articolo Sanitario sfida la neve per portare i vaccini ai pazienti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sono stati i ministri dell’Interno Fernando Grande Marlaska e quello dei trasporti José Luis Abalos ad insistere sulla necessità di adottare il massimo della precauzione immaginabili, sottolineando che la situazione spagnola è tosta. Nella sola Comunità di Madrid sono 1500 le persone soccorse. Molto complicata la situazione della viabilità, con ripercussioni sulla rete stradale in tutto il paese e migliaia di mezzi rimasti intrappolati, tra cui le ambulanze dei sanitari.

È infatti allerta rossa in tutta la Spagna per il brutto tempo che sta portando neve e gelo. A Madrid, una delle zone più colpite, sono previsti oltre 50 centimetri di neve. La nevicata, cominciata la scorsa notte nella capitale spagnola, è secondo i media locali la più forte degli ultimi 40 anni.
E’ facile commuoversi dietro ad un sanitario e una foto strappalacrime. Ma medici, infermieri, Oss meriterebbero anche di più di alcuni like su Facebook e Twitter. Meriterebbero un salario migliore di quello che hanno, soprattutto in Italia. Meriterebbero maggiori diritti. E’ vero la foto viene dalla Spagna, ma anche i sanitari itaiani subiscono lo stesso. Sono loro che da più di un anno non vanno in ferie. Sono loro che meriterebbero di essere premiati.
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]]>L'articolo Ecco gli alimenti che aiutano l’immunità da Covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Lo studio ha rilevato che l’80% dei 216 pazienti COVID-19 ricoverati in un ospedale in Spagna è carente di vitamina D. I ricercatori hanno anche notato che gli uomini avevano livelli di vitamina D inferiori rispetto alle donne.
La vitamina D (contenuta in pochi alimenti tra cui il pesce grasso) è nota per aiutare molte funzioni corporee e la sua insufficienza può portare a ossa deboli, disturbi cardiaci, bassa immunità e persino problemi respiratori.
Gli esperti sanitari hanno sollevato preoccupazioni per i crescenti casi di carenza di vitamina D nella popolazione generale, poiché le persone rimangono a casa e non sono in grado di ottenere la “vitamina del sole” dalla luce solare naturale. In effetti,
“I pazienti COVID-19 carenti di vitamina D avevano una maggiore prevalenza di ipertensione e malattie cardiovascolari, livelli sierici di ferritina e troponina aumentati, nonché una degenza ospedaliera più lunga. Non abbiamo trovato alcuna relazione tra concentrazioni di vitamina D o carenza di vitamina e la gravità della malattia “,
ha scritto il coautore Jose L. Hernandez, Ph.D., dell’Università della Cantabria a Santander, in Spagna.
Un altro studio recente , pubblicato sulla rivista “Plos One” , ha affermato che la sufficienza di vitamina D può ridurre il fabbisogno di ossigeno nei pazienti COVID-19 e accelerare il processo di trattamento.
Oltre a esporsi regolarmente alla luce solare per ottenere la vitamina in modo naturale, può essere utile anche una dieta ricca di alimenti con un alto contenuto di vitamina D.
Pesce grasso
Pesce grasso come tonno, salmone e sgombro e oli di fegato di pesce forniscono una buona quantità di contenuto di vitamina D.
Latticini
Latte, formaggio e altri prodotti lattiero-caseari devono essere inclusi nella dieta quotidiana per una dose giornaliera di vitamina D.
Tuorli d’uovo
Molte persone scartano i tuorli dalle uova temendo un alto contenuto di grassi. I tuorli d’uovo contengono anche discrete quantità di vitamina D e possono essere usati con parsimonia nei nostri pasti.
Cereali E Succhi
Una combinazione perfetta per la colazione per fare il pieno di vitamina D! Includere cereali e diversi succhi di frutta nella dieta mattutina.
Funghi
I funghi offrono una buona quantità di nutrienti vitamina D2 e possono essere utilizzati in diversi modi per preparare i pasti a colazione, pranzo, cena e persino spuntini.
Arricchire la dieta di nutrienti essenziali della vitamina D è una buona abitudine in generale, per vivere una vita sana. E poi gli alimenti i. Oggi pare che diversi studi confermino anche la correlazione con il virus.
Un’alimentazione sana non ha mai fatto male a nessuno, perchè non provare !?!
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]]>L'articolo Il Covid tormenta l’Europa. Cresce la paura in Francia, aumentano i contagi in Germania, Belgio e GB proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In Francia più della metà dei dipartimenti francesi sono ormai zona rossa.
Madrid blinda nei loro quartieri quasi un milione di persone.
Il Regno Unito suona l’allarme ed evoca nuove possibili restrizioni per i cittadini, anche se esclude un secondo lockdown sul modello di quello primaverile.
La seconda ondata del coronavirus allunga giorno dopo giorno la sua ombra sul Vecchio Continente, che lotta tra la volontà di mantenere aperte scuole e attività produttive, da una parte, e l’esigenza di tracciare e isolare rapidamente i nuovi contagi in costante crescita, dall’altra.
La Francia da giorni continua ad attestarsi sopra i 10.000 nuovi casi quotidiani e per l’allerta sanitaria più di 50 dipartimenti sono stati ormai dichiarati “zona di circolazione attiva del virus”.
Una classificazione che permette ai prefetti di adottare misure supplementari per bloccare l’avanzata del nemico invisibile ma che non si traduce – almeno per il momento – in un lockdown per la popolazione come quello sperimentato qualche mese fa.
La preoccupazione, anche se i numeri sono nettamente inferiori, monta anche nel Regno Unito.
Secondo i consiglieri sanitari del governo di Boris Johnson, se il rimbalzo dei casi non sarà fermato immediatamente il Paese potrebbe ritrovarsi a ottobre con un livello di 50.000 contagi e 200 morti quotidiani, oltre dieci volte tanto rispetto ai circa 4.000 nuovi casi di questi giorni.
A destare allarme è il trend già visto in altri Paesi come Francia e Spagna, dove l’infezione dai giovani è passata via via alle generazioni più anziane e si assiste ora a un nuovo aumento dei decessi.
I professori Patrick Vallance e Chris Whitty hanno evocato nuove misure restrittive sui contatti sociali in gran parte del territorio del Regno e Johnson ha convocato una riunione ad hoc del comitato di emergenza governativo Cobra.
Intanto, le nuove restrizioni annunciate nei giorni scorsi sono entrate in vigore in alcuni quartieri di Madrid e dell’hinterland della capitale spagnola. Le misure interessano 850.000 persone: potranno lasciare la loro zona solo per andare al lavoro, a scuola o per cercare assistenza medica.
Anche qui non si parla di un lockdown in senso stretto: i cittadini potranno comunque circolare liberamente nei loro quartieri, anche se resteranno chiusi i parchi pubblici e caffè e ristoranti dovranno chiudere entro le 22.
Anche Monaco di Baviera, in Germania, stringe la morsa delle regole anti-Covid.
Da giovedì prossimo sarà obbligatorio utilizzare la mascherina anche all’aperto, in alcuni luoghi del centro storico, e ci saranno severe limitazioni ai contatti: non potranno incontrarsi più di cinque persone.
L’amministrazione locale ha preso la decisione alla luce dell’aumento dei contagi nel capoluogo del Land della Germania meridionale: nel weekend è stata superata la soglia limite di 55,6 nuovi casi per 100 mila abitanti in 7 giorni.
Negli Stati Uniti, si viaggia intanto verso le 200.000 vittime da coronavirus mentre il numero di casi ha superato quota 6,8 milioni.
Numeri che mantengono gli Usa al primo posto nella classifica mondiale dei Paesi più colpiti dal Covid-19.
Una situazione in cui il presidente Donald Trump continua a guardare al vaccino come alla soluzione più vicina. E ribadisce la volontà di renderlo disponibile prima delle elezioni di novembre: ormai, assicura, è questione di “settimane, probabilmente entro la fine ottobre”. (ansa)
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]]>L'articolo Musumeci:”Tampone per chi arriva da Malta, Spagna e Grecia”. Pronta l’ordinanza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel frattempo, però, arrivano le prime misure sui turisti. Controlli che scattano dopo che il primo focolaio è già scoppiato: undici siciliani tornati a Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa, da Malta hanno infatti contratto la malattia. Oggi, però, si sono anche registrati 64 casi positivi all’interno dell’hotspot di Pozzallo, dove però i migranti sono contenuti e non rischiano di contagiare il resto della popolazione.
Proprio su quest’ultimo tasto batte però il governatore. Che mentre i tecnici di Palazzo d’Orléans lavorano ancora sui dettagli dell’ordinanza che Musumeci firmerà fa sapere di aver parlato con Lamorgese: “Il governatore siciliano – informano da Palazzo d’Orléans – ha rappresentato la gravità della situazione dei migranti nell’Isola, ribadendo la netta contrarietà alla realizzazione di qualsiasi tendopoli e la soluzione, da sempre proposta, di navi in rada per la quarantena e di rinforzi con i militari dell’esercito. Per l’una e l’altra proposta il ministro ha assicurato di stare già provvedendo in queste ore”. Intanto, però, arrivano le prime misure sui turisti. Gli unici che fino a questo momento hanno materialmente contagiato i siciliani. (Larepubblica.it)
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]]>L'articolo Il rientro di Giulia e degli altri Erasmus dalla Spagna proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Giulia da settembre si trova a Valencia, Come altri studenti per svolgere il programma Erasmus. Il suo appello, pieno di preoccupazione, era giunto anche all’assemblea regionale per voce di una deputata.
Insieme a lei, una ventina di altri studenti torneranno in Sicilia ma senza poter contare su voli diretti e a spese proprie, osservando tutte le misure anti-contagio spagnole e siciliane.
Il papà di Giulia, Marco, racconta: “I ragazzi stanno rientrando in piena sicurezza e nel totale rispetto delle norme. Il 12 aprile, ‘armati’ dei dispositivi di protezione individuale che hanno già ordinato in Spagna, prenderanno un volo Valencia-Roma e dopo uno scalo di nove ore arriveranno a Palermo. Una volta qui – aggiunge – chiameranno l’Asp per comunicare gli spostamenti e dove svolgeranno la quarantena. Si sposteranno con l’autocertificazione, non lasciando nulla al caso”.
“Nonostante si siano mossi cercando interlocuzioni con il ministero degli Esteri, la Protezione civile e la politica locale, in fin dei conti hanno ricevuto soltanto suggerimenti o consigli. Per onestà intellettuale va comunque detto che dalle istituzioni non è arrivato nessuno scoraggiamento a rientrare in Sicilia”. Costumati conclude con altre rassicurazioni sulle condizioni in cui voleranno a casa la figlia e gli altri giovani siciliani: “Ho contezza che i ragazzi hanno iniziato a non uscire più già da quando è scoppiata l’emergenza in Italia, quindi prima ancora che entrassero in vigore le misure spagnole – racconta – e anzi hanno da subito iniziato a fare raccomandazioni a distanza a noi genitori. Da questo punto di vista sono loro che hanno più da insegnare a noi”.”
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]]>L'articolo L’appello di Giulia Costumati arriva all’ARS. Appello della Lo Curto proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Adesso la deputata marsalese Eleonora Lo Curto sollecita il Governo regionale affinché assieme con la Protezione Civile si attivi con un ponte aereo per fare rientrare a casa Giulia e gli altri Siciliani ancora bloccati all’estero. Nel suo Appello la Lo Curto chiede al Governo regionale di occuparsi del rientro in Sicilia dei numerosi studenti che si trovano a Valencia ed in altre città spagnole per il progetto Erasmus.
Chiede di predisporre un volo con la Protezione civile regionale e nazionale per far tornare in Sicilia, in condizioni di sicurezza sanitaria, gli universitari che si trovano in Spagna. La lo Curto conclude che il governatore Musumeci possa agire con sollecitudine affinché questi giovani corregionali, che già hanno osservato la quarantena in Spagna, possano raggiungere rapidamente la Sicilia, lasciando un Paese in cui la pandemia sta assumendo proporzioni davvero preoccupanti”
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]]>L'articolo Coronavirus. Positivo studente rientrato dalla Spagna proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A risultare positivo è uno studente rientrato in città dalla Spagna il 14 marzo scorso. Dopo il periodo di quarantena, in cui era risultato asintomatico, è stato sottoposto al test del tampone che ha accertato il contagio da covid-19.
Il ragazzo sarà costretto quindi a prolungare la quarantena obbligatoria in casa. Intanto, sindaci del distretto sanitario e cittadini sono contrari all’ipotesi di realizzare nell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì (che ha un sistema unico di climatizzazione e areazione) un reparto di degenza per pazienti Covid-19 che necessitano di un ricovero.
Mi è stato notificata pochi minuti fa la conferma del quarto caso nella nostra Città”, dichiara il Sindaco Ettore Di Ventura.
Si tratta di uno studente rientrato in citta’ dalla Spagna lo scorso 14 marzo e che dopo il periodo di quarantena, pur essendo asintomatico, e’ risultato positivo al tampone. Lo studente prolunghera’ la quarantena obbligatoria in casa.
“Anche in questo caso vi prego di evitare la caccia all’identità del soggetto in questione, dichiara il Sindaco Di Ventura Le misure restrittive adottate dal governo non devono essere applicate in misura proporzionale al numero di casi presenti nella nostra città.
Non ci sentiamo di escludere un aumento dei contagi nei prossimi giorni a causa dell’incremento del numero di tamponi che verranno effettuati. Per questi motivi, sottolinea e conclude Di Ventura, che vi prego di continuare a rimanere a casa e di continuare ad aiutarci anche attraverso le segnalazioni eventuali assembramenti.”
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]]>L'articolo Il ritorno di Aurora. Il suo Racconto proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Adesso Aurora è tornata a casa. Contattata dalla nostra redazione ci racconta in prima persona il suo travagliato ritorno.
Ho iniziato il mio viaggio alle 5 del mattino, trasferendomi da Ferrol a la Coruña con un taxi. Ho preso il primo aereo da lì per Madrid e su questo primo aereo venivano rispettate le distanze di sicurezza e tutti avevano le mascherine.
Il secondo volo della giornata è stato quello organizzato dalla Farnesina (ci tengo a precisare a spese nostre). L’aereo era quello più grande che poteva esserci (credo 250 posti) tutti pieni!!! Nessuna distanza di sicurezza, e se qualcuno non aveva la mascherina gliene veniva fornita una che era praticamente un panno da cucina con i buchi per le orecchie. Scesi a Roma, non avevamo possibilità di tornare in Sicilia in giornata, perché l’unico volo disponibile partiva durante il nostro atterraggio.. Quindi io e altri siciliani, ci siamo ritrovati a dover andare in hotel. L’indomani abbiamo preso un altro aereo che ci ha portati da Roma a Palermo (anche questo Alitalia e senza distanze di sicurezza). Agli aeroporti di Roma e Palermo ci hanno misurato la temperatura e fatto firmare le dovute autocertificazioni. Quando sono arrivata, per tornare a casa, ho eseguito il protocollo che il mio medico mi aveva detto: io e la persona che era venuta a prendermi dovevamo indossare guanti e mascherina, io dovevo stare seduta dietro dal lato del passeggero e i finestrini dovevano essere abbassati per consentire il ricambio dell’aria. Adesso mi trovo in un appartamento, da sola, lontano dalla mia famiglia, in cui dovrò stare 15 giorni per la quarantena. Io e tutti gli altri ragazzi, non siamo tornati per mettere in pericolo nessuno, figuriamoci i nostri cari e stiamo prendendo molto seriamente questo isolamento!
Qui il video di Aurora dove esprimeva la sua preoccupazione.
L'articolo Il ritorno di Aurora. Il suo Racconto proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Vorrei tornare a casa, ma non posso! La storia di Aurora bloccata in Spagna – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Aurora Giacalone è una studentessa dell’Università di Palermo. Che vive giorni di apprensione. Quella che doveva essere un’esperienza meravigliosa si sta trasformando giorno dopo giorno in un incubo.
Aurora, come tanti altri studenti siciliani ma anche di altre università Italiane, è una delle tante voci preoccupate che arrivano da un capo all’altro del continente.
Sono lontani da casa, partiti per inseguire un sogno. E di certo, all’inizio di questa avventura, non pensavano che avrebbero desiderato così tanto di rientrare in Italia.
Aurora nel video mandato a Younipa.it tramite WhatsApp, ci descrive bene la sua situazione. nessun aiuto dall’ambasciata, nessun aiuto dalla sua università.
Aurora e gli altri stanno bene, ma nei momenti di difficoltà, casa è sempre casa. Studenti in Erasmus, bloccati in quell’Europa che ha tagliato i collegamenti con l’Italia per contenere il contagio e che ora si sta chiudendo in se stessa per lo stesso motivo, Paese dopo Paese.
L'articolo Vorrei tornare a casa, ma non posso! La storia di Aurora bloccata in Spagna – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Accordo tra Unipa e Universidad Politécnica de Madrid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il percorso di studi è rivolto agli studenti di due lauree magistrali della Scuola Politecnica Unipa (laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura e laurea magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi).
Gli studenti iscritti ai due corsi di laurea, frequentando corsi per almeno 90 crediti e preparando la tesi di laurea presso la Scuola Tecnica Superiore di Edificazione dell’Universidad Politécnica de Madrid potranno ricevere, oltre alla laurea magistrale rilasciata dall’Università di Palermo, il Grado en Edification, una laurea quadriennale che include l’abilitazione professionale.
Gli studenti provenienti dall’Università spagnola potranno optare per due distinti percorsi formativi, ottenendo una delle due lauree magistrali dell’Università di Palermo inserite nell’accordo di laurea internazionale.
L'articolo Accordo tra Unipa e Universidad Politécnica de Madrid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa e Malaga, siglata Convenzione per doppio titolo di ricerca proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Presenti alla firma della Convenzione il professore Angel Rodriguez, Coordinador del Programa de Doctorado en Ciencias Juridicas y Sociales e la professoressa Ada Mara Florena, Proettore all’internazionalizzazione di Unipa.
La Convenzione prevede lo scambio di docenti, ricercatori e dottorandi, afferenti ai rispettivi dottorati, per lo svolgimento di programmi di ricerca e di formazione comuni.
Inoltre, la Convenzione permetterà ai dottorandi, trascorso un anno del periodo formativo rispettivamente presso l’Università di Malaga se italiani, e presso Unipa se spagnoli, di ottenere il rilascio del doppio titolo di dottore di ricerca.
L'articolo Unipa e Malaga, siglata Convenzione per doppio titolo di ricerca proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Anche Unipa partecipa al progetto “Ifo”, promosso dalla Fondazione Chinnici proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quaranta ore di corso che si svolgeranno tra Spagna e Italia a partire da novembre. Sede dei corsi per la Sicilia sarà l’Università degli Studi di Palermo.
Chiunque sia interessato a partecipare al corso può scrivere a info@fondazionechinnici.it.
L'articolo Anche Unipa partecipa al progetto “Ifo”, promosso dalla Fondazione Chinnici proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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