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Anche in Spagna la DAD ha portato i suoi problemi alle famiglie e i giovani studenti. Tra chi non poteva permettersi una connessione ad internet ottimale e chi doveva condividere i supporti tecnologici con fratelli e sorelle per problemi economici. 

Nella penisola iberica, presa di petto dal problema scolastico legato all’emergenza sanitaria esattamente come in Italia, si è cercato di dare una possibile soluzione. Dopo un anno e mezzo e due anni scolastici con l’ombra della DAD, alcune classi della scuola Felix Rodriguez de la Fuente, in Spagna, hanno trovato una soluzione alternativa per dare a tutti gli studenti lo stesso diritto alla scuola.

Alcuni alunni, infatti, hanno seguito le lezioni in spiaggia, nella costa di Playa de los Nietos. Banchi singoli, tutti rigorosamente distanziati l’uno dall’altro e con mascherine addosso. Un modo per portare i bambini all’esterno dopo i mesi bui passati davanti ad uno schermo passivamente.


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Gli studenti dalla DAD alle lezioni in spiaggia

Operiamo in tutta sicurezza e i bambini si divertono”, ha dichiarato l’insegnante di inglese Juan Francisco Martinez all’agenzia giornalistica Reuters. “Quello che impariamo qui non lo dimentichiamo”, dichiarano gli alunni all’unisono. Le lezioni in spiagge fanno parte di un progetti più ampio noto come “Fresh Air” che mira a creare una migliore qualità dell’aria per gli studenti durante l’emergenza da Covid-19. E un modo è quello di frequentare le lezioni all’aria aperta.

Anche in Italia è arrivata la proposta. Infatti a Vasta Marina, in Abruzzo, i docenti di una quarta elementare della scuola paritaria “Madonna dell’asilo” hanno promosso un progetto che porta gli alunni in lezione sulla riva del mare. Questa idea potrebbe essere portata anche a Palermo. Isola delle Femmine, Mondello e tutte le zone limitrofe offrono chilometri di spiaggia su tutto il Palermitano.

Tutti posti, che complice la bella stagione che sta per arrivare e le ultime settimane di scuola,  che potrebbero essere utili come aule scolastiche, dato che il virus nei luoghi aperti si propaga con difficoltà. 


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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