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Il testo inviato al Rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri:

In data 05/01/2023, con nota protocollo 1533 e firma del Direttore Generale, riceviamo una nota con relativo allegato in merito alla rimodulazione di Area della Didattica, Internazionalizzazione e Servizio agli Studenti e alcuni Servizi in staff della Direzione Generale, in occasione della “prioritaria esigenza di incardinare il nuovo Dirigente”.

Nell’apprezzare lo sforzo sotteso a tale rimodulazione che interessa una delle aree vitali dell’Università degli Studi di Palermo, siamo costretti, come Organizzazione Sindacale, ad evidenziare una rimarchevole lentezza nella riorganizzazione complessiva della struttura Tecnica, Amministrativa e Bibliotecaria dell’Ateneo.

Al netto di tutte le comprensibili difficoltà legate che, inevitabilmente, deve affrontare il Direttore Generale, catapultato in una realtà complessa, articolata e per lui nuova, quale è un mega Ateneo come il nostro, siamo obbligati a scrivere nostro malgrado su un cambiamento che, seppure atteso da anni, ancora aspettiamo e che fatichiamo sempre di più a scorgere negli atti esecutivi di governo.

Cambiamento che risulta ancora più urgente e improcrastinabile, dal momento che veniamo da anni passati di mancate azioni a beneficio di tutto il personale ma rivolte esclusivamente a pochi fortunati eletti.

Per di più non è superfluo ricordare che il largo consenso che il Magnifico Rettore ha ottenuto presso il personale Tecnico, Amministrativo, Bibliotecario e Socio Sanitario è nato anche dal suo programma elettorale, basato su principi forti e condivisi quali cambiamento, merito, trasparenza, imparzialità, valorizzazione del personale e discontinuità netta con il passato.

Non è pertanto più possibile rimandare quello che va fatto subito! E’ tempo di azioni concrete, è finita l’ora dei rinvii “a data da destinarsi” di PEV e concorsi che, banditi con la promessa dichiarata e scritta di concludersi nel giro di poche settimane, risultano ancora nel limbo. Non è più accettabile rimandare la stabilizzazione dei precari o lo scorrimento delle graduatorie esistenti.

E’ ovvio che l’immobilismo arreca grave danno all’Ateneo tutto, in un momento in cui è cronica la carenza di personale, peraltro più volte riconosciuta dal Magnifico Rettore. Le sfide che dovranno essere affrontate nei prossimi anni, a partire dal PNRR, potranno essere superate solo se l’Ateneo si doterà di personale qualificato e numericamente adeguato ai compiti che saranno richiesti.

Non si può ignorare che l’Ateneo è andato avanti anche grazie al contributo imprescindibile del personale Tecnico, Amministrativo e Bibliotecario che, con abnegazione e spirito di sacrificio, ha dimostrato grande senso di attaccamento all’istituzione. Basti pensare al periodo della pandemia in cui tutto è andato avanti: vogliamo, pertanto, ricordare con orgoglio al Direttore Generale che anche negli anni passati sono state trovate “soluzioni di eccellenza” in Ateneo e che non ci si è limitati a vedere “solo problemi”.

È necessario, quindi, dare il giusto riconoscimento alle professionalità del personale Tecnico, Amministrativo e Bibliotecario, come peraltro auspicato dal Magnifico Rettore in campagna elettorale, a cominciare dall’attribuzione degli incarichi di U.O. e FSP ad oggi vacanti. A maggior ragione se si pensa che, in molti casi, le attività continuano ad essere svolte da personale che svolge mansioni sicuramente più elevate da quelle previste dalla categoria di appartenenza.

Tale situazione, oltre penalizzare il personale sia dal punto di vista economico che della crescita lavorativa, mette in seria difficoltà le vere strutture centrali dell’Ateneo, i Dipartimenti, che vivono quotidianamente tali difficoltà al pari con le arcinote carenze d’organico.

Questo ostracismo risulta incomprensibile, soprattutto se letto insieme alla attenzione oltre che alla rapidità, dedicata ad altri interventi e stride in maniera evidente con l’attenzione al personale promessa espressa nel programma di governo del Magnifico Rettore.

Chiediamo dunque un incontro urgente al fine di poter esporre le nostre istanze e proposte nella direzione di una generale revisione dell’organizzazione del lavoro per la piena valorizzazione del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Palermo.

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