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Ci risiamo. Il governo è ad un passo dalla crisi. Non sono bastati gli accordi e le promesse a convincere il Movimento 5 Stelle a confermare la fiducia all’Esecutivo alla vigilia del voto. Vediamo dunque cosa potrebbe accadere se il Premier Draghi consegnasse le sue dimissioni.

Crisi di governo: gli scenari

Ad oggi, le soluzioni possibili alla crisi di governo sono quattro:

  • dimissioni del premier e nuove elezioni: è lo scenario più discusso delle ultime ore. Draghi ha ribadito in più occasioni che sarebbe per lui impossibile continuare il suo mandato senza l’appoggio del M5s. Se così fosse, si andrebbe dunque alle urne a settembre o a ottobre;
  • un nuovo governo e voto a febbraio: al posto di Draghi andrebbe una persona di sua fiducia che continuerebbe a seguire i dossier più importanti, preparando così il Paese ad un ritorno al voto al più tardi (nel mese di febbraio);
  • il ritorno di Draghi con una nuova fiducia: dopo le dimissioni, Mattarella potrebbe rimandare Draghi alle Camere. Il Premier detterebbe dunque delle “nuove regole” per la maggioranza, così da ricompattarlo; se il M5s votasse la nuova fiducia, tutto sarebbe ricomposto;
  • un governo Draghi senza M5s: è l’ipotesi già esclusa da ampi settori della maggioranza.

Tutto adesso dipende dalla volontà di Draghi.

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