Home

Il Climate Clock si trova a Union Square, a Manhattan, ed è stato inaugurato durante la Climate Week (21 settembre 2020 – 27 settembre 2020).

L’orologio mostra quanti anni, giorni, ore, minuti e secondi resta all’umanità per limitare le emissioni di biossido di carbonio ed evitare una catastrofica crisi climatica.

Questo progetto nasce dalla collaborazione tra il Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change (MCC) e gli artisti Gan Golan e Andrew Boyd, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone prima che si arrivi a un punto di non ritorno.

Se non ci sarà un intervento decisivo, la possibilità che la temperatura terrestre salga di 1,5-2° C sarà talmente alta da far cadere il pianeta vittima di ondate estreme di calore, incendi, siccità e disponibilità limitata di acqua e beni necessari alla sopravvivenza per tutti gli esseri viventi.

L’orologio climatico risponde alla domanda: “dato l’attuale tasso di emissioni e il livello di riscaldamento indotto dall’uomo, e supponendo che la tendenza delle emissioni negli ultimi cinque anni continui nel futuro, quanto tempo ci vorrà prima di raggiungere le restanti emissioni ammissibili per 1,5° C?”. La risposta è: 1° gennaio 2028.

Il sito ufficiale dell’iniziativa fornisce un fondamentale suggerimento: “l’umanità ha il potere di aggiungere tempo all’orologio, ma solo se lavoriamo collettivamente e misuriamo i nostri progressi rispetto a obiettivi ben definiti”.

L’anno scorso a Berlino, quest’anno a New York e l’anno prossimo a Parigi. Si spera che questo progetto venga diffuso in ogni parte del mondo affinché ci sia una lotta unanime contro qualunque minaccia verso la nostra vita e la nostra Madre Terra.

Leggi anche:

Covid. Le mascherine di stoffa sono sicure?

Ricercatore palermitano scopre come il covid si introduce nel corpo umano

Covid o influenza? Come distinguere i sintomi

Maledetti Negazionisti. Il Coronavirus non è uno scherzo

Scuola. Cosa succede se un bambino ha un colpo di tosse

Condividi

A proposito dell'autore

Martina Di Natale

Martina Di Natale, neodiplomata e futura studentessa all'università degli studi di Palermo. Appassionata di scrittura e fotografia. Ha collaborato come cameraman con la Cinnamon - Digital Cinema Production di Palermo per la realizzazione di un mini spot sul Mediterraneo.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata