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Mentre le curve del Covid 19 continuano a crescere, continuano manifestazioni No Mask e dei negazionisti nelle piazze europee. I dubbi condivisi, alimentati, ritualizzati diventano una contro-teoria. Il numero non conta, anzi la coscienza di essere una minoranza che custodisce la vera rivelazione ne accentua il carattere di setta rivoluzionaria. Più forte della spinta naturale a proteggersi prevale in questa gente l’impulso primordiale a negarlo, illudendosi di cancellarlo per il puro fatto di disconoscerlo, di distruggerlo già soltanto rifiutandolo.


Il 70% dei naviganti NON legge gli articoli che condivide. Come diventa virale una bufala


È una reazione elementare di semplificazione della complessità: davanti a un’insidia che minaccia, si nega la sua stessa esistenza, e in questo modo ci si sente esonerati dal peso. Un atteggiamento ignorante e pericoloso per chi lo assume e per la comunità intera. Come si fa a negare queste immagini? Quale scellerata logica può stare dietro all’incoscienza di queste persone? Questi comportamenti irresponsabili si riflettono anche contro le decisioni di governo sulla gestione pubblica della pandemia che, per quanto politicamente sofferte, ricevono il sostegno della migliore evidenza scientifica.


È iniziata la fase del “tutti contro tutti”?


Il Covid non è uno scherzo o un’invenzione, ma una pandemia feroce e pericolosa che ha fatto al 17 settembre 2020 circa 953.000 morti, dei quali 261.111 in Europa e 35.668 in Italia, mentre i contagi accertati ammontano a 35 milioni nel mondo. Si tratta di una sfida globale inedita e ardua, che richiede la convergenza degli intenti e degli sforzi a livello globale. Occorre adottare modelli di comportamento e misure di sicurezza che siano rigorosamente identificate e seguite senza deroghe.

E intanto mentre questi burattini sconsiderati predicano la filosofia no mask, si continua a infettarsi, si continua ad essere ricoverati in terapia intensiva, a essere intubati e a morire a volte.

È necessaria dunque una seria presa di coscienza da parte di tutti, nel comprendere che il covid-19 è ancora prepotentemente in mezzo a noi e l’unico mezzo che abbiamo per conviverci è quello di adottare le corrette misure di prevenzione e utilizzare i dispositivi di protezione individuale necessari. Altro che negare il problema. Qui se non ne prendiamo coscienza tutti, rischiamo di implodere vittime della nostra superficialità e incuria.


“Ripetete una bugia, cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”


Teorie strampalate, frasi decontestualizzate, false credenze. Il negazionismo climatico è un fenomeno sempre più diffuso in Italia che vuole offrire una narrativa diversa e opposta a quella presentata dal 99% degli scienziati del mondo

Il coronavirus non è uno scherzo. E i negazionisti producono un danno alla salute collettiva

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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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