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Ragusa. Da quasi due settimane Lucia Molè, giovane studentessa siciliana, ha deciso di seguire le lezione online dalla panchina di fronte la sua scuola. La ragusana ha 14 anni e frequenta il primo anno del liceo classico Umberto I, lei tiene molto a chiamarlo quarto ginnasio. La sua è una protesta pacifica per manifestare la voglia smisurata di voler riassaporare la vita tra i banchi di scuola.

Da poche ore il Governo, con la leadership della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha confermato che gli studenti delle scuole superiori potranno ritornare a scuola dal 7 Gennaio 2021.

L’obiettivo di Lucia Molè non è quello di smuovere qualcosa, ma di esprimere la sua opinione e dire semplicemente al mondo che la scuole le manca tanto. Un semplice atto pacifico, accompagnato dal suo computer con la scritta “100% presente”.

Younipa ha deciso di contattarla per chiedere le motivazioni del suo gesto.

L’intervista

Da quanti giorni fa didattica sulla panchina di fronte al liceo?

Da qualche settimana, quando posso, cerco di seguire le lezioni dalla panchina dell’Umberto I. Voglio solo esprimere la mia opinione. Per me la scuola è anima e corpo.

In che senso “anima e corpo”?

L’anima di ciascun studente, me compresa, resta nelle lezioni online, ma il corpo manca. E le due cose in parte coesistono, senza l’una non esiste l’altra parte.

Ha paura che la didattica a distanza diventi una normalità?

Quella è la mia più grande paura. Non possiamo far diventare normalità l’anormale. Fa comodo a chi non apprezza la scuola, ma a chi davvero piace stare tra i banchi, no.

I professori, i compagni, la preside cosa pensano del suo gesto?

Ho trovato davvero tantissimo appoggio. I professori e la preside mi hanno fatto i complimenti. Alcuni miei compagni vorrebbero seguire le lezioni online dalla panchina con me. A poco a poco si stanno unendo.

Cosa le manca di più della scuola. Pensa che il virus le stia rubando gli anni scolastici?

La socievolezza che offre la scuola forse è l’aspetto che mi manca di più. Questo è il mio primo anno di liceo e già dai primi giorni ho legato molto con i miei nuovi compagni di scuola. Mi piacerebbe tanto poter ritornare in quel clima caloroso. Riguardo con nostalgia le foto degli anni scolastici precedenti e per me quella è la vera scuola, no questa.

Imperterrita la studentessa ragusana continuerà col suo atto mansueto ad esprimere la sua opinione. Giornalmente porterà nello zaino il dizionario di latino e il quaderno di italiano e cercherà di farli entrare in quella panchina stretta, che rappresenta il suo unico contatto con la sua amata scuola. Sul suo profilo Instagram Lucia aggiorna giornalmente sulle sue idee, azioni, iniziative e pensieri. Ha solo 14 anni, ma sicuramente il carattere non le manca.


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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