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L’industria dolciaria siciliana Condorelli, regina dei torroncini, resiste alle ripetute richieste di pizzo e contribuisce all’arresto di 40 mafiosi. L’imprenditore: “Denunciare conviene!”.

L’operazione Sotto Scacco

Giuseppe Condorelli, titolare della famosa impresa dolciaria, non ha mai avuto dubbi. L’imprenditore di Belpasso ha denunciato più volte i suoi vili esattori quando questi si sono presentanti alla sua porta per chiedergli il pizzo. Oggi quei boss, che avevano cercato di intimorirlo senza mai riuscirci, sono stati assicurati alla giustizia grazie al blitz Sotto Scacco della Dda di Catania. L’operazione ha portato a 40 arresti. In manette sono finiti gli affiliati dei gruppi di Cosa nostra di Paternò e Belpasso.

Le intercettazioni

Accusato del tentativo estorsione ai danni del patron dei torroncini, è Daniele Licciardello, ritenuto dagli inquirenti a capo della cosca mafiosa di Belpasso. “Gli dobbiamo fare un po’ di danno a Condorelli, a Condorelli anche ‘mbare”, queste le parole di Licciardello intercettate mentre parla con un’altra persona. “Ma perché Condorelli non vuole pagare?” – ribatte l’interlocutore – “Niente, gli ho messo le bottiglie, cose, niente”, “Non vuole pagare più?”. Ed è qui che il boss mette subito in chiaro come stanno le cose: “Non ha mai pagato, non è che non vuole pagare…”, finendo per metter in risalto quella legalità che più volte hanno tentato di minare ma che è rimasta principio saldo dell’imprenditore.


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Le parole dell’imprenditore

Mi auguro che questa operazione sia l’esempio emblematico della legalità che deve trionfare in tutte le imprese”, dichiara l’imprenditore intervistato da LiveSicilia, ribadendo la sua piena fiducia nelle istituzioni, nelle forze dell’ordine e nell’importanza di denunciare. E a chi gli chiede se hai mai avuto paura, Condorelli risponde: “Sarei ipocrita a dire di no. Ho una moglie, dei figli. Ma la paura fa parte delle mie responsabilità di imprenditore perché credo che se vogliamo cambiare l’immagine di questa meravigliosa terra dobbiamo avere il coraggio di cambiare noi stessi. Non si può arretrare sull’onestà, questo mi ha insegnato mio padre“.

Condorelli, il post su facebook

L’impresa siciliana lascia ad un post, sulla loro pagina ufficiale di Facebook, il pensiero su quanto accaduto e i ringraziamenti a chi in queste ore ha espresso pieno sostegno. Riportiamo di seguito il testo:

In quanto cittadini, imprenditori ed esportatori di prodotti siciliani abbiamo sempre sentito l’onere e l’onore di rappresentare al meglio la Terra che i nostri padri ci hanno consegnato. Perché crediamo nel potere che anche il più piccolo fra i dolci ha di veicolare i valori della famiglia, della genuinità, del rispetto e della giustizia. Crediamo che anche un torroncino possa schiudere la bellezza della nostra amata Sicilia, così tristemente avvezza a stereotipi e a notizie di cronaca deturpanti. Lealtà e legalità sono per noi doveri verso di voi che ci scegliete ogni giorno. Ed è per voi, per chi ci precede, per la nostra famiglia e per i nostri figli che abbiamo l’obbligo morale di mostrare che questa non è la culla della mafia, dell’omertà e della rassegnazione. Questa non è l’Isola che ha paura e si piega, ma l’Isola che alla paura antepone il coraggio, all’acquiescenza la lotta e all’illegalità risponde con la giustizia. Ringraziamo di cuore le forze dell’ordine e le istituzioni per averci guidato in questo percorso che oggi ci permette di godere a testa alta della luce del sole; ringraziamo le testate giornalistiche che stanno dando risonanza a messaggi di speranza; ringraziamo quanti nel loro piccolo fanno la propria parte per rendere questo posto migliore di come lo hanno trovato; ringraziamo tutti voi per gli attestati di stima pervenutici da ogni parte della Sicilia, dell’Italia e del mondo. Grazie per esservi mostrati solidali e vicini ai principi dell’azienda: ci avete inondato di abbracci virtuali, parole calorose e commozione. Il vostro affetto è la prova che se ti schieri dalla parte della legalità non sarai mai solo. Servire e servirvi è sempre un piacere. La giustizia a volte può essere un cammino lungo e tortuoso ma il gusto che lascia nel cuore è il più dolce di tutti. Grazie. La famiglia Condorelli”. Questa è la Sicilia bella, la Sicilia buona.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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