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Nei giorni scorsi la ministra Lucia Azzolina ha assicurato che una decisione arriverà in tempi rapidi.

 Il ministro sta lavorando” in vista della maturità, ha detto la ministra qualche giorno fa.

“Abbiamo chiesto agli studenti di farci delle proposte: lo scorso anno ci hanno presentato proposte molto ragionevoli; una decisione la prenderemo a breve, i ragazzi a causa dell’incertezza assoluta per le date di rientro che slittano come la tela di Penelope, hanno bisogno di avere certezze che il ministero darà a breve“.

Prima ipotesi per la Maturità: maxi-orale

La prima ipotesi, come sappiamo, prevede una sola prova orale, in presenza, davanti a una commissione di docenti interni, con il presidente esterno.

Pertanto, l’alternanza scuola-lavoro e prove Invalsi non dovrebbero essere requisito di ammissione agli esami. Sulla scuola-lavoro pesa anche la difficoltà di molti istituti a organizzare percorsi nelle realtà produttive e senza penalizzare le ore di lezione (molte scuole hanno infatti fatto slittare le ore di alternanza in primavera, sperando, in una situazione sanitaria migliore).

Azzolina ha infatti spiegato in precedenza che :”abbiamo chiesto agli studenti di farci delle proposte: lo scorso anno ci hanno presentato proposte ragionevoli”. La Ministra dell’Istruzione ha chiarito: una decisione la prenderemo a breve, i ragazzi a causa dell’incertezza assoluta per le date che slittano come la tela di Penelope, hanno bisogno di avere certezze che il ministero deve dare“.

La seconda ipotesi maturità: prova scritta e colloquio

Ma ci sarebbe appunto un’altra soluzione pronta da valutare: ovvero una prova scritta e un colloquio. Soluzione portata avanti una fetta dell’attuale maggioranza, Pd in testa. E l’Invalsi? Un possibile compromesso, spiegano fonti di governo, potrebbe essere quello di non rendere l’Invalsi obbligatorio ai fini della maturità, ma di far svolgere comunque le prove in vista dei recuperi degli apprendimenti, si legge su Il Sole 24 Ore.

Quello che appare certo, è che non ci sarà un’ammissione generalizzata, come un anno fa: sarà condizionata dal rendimento scolastico.

Ricordiamo che una norma contenuta dall’ultima legge di bilancio, consente al Ministero di intervenire e modificare la formula originaria.

Allo stato attuale, la soluzione di un solo esame orale, come l’anno scolastico passato, sia quella giusta.

Ebbene, l’esito mostra che la maggior parte degli intervenuti al sondaggio sarebbe favorevole al maxi orale semplificato, vista la situazione di emergenza che stiamo vivendo.


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Fabio C.

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