Il governo che paga i cittadini per rifarsi casa, e lascia anche una “mancia fiscale” del 10%. E’ la nuova misura che entrerà a ore nel decreto “aprile” per rilanciare l’edilizia e “imprimere una svolta epocale nelle politiche pubbliche, per far compiere all’Italia un passo da gigante nella crescita sostenibile rendendo la tutela ambientale il volano dell’economia”.

Lavori in casa gratis fino al 2021: il decreto di maggio potrebbe contenere un super ecobonus al 110%. L’agevolazione non varrebbe solo per gli interventi volti al risparmio energetico, ma anche per la riduzione del rischio sismico.

Da dove viene questa proposta? L’idea è stata messa a punto da Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo vari confronti col mondo dell’edilizia.

Secondo il Cresme e l’Ance il giro dell’edilizia legato ai bonus casa vale 29 miliardi di euro, e dunque in un momento di stasi economica come questo va sicuramente incoraggiato.

L’idea di Fraccaro è quella di puntare sugli investimenti green, e fare in modo che ogni casa o condominio ci sia un pannello solare.

Vediamo in cosa consiste questo ecobonus e sismabonus al 110% e perché permetterebbe di fare gratis i lavori in casa.

Ecobonus al 110%: come fare i lavori in casa gratis col decreto di maggio

Il decreto di maggio (ex Aprile, o detto anche Economia) continua a regarlarci sorprese. L’ultima novità fiscale riguarda i lavori in casa, che secondo la proposta di Fraccaro potrebbero essere fatti praticamente gratis.

Un super ecobonus e sismabonus, potenziato in modo da diventare irresistibile, che si potrebbe richiedere dal 1° luglio 2020 e fino alla fine del 2021.

Tre gli interventi coperti dal credito d’imposta del 110%:

  • lavori per il risparmio energetico;
  • realizzazione di pannelli fotovoltaici;
  • riduzione del rischio sismico.

Come funziona questo super ecobonus? In pratica le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori, cosa che ora è concessa solo agli incapienti.

Lo conferma lo stesso Fraccaro, in un’intervista al Sole 24 Ore del 6 maggio:

“Saranno loro questi soggetti ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti. Le famiglie, se vorranno, potranno non anticipare le somme necessarie per pagare i lavori.”

Resta ferma in ogni caso la possibilità di pagare i lavori, e poi recuperare il credito d’imposta nei 5 anni successivi.

Ecobonus al 110% e sconto in fattura nel decreto di maggio: novità anche per le ristrutturazioni

Il piano messo a punto da Fraccaro prevede un vero e proprio pacchetto dedicato all’edilizia, e quindi l’idea è quella di estendere il credito d’imposta al 110% anche alle ristrutturazioni e ai lavori sulla facciata degli edifici se gli interventi sono associati all’eco o al sismabonus.

In questo modo tutto il pacchetto delle detrazioni legate ai bonus casa verrebbe ampiamente incentivato, grazie al meccanismo dello sconto immediato in fattura (attualmente previsto solo per i lavori condominiali che superano i 200.000 euro):

“Saranno loro questi soggetti (banche, imprese o le imprese che hanno fatto i lavori, ndr) ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti.”

Non resta che attendere la pubblicazione del decreto, prevista per fine settimana/inizio della prossima, per scoprire se questi incentivi faranno parte del provvedimento.

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