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Covid: che aria tira nelle scuole?

Ne avevamo già parlato, probabilmente ne continueremo a parlare. Non fa male ricordare a noi stessi l’importanza della buona ventilazione, in un momento “altamente covid”. Ventilazione che diventa fondamentale soprattutto negli ambienti scolastici.


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Il pericolo contagio, legato alla riapertura delle scuole, stavolta pare concentrarsi maggiormente sul tema dei ricambio d’aria e sulla qualità della stessa. Infatti, in molti casi è proprio l’aria che respiriamo il primo veicolo di trasmissione del virus, soprattutto in luoghi chiusi e affollati, come una classe di alunni e studenti.

Mentre in Italia si discute e basta e tutto rimane in superficie, come prevedibile, altri paesi invece stanno già affrontando la tematica proprio come un fattore determinante per il contenimento del contagio e che dunque va studiato per trovarne soluzioni quanto più applicabili.

Covid: mascherine e distanziamento, sono davvero la soluzione?

Ambienti piccoli, come le aule, con 25/30 persone, permanenza negli stessi per almeno 4/5 ore, libera entrata e uscita di persone esterne all’ambiente scolastico. In queste circostanze mascherine e distanziamento sociale, per quanto possibile, possano davvero bastare?

Una boccata d’aria fresca

Inutile prenderci in giro. Non esiste precauzione sufficiente da attuare per prevenire i danni. Dunque tutto quello che può essere utile e significativo al contenimento del rischio, va fatto.

Il tema dell’aerazione, in particolar modo affrontato da Ciribini, è stato anche menzionato nei protocolli istituzionali con l’intento di trovare una soluzione efficace, costante e quanto meno significativa.

Infatti la sola ventilazione naturale, in questo caso, non basterebbe.

Si ipotizza l’installazione di purificatori dell’aria, di dispositivi germicidi che vadano oltre la ventilazione naturale. Ma sembra inutile dirlo, che almeno per adesso, l’aria dovrà aspettare.

Tante buone proposte sono state già messe in atto e tante altre sono ancora in coda. Speriamo intanto, con l’avvicinarsi del nuovo anno, di cambiare aria e poter progettare nuovi ed efficienti impianti per la quality air, a prescindere dal Covid. Perchè oggi nelle scuole, ma anche nella vita di tutti, quello che serve è proprio una boccata d’aria fresca.


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