Home

Quasi il 79% dei docenti siciliani ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. È il dato rilevato dalla struttura di monitoraggio della campagna vaccinale della Regione Siciliana che scaturisce dal censimento di tutti coloro i quali si sono sottoposti al vaccino dichiarando, al momento della compilazione della modulistica, di essere insegnanti o operatori scolastici.

Tra questi ci sono anche gli insegnanti dell’Università di Palermo, ma non solo. Si aggiunge tutto il personale: dagli inservienti a chi si occupa di segreteria e portineria. La platea di chi lavora nelle scuole statali (docenti e non docenti) e nelle università in Sicilia ammonta a 129.640 persone. Di queste 102 mila hanno ricevuto almeno una dose dall’inizio della campagna vaccinale, pari al 78,6%.


Leggi anche: Palermo, vietati i maxi schermi per la finale Italia-Inghilterra: “Serve responsabilità”


Unipa, il 79% dei docenti ha ricevuto la prima dose

L’obiettivo della Regione è quello di sensibilizzare il più possibile il personale scolastico e docenti, affinché si possa raggiungere la totalità delle immunizzazione. Solo in questo modo si potrà garantire un nuovo anno didattico in presenza e in sicurezza. Anche se la vera situazione emergenziale è nelle scuole elementari e materne, mentre ad Unipa la risposta dei docenti e del personale è stata unanime.

Al momento infatti l’ateneo palermitano non ha fatto ancora sapere la sua linea guida in merito. Si aspettano considerazioni, regole ed idee da parte di Roma, in particolare dall’ufficio del ministero dell’Università, dove la ministra Maria Cristina Messa prenderà la sua decisione sulla ripresa della vita universitaria in rapporto con il diffondersi delle varianti del Covid-19. Tra studenti che sperano di ripartire e chi invece si è trovato a proprio agio con la didattica a distanza o mista.


Potrebbe interessarti

Berrettini

Wimbledon, Berrettini batte Hurkacz e scrive la storia: è il primo italiano in finale

Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata