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Partenza rallentata in Sicilia per la somministrazione dei vaccini a domicilio degli anziani over ottanta. Le prime dosi sono state somministrate ad Agrigento, Messina e Catania ma non a Palermo. Il motivo? Mancano i medici per inocularla. Insomma, i vaccini ci sono ma non i medici a causa della battaglia fra i sindacati dei medici e la Regione Siciliana per discutere modalità e tariffe per inserire anche i medici di base nei team di vaccinatori.

In attesa che la situazione si sblocchi a Palermo ci sono 570 anziani prenotati che attendono la prima delle due dosi dei vaccini Pfizer e Moderna.

Venerdì scorso il commissario straordinario per l’emergenza Renato Costa ha inviato una nota ai medici dell’emergenza Covid impegnati nelle Usca o nei servizi di contact tracing o tamponi a domicilio per chiedere la disponibilità a eseguire vaccinazioni. Ma il reclutamento tramite graduatoria di medici e infermieri redatta dalla Protezione Civile tramite scorrimento non è andata come si prevedeva. In lista solo 240 medici e solo 51 sono stati reclutati dall’Asp di Palermo. Numeri esigui a fronte di una vasta campagna vaccinale.

Vaccini in Sicilia, parte la campagna per oltre 11 mila disabili gravi

Parte oggi la campagna di vaccinazione per oltre 11 mila disabili gravi che prevede la somministrazione del vaccino a domicilio. Non è incluso chi è già inserito nel percorso prioritario riservato a chi ha più di 80 anni.

A partire da oggi le Asp contatteranno i pazienti che sono iscritti negli elenchi, ovvero tutti coloro che già ricevono il pagamento dell’assegno di cura regionale.

Gli oltre 11 mila disabili gravi riceveranno a casa la prima dose del vaccino Moderna e il richiamo dopo un mese. Le prime vaccinazioni domiciliari dovrebbero iniziare domani e concludersi entro il mese.

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