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La didattica a distanza continua a far discutere la comunità universitaria. Tra gli studenti sul tema c’è una divisione netta: ovvero chi l’ha odiata fino al midollo, mentre un altro gruppo sembra avere apprezzato la nuova modalità, tanto da aver creato il gruppo Universitari per la Didattica a Distanza Integrata (UNIDAD) .Qualche giorno fa anche Younipa ha fatto un sondaggio in merito agli studenti siciliani.

I rettori, invece, rispetto agli studenti sembrano molto indirizzati, in maniera unitaria, sul non voler proseguire la modalità a distanza per sempre. Ma solo per un tempo limite, utile per i periodi pandemici del 2021 e del 2022. “La Dad la manterremo anche quest’anno per gli studenti stranieri o per chi non potrà frequentare, ma non deve diventare un’abitudine “. Ha dichiarato il rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, parlando con vari siti locali.


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Dad, rettori italiani spaventati dalla grande richiesta

Aggiungendo sempre sulla Dad: “Se così fosse, quando si potrà tornare in aula andremo a stanare gli studenti. La vita universitaria è insostituibile, bisogna tornare nelle aule e nei laboratori”. Geuna ha spiegato di essere concentrato proprio sulla ripresa dell’attività in presenza e ha ricordato le parole del presidente della conferenza dei rettori, Ferruccio Resta, che ha parlato di “appello silenzioso di un milione e 600 mila studenti che vogliono tornare in aula”.

La ministra Maria Cristina Messa sembra aver proposto lo stesso identico messaggio: “Per ora gli atenei si stanno attrezzando in modalità mista, non solo per far seguire chi non fa il vaccino ma anche per non affollare troppo le aule, visto che il virus continua a girare. Le università si sono attrezzate bene”. La situazione avrà sviluppo giorno per giorno.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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