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Due minorenni con indosso delle tutte rosse spaventano i passanti stringendo in mano dei mitra. Succede ad Orbetello, in provincia di Grosseto, dove i carabinieri sono intervenuti con quattro pattuglie e con tanto di giubbotti antiproiettile, ma era solo un gioco. I ragazzi: “Non lo faremo più”.

La vicenda

Tuta rossa e maschera di Salvator Dalì calata sul volto, come da copione. Così, venerdì scorso, due ragazzini di Orbetello hanno deciso di giocare alla Casa di Carta, emulando i protagonisti della più famosa banda di rapinatori di Spagna della serie tv targata Netflix. E hanno deciso di farlo “in grande”, impugnando anche dei mitra, generando il panico tra i passanti che hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine.


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“Era solo un gioco”

Ai militari hanno detto che si trattava di due delinquenti armati, così dalla caserma di Orbetello sono partite quattro pattuglie con tanto di giubbotto antiproiettile. Arrivati sul posto della segnalazione, i carabinieri si sono resi conto del “gioco”. Alla loro vista, i due adolescenti, impauriti, hanno iniziato a piangere a dirotto, gettando per terra le loro finte armi. Nessuno dei due pensava di fare qualcosa di male, ma solo di giocare impersonando i loro beniamini. I ragazzini hanno imparato la lezione, promettendo di non farlo mai più.

Episodi simili

Non è la prima volta che dei ragazzi emulano personaggi del mondo televisivo e cinematografico finendo per spaventare i passanti. Tutti ricordiamo la Samara challenge, la tenebrosa bambina di The Ring: persone travestite con lunghi capelli neri e veste bianca si aggiravano per i parchi pubblici e le zone buie spaventando i passanti. La vicenda poi si esaurì e di Samara non si parlò più. Ora è stata la volta della Casa di carta.

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