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È l’estate dei matrimoni. Ma non per tutti. Dopo mesi di incertezze e tribolazioni, si sono scatenati i matrimoni e le unioni. Quelli rimandati dalla scorsa estate, quelli estemporanei, quelli decisi senza preavviso e, infine, quelli che non si sono più celebrati. E non per colpa della pandemia.

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Di storie di matrimoni mandati all’aria all’ultimo minuto ne è pieno il mondo. Ma questo di due quasi sposi catanesi ha fatto scalpore ed è arrivato alla ribalta delle cronache grazie alla soffiata di qualcuno al quotidiano la Sicilia.

Come per ogni buon matrimonio che si rispetti, era tutto pronto da diversi mesi: la chiesa, il fioraio, il fotografo, gli invitati, il locale, i testimoni, le fedi. Peccato che tutto sia saltato 24 ore prima della cerimonia nuziale. Il motivo? Un classico clichè: la sposa, a quanto pare, ha una liason con uno dei testimoni. La tresca è stata scoperta per caso dal futuro marito, in un lido del catanese.

La scoperta del tradimento prima del matrimonio

La presunta fedifraga e il quasi testimone di nozze sembra che fossero in atteggiamenti intimi al mare, a sole 24 ore dal matrimonio. Il futuro sposo mancato li ha scoperti e da li pare ne sia scaturita una violenta lite prima verbale, poi finita in scontro fisico. Tanto che a separare i contendenti sono dovuti intervenire i parenti che hanno assistito alla scena increduli, sotto gli occhi di centinaia di persone. 

La sposa mancata non ha potuto fare altro che confessare il proprio amore per l’amico (del mancato sposo), con il quale pare che l’inconfessabile rapporto andasse avanti da mesi.

E ora chi paga?

Momenti di tensione si sono vissuti tra i due nuclei familiari, che adesso devono trovare un accordo per pagare le spese già affrontate. Si tratta di svariate migliaia di euro, compreso il viaggiod i nozze in una località caraibica, pagato e poi annullato. 

A informare i 150 invitati è stata una parente del mancato sposo. Lei ha avuto anche l’ingrato compito di informare dell’accaduto il segretario della basilica di San Sebastiano di Acireale, che aveva sicuramente compreso che qualcosa non andava quando, all’orario prefissato, il fioraio che avrebbe dovuto addobbare la chiesa non si era presentato. Nessuno però commenta dalla Basilica. Interpellato sulla vicenda il rettore, don Vittorio Rocca, con diplomazia, ha liquidato così la questione: «Dal momento che la coppia non si è presentata, il matrimonio non è stato celebrato».

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