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E se il Coachella, il più famoso Festival musicale americano, è stato rimandato per la seconda volta causa Covid, la stessa sorte tocca anche alla Sagra del Mandorlo in Fiore, il Festival Internazionale del Folklore.

Già lo scorso anno, quando ancora credevamo che una pandemia non ci avesse mai riguardato e il lockdown era una parola a noi sconosciuta, il primo cittadino di Agrigento aveva preso la saggia decisione di cancellare  l’evento, anticipando la gravità della situazione.

Roberto Sciarratta, il direttore del Parco Valle dei Templi, assicura che non per questo i motori del Festival si spegneranno. Si continuerà a lavorare con passione e dedizione, programmando gli eventi per una memorabile Festa di Primavera del 2022.

Al vaglio l’ipotesi di posticipare il Festival a ridosso della stagione estiva. Ma tutto è ancora incerto e in fase di sviluppo.

La storia e i gruppi folk

La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel 1934 a Naro, con lo scopo di esaltare e promuovere i prodotti tipici locali sfruttando la magia della fioritura del mandorlo, profumata spia dell’arrivo della primavera agrigentina.

Qualche anno più tardi, l’evento viene spostato ad Agrigento, capoluogo che fa da perfetta cornice con le sue celebri e innumerevoli bellezze archeologiche e naturali.

La Valle, interamente rivestita da fioriti alberi di mandorlo, è l’incantevole scenario di questa unica e preziosa manifestazione.

Originariamente organizzato per accogliere i gruppi folkloristici locali, il Festival coinvolge oggi vari gruppi folk provenienti da tutto il mondo. Durante i giorni di festa, sfilano per le vie cittadine con i loro colorati abiti tradizionali e le loro vivaci esibizioni.

Negli anni, si sono poi aggiunte altre importanti manifestazioni: il Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”e il Corteo Storico d’Italia.

Gli appuntamenti più importanti

La Sagra ha inizio in uno scenario mozzafiato. Una sfilata al tramonto nella Valle dei Templi fino al Tempio della Concordia, con l’accensione della fiaccola dell’amicizia. Quest’ultima è il simbolo della principale caratteristica di questa splendida manifestazione: un pregno significato culturale di pace tra tutti i popoli del mondo.

Con il susseguirsi di danze e spettacoli, il Festival si conclude ai piedi del Tempio di Ercole con la cerimonia di assegnazione del Tempio d’Oro. Il premio assegnato da una giuria internazionale ai migliori gruppi folkloristici. 

La leggenda del Mandorlo in Fiore

Nella mitologia greca, il significato del mandorlo è associato alla speranza e alla costanza.

Alla sua splendida fioritura è legata un’antichissima leggenda,  la storia d’amore tra Fillide e Acamante.

Acamante, valoroso eroe greco, era in viaggio verso Troia quando decise di sostare per qualche giorno in Tracia. Qui conobbe la principessa Fillide e, come accade in quasi tutte le leggende che si tramandino, i due si innamorarono perdutamente, ma Acamante dovette ripartire presto per tornare in guerra.

La principessa aspettò per lunghi anni il suo innamorato e una volta venuta a conoscenza della caduta di Troia, immaginò che fosse morto, decidendo di lasciarsi morire di dolore per potersi ricongiungere a lui.

La dea Atena, impietosita dalla storia dei due innamorati, trasformò Fillide in un mandorlo e quando Acamante, in realtà ancora vivo, venne a conoscenza della trasformazione, si recò nel luogo dove l’albero era stato piantato, e lo abbracciò con amore e con dolore.

La fanciulla riuscì a sentire quell’abbraccio e per ricambiare il suo amore fece fiorire dai suoi spogli rami dei piccoli e preziosi fiori bianchi. 

Un dolce abbraccio che, ogni anno, nella stagione che anticipa la primavera, rivive nella fioritura del mandorlo, testimone di un leggendario eterno amore.


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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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