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Si tratta di un intervento finanziato dal Fondo sociale europeo attraverso la Banca Europea per gli Investimenti (Bei). È Destinato agli studenti delle regioni meridionali di Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

Il fondo StudioSì

Il fondo “StudioSì”, costituito dal MIUR e gestito dalla BEI ed è stato creato per migliorare le opportunità formative e professionali nel Sud Italia. Per iniziare, sono stati stanziati i primi 2 milioni di euro.

Il fondo beneficia di uno stanziamento di 100 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo (FSE) e sostiene gli studenti delle otto regioni meridionali italiane che studiano in Italia o all’estero con prestiti a tasso zero destinati al finanziamento delle tasse universitarie e del costo della vita.
Gli studenti potranno richiedere i prestiti presso due istituti bancari, Intesa San Paolo e le Banche di credito cooperativo del gruppo ICCREA, che gestiranno ciascuno metà dello stanziamento. Tali finanziamenti sono accessibili agli studenti che seguono corsi di laurea magistrale in una delle 12 aree di specializzazione incluse nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI). Tra queste Agrifood, Design, Energia e Mobilità sostenibile.

Beneficiari

Studenti residenti nelle 8 regioni del Mezzogiorno che frequentano o sono pre-iscritti/ammessi a percorsi d’istruzione terziaria in Italia o all’estero.
Studenti non residenti nelle regioni del Mezzogiorno che frequentano o sono pre-iscritti/ammessi a percorsi d’istruzione terziaria in atenei del Mezzogiorno (fino al 25% delle risorse)

Benefici anche per gli studenti non residenti

Fino al 25% delle risorse saranno utilizzabili da studenti non residenti che scelgono di studiare in una regione del Mezzogiorno. A tal proposito Dario Scannapieco, vice-presidente della BEI commenta: «StudioSì è il primo strumento in Europa ad offrire risorse finanziarie, senza interessi o richiesta di garanzie, a studenti che possono fare cose importanti per l’Italia e l’UE». «Grazie a questa partnership tra MIUR e BEI, migliaia di studenti italiani avranno la possibilità di finanziare gli studi senza preoccupazioni, migliorando il rendimento educativo».

Il commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit ha dichiarato: «Abbiamo il dovere collettivo di fornire ai nostri giovani gli strumenti di cui hanno bisogno per prosperare. Con 100 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo possiamo rendere accessibile l’istruzione superiore a tanti studenti del Sud Italia. I prestiti a tasso zero del Fondo StudioSì consentiranno loro di intraprendere gli studi e la carriera con maggiore fiducia e sicurezza finanziaria. Il che nell’incertezza odierna è particolarmente apprezzato».

Una buona notizia per il mondo universitario che aumenta le possibilità degli studenti e contribuisce a garantire il diritto allo studio. Anche a chi non ha le possibilità economiche per sostentarsi autonomamente.

Percorsi ammessi

Percorsi d’istruzione terziaria post-triennali: lauree a ciclo unico, lauree magistrali, master universitari di primo e secondo livello, scuole di specializzazione (senza borse di studio/retribuzioni) riconosciute dal MUR

Per partecipare all’iniziativa studiosì:

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