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La Sicilia in giallo non è più solamente un miraggio. A confermare ciò che appare qualcosa in più di una semplice indiscrezione, sono i dati degli ultimi giorni sull’andamento dei contagi da Covid in Sicilia. Per la seconda settimana consecutiva, infatti, si sono registrati cali tra i nuovi positivi, tra gli attuali positivi con i ricoveri in regime ordinario e quelli in terapia intensiva che sembrano in fase calante. Un’eccezione parziale, a dire il vero, sembra giungere dal bollettino odierno, ma i dati del weekend vanno sempre presi con le molle.

Nell’ultima settimana i nuovi positivi in Sicilia sono stati 6683, ovvero il 17% in meno rispetto alla settimana precedente. Il numero degli attuali positivi è pari a 24781 (-729) con le persone in isolamento domiciliare che passano a 23470 (625 in meno) i ricoverati a quota 1311, di cui 163 in terapia intensiva. Di contro il numero dei guariti (180.055) è cresciuto di 7281 unità rispetto alla settimana scorsa (85,6%). In 7 giorni si sono registrati 131 decessi.


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Incoraggianti anche i dati relativi all’incidenza dei nuovi casi rispetto alla popolazione. Attualmente nessuna provincia si trova sopra o in prossimità dei 200 casi ogni 100mila abitanti. Palermo veleggia sui 183 casi, Catania 168 e Trapani è vicina ai 60 casi. A questo punto il passaggio in zona gialla potrebbe essere anticipato al 10 maggio.

Zona gialla e riaperture, cosa cambierebbe?

Innanzitutto va specificato che il coprifuoco, nonostante il recente dibattito, resterà per il momento sempre alle 22. Oltre a tutto ciò che attualmente è consentito, in zona gialla, sarà consentito riaprire bar e ristoranti con tavoli all’aperto anche a cena. Al ristorante sono consentiti tavoli con al massimo 4 non conviventi e distanza di almeno un metro con gli altri tavoli. Dal primo giugno sarà possibile pranzare al chiuso, ma non è chiaro se tornerà ad essere consentito consumare il caffè al bancone.

Teatri, sale concerto e live club riapriranno, ma con l’obbligo dei posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50%, e non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. Aperti anche i musei con obbligo di prenotazione nei week-end ferme restando le misure anti-assembramento. Le piscine riapriranno il 15 maggio, mentre le palestre solo il primo di giugno.

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