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A Carnevale ogni dolce vale! La festa più amata dai bimbi si avvicina e per l’occasione la redazione di Younipa.it vi propone un elenco dei dolci tipici di Carnevale che potreste riproporre nella vostra cucina. Vi portiamo in viaggio, dal Veneto alla Sicilia (ah, i viaggi!) con le pietanze più buone in occasione di questa festa mascherata. Gli ingredienti principali? Olio bollente, spolverate di zucchero a velo e un intenso profumo di agrumi. Gnam!

I dolci tipici di Carnevale, da nord a sud Italia

Le tagliatelle dolci fritte dell’Emilia Romagna

Le tagliatelle dolci fritte sono una pasta tipica dell’Emilia Romagna soprattutto a Carnevale. Per l’occasione l’impasto viene decorato con zucchero e scorza di arancia grattugiata.

Fonte: Giallo Zafferano

Le frittelle di riso in Lombardia

Le frittelle di riso sono un must di Carnevale. Dolci, tonde e gonfie, le frittelle sono un dolce tipico lombardo e vi è anche la versione con il cuore morbido di riso cotto nel latte aromatizzato da scorzette di agrumi assieme a burro e zucchero.

Foto Cucchiaio d’Argento

Le zeppole sarde

Si tratta di soffici ciambelle composte da patate lesse, scorza d’arancia, limone grattugiato, il tutto aromatizzato con il fil’e ferru, acquavite di Sardegna. Dopo essere state fritte in olio e ripassate nello zucchero, vanno servite tiepide.

Foto Cookist

Le Teste di Turco in Sicilia

In Sicilia a Carnevale uno dei dolci tipici sono I Testi di Tùrcu. Vengono prodotti soprattutto a Castelbuono. Sono dei dolci al cucchiaio costituiti da sottili strati di sfoglia fritta alternati ad una crema di latte aromatizzata a limone e cannella e completati da una spolverata di cacao.

Fonte Una Sicilia in Cucina

La pignoccata a Palermo

La pignoccata o pignolata è un dolce tipico palermitano realizzato per Carnevale. A primo acchito sembra un dolce dalla consistenza dura ma una volta dato il primo morso se ne percepisce immediatamente la morbidezza. Le palline, a forma di ceci, vengono disposte sul piatto e decorati con miele, frutta candita e codette colorate di zucchero.

Fonte Giallo Zafferano

La schiacciata fiorentina e i bomboloni in Toscana

Eccoci davanti a uno dei dolci must di Firenze: la schiacciata! Un dolce riconoscibile dal Giglio di Firenze impresso sulla superficie con il cacao in polvere. Si tratta di una morbida torta lievitata dal profumo intenso di arancia. Alcune variante prevedono l’aggiunta di farcitura con panna, crema o cioccolato.

Altro dolce tipico è il bombolone toscano, ripieno di marmellata di albicocche e spolverato con zucchero a velo. Molto simile ai bomboloni tipici di altre zone d’Italia.

Fonte Cucchiaio.it

I galani del Veneto

In Veneto vanno fortissimi! Ecco i galani, conosciuti anche con il nome di “crostoli”, protagonisti del Carnevale non solo in Veneto ma in tutto lo stivale. Sottili, friabili a forma di nastro, oppure rettangolari e grezzi non importa, i galani sono un must per il Carnevale, soprattutto quello veneziano.

Foto Cookist

Frappa romana, marchigiana e abruzzese

Spostiamoci in altre tre regioni, Lazio, Marche e Abruzzo, dove sono molto tipiche le frappe, dolci molto friabili, ottenuti tirando sottilmente un semplice impasto successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo per il tocco finale.

Fonte Cooking Planner

Gli scroccafusi nelle Marche

Gli scroccafusi sono il dolce tipico delle Marche, in particolare di Macerata. Molto probabilmente l’etimologia di scroccafusi nasce dal rumore che fanno i denti per mangiarli essendo abbastanza duri. Questi buonissimi dolci di Carnevale possono essere preparati anche fritti.

Fonte Residence Casale del Conero

La cicerchiata in Abruzzo, Molise e in Umbria

La cicerchiata è un dolce tradizionale dell’Abruzzo, delle Marche e del Molise ma è diffuso anche in Umbria e nel Lazio. Si prepara con un impasto a base di farina, uova, zucchero e olio (o burro) da cui si ricavano piccole palline che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto. Infine si cosparge con il miele.

Fonte Buonissimo.it

I bocconotti della Puglia

Il nome di questi dolci viene dal fatto che possono essere mangiati in un ‘boccone’, essendo questo dolce di piccola misura. Il ripieno è di solito una confettura, crema pasticciera, cioccolata o un misto di mandorle e amarene.

Fonte Puglia Mon Amour

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A proposito dell'autore

Giornalista, nata a Palermo il 23 gennaio 1990, è social media manager e addetto stampa di alcune importanti realtà turistiche e imprenditoriali. Ha una laurea triennale in “Giornalismo per uffici stampa” e magistrale in “Scienze dell’Informazione, Comunicazione ed Editoria” conseguita all’Università degli Studi di Tor Vergata. Nel 2018 ha pubblicato il saggio “L’uomo del dialogo contro la mafia, la storia di Padre Pino Puglisi” edito da "La Zisa". Dal 2020 è capo redattore di Cook Magazine, rivista di settore.

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