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La Fase2 come annunciato dal presidente Conte partirà il 4 Maggio.

Il nuovo DPCM racchiude una serie di nuove disposizioni che vanno a descrivere i dettagli del funzionamento della Fase 2. (QUI IL TESTO INTEGRALE E I DETTAGLI DEL DECRETO)

Per evitare una nuova ondata di contagi sarà necessario adottare ancora alcuni accorgimenti, tra questi l’uso sempre raccomandato, e in specifiche circostanze obbligatorio, della mascherina.

Continuerà il distanziamento sociale e la mascherina sarà obbligatoria nei luoghi chiusi e tutte le volte che non si riesce a rispettare almeno un metro di distanza.

Prevista anche la liberalizzazione del dispositivo: le mascherine da indossare non dovranno essere necessariamente quelle chirurgiche ma anche quelle in stoffa, lavabili e auto-prodotte.

Obbligo della mascherina: per chi e dove

Al fine di evitare una nuova ondata di contagi, secondo le nuove disposizioni di legge, l’uso delle mascherine è fortemente consigliato praticamente in ogni circostanza. In alcuni casi però indossarla sarà obbligatorio, se non si volesse incorrere nella violazione dell’articolo 650 del codice penale, ossia inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Sull’intero territorio nazionale sarà necessario adottare le dovute protezioni in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto o comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza.

Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Obbligo di mascherina a lavoro: ecco dove

Previsto l’utilizzo obbligatorio di una mascherina chirurgica per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni. L’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) ha indicato le misure di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro sulla base del complesso dei rischi valutati.

Obbligatorio l’uso per chi è più esposto al virus, come gli operatori sanitari; per chi lavori in luoghi dove non è possibile rispettare il distanziamento sociale, come nelle fabbriche; e per chiunque svolga un’attività che preveda il contatto diretto con le persone: negozianti, parrucchieri, estetiste, ristoratori, commessi, albergatori, ecc.

Nello specifico, in alcuni esercizi, come dal parrucchiere e dal barbiere la mascherina dovrà essere indossata da entrambi i soggetti, sia dal negoziante che dal cliente. Nelle attività commerciali invece l’obbligo è previsto solo per i commessi. Diventa obbligatorio anche per il cliente solo nel momento in cui nel punto vendita non sia possibile, a causa delle ridotte dimensioni del locale, mantenere la distanza minima necessaria.

Clicca QUI per le disposizioni del nuovo Decreto su attività che possono riaprire dal 4 maggio (codici Ateco)

Mascherina obbligatoria per chi esce o si sposta

Obbligo di mascherina per chi viaggia o si sposta. Dovrà essere indossata sui mezzi pubblici come metropolitane, autobus, tram, treni, traghetti e aerei. Misura indispensabile poiché in tali ambienti chiusi e stretti il contagio è facilitato.

Nei mezzi sarà necessario evitare per quanto possibile i contatti con il personale di terra e di bordo e mantenere la distanza interpersonale con gli altri passeggeri di almeno un metro. Il personale dovrà comunque essere munito di guanti e mascherina ed ogni altro ulteriore dispositivo di sicurezza necessario.

Sull’uso della mascherina negli spostamenti, le Regioni potranno adottare regole diverse, anche più stringenti di quelle nazionali.

Quale mascherina indossare?

In virtù delle nuovi disposizione è previsto un aumento ingente della produzione di mascherine e non è detto che si riuscirà a stare al passo della richiesta.

Per questo nel nuovo decreto si è dato il via alla liberalizzazione dell’uso di mascherine non chirurgiche.

Per il resto, potranno essere utilizzate sia mascherine monouso sia quelle lavabili, o anche quelle auto-prodotte, purché in materiali multistrato idonei a garantire un’adeguata barriera e allo stesso tempo anche comfort e respirabilità e forma adeguate per coprire il proprio viso dal mento fin al di sopra del naso.

Per le mascherine chirurgiche ci sarà un prezzo massimo calmierato per legge, di 50 centesimi. Il premier Conte ha anche spiegato che sarà eliminata l’Iva.

L’ordinanza del commissario Arcuri su prezzo calmierato mascherine

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