Da settembre a scuola con le mascherine ed, eventualmente, con le visiere di plastica: lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista a Repubblica sul futuro di studenti e professori dopo mesi di lockdown.

“Stiamo facendo tutto il possibile per riportare tutti, bambini e ragazzi, a scuola in presenza”, senza didattica a distanza per i più grandi. “Ovviamente il territorio nazionale è molto diverso, ci sono più di ottomila autonomie scolastiche e 40mila edifici. Noi daremo una cornice, delle linee guida e un pacchetto di strumenti. Ogni scuola dovrà poi declinare come far ripartire l’anno”.

Per quanto riguarda le misure di sicurezza, la Ministra Azzolina ha detto che non ci saranno i termoscanner: “Dobbiamo responsabilizzare le famiglie. E dire che a scuola non si va neanche con 37 e mezzo di febbre”.

Azzolina: Giovedi tavolo a Palazzo Chigi

Per garantire il distanziamento, “giovedì ci sarà un tavolo a Palazzo Chigi, con il premier Conte, con il mio ministero, gli enti locali, un rappresentante delle famiglie, uno degli studenti, poi scuola paritarie, sindacati, disabili, spiega la MInistra Azzolina, tutti insieme contribuiremo a trovare le risposte perché parliamo di misure che riguardano 30 milioni di italiani”.

Gli enti locali possono aiutare “mettendo a disposizione sale comunali, orti botanici, parchi, teatri, cinema. Faremo degli accordi con loro e col terzo settore per fare in modo che la scuola riparta aprendosi al territorio. Quando non sarà possibile il distanziamento – aggiunge – porteremo gli studenti fuori. In altri Paesi europei già si fa”.

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