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Oggi parliamo del ponte di Corleone. Un ponte tanto discusso quanto dimenticato. Si potrebbe dire che in Sicilia con i ponti siamo parecchio sfortunati, pensado anche al mai realizzato collegamento sullo Stretto di Messina…In questo caso però l’urgenza e la gravità della situazione sono molto più accentuate perchè, se il ponte sullo stretto ancora vive nei nostri sogni, sul ponte di Corleone, ci passano quotidianamente centinaia di macchine e di mezzi pesanti.

Le carenze strutturali del ponte di Corleone

Il ponte infatti è un punto di snodo fondamentale della città di Palermo, da cui bisogna passare per raggiungere diverse città siciliane.

Peccato che da 30 anni si attende la messa in sicurezza del ponte Corleone, e si attende il suo raddoppio. Più volte gli esperti hanno lanciato l’allarme sulla pericolosa e fragile stabilità del ponte. L’ultimo appello pubblico era stato lanciato dalla palermitana Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia e sempre attenta alla denuncia delle contraddizioni e problematiche legate alla nostra regione.

Nel 2018, la Petyx aveva dedicato un servizio alla stabilità (o forse sarebbe meglio dire instabilità) del ponte, che ha forti carenze strutturali. Già nel servizio di allora, l’ingegnere Luigi Palizzolo spiegava a Stefania e al suo bassotto che il ponte è pericoloso se viene utilizzato con il massimo del carico possibile.

L’unica misura di sicurezza adottata dal Comune per sopperire a questo problema è stata quella di istituire un limite di velocità di 30 km/h. Peccato che, come denuncia la stessa Petyx, le macchine sul ponte Corleone sfrecciano come in un circuito di formula uno.

Ma un nuovo elemento si aggiunge all’odissea di ponte Corleone, e ce lo svela proprio la Petyx in un servizio andato in onda ieri sera su Striscia la notizia.

Da venti anni si aspetta il famoso raddoppio del ponte, con la costruzione di due ponti laterali che andrebbero a rafforzare la stabilità di quello esistente e ne garantirebbero la sicurezza. Un progetto da 21 milioni di euro, che però negli anni non ha avuto fortuna, subendo diversi stop e problematiche che non gli hanno permesso mai di essere attuato. Tra ritardi del Comune, rescissioni di contratto da parte delle aziende aggiudicatrici e rimbapalli dei RUP, ancora siamo nella situazione attuale. Con un ponte dai giunti deboli e dalla sicurezza scarsa.

“Un bel pacco per Palermo”

Nel 2016 c’era stato un momento che pareva favorevole, un vero e proprio miracolo faceva piovere milioni di fondi sulla città di Palermo. L’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è venuto fino in Sicilia a siglare con Orlando il Patto per Palermo, all’interno del quale c’era un capitoletto dedicato anche allo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza del ponte Corleone. Sembrava una manna dal cielo!

Ma, quando dopo qualche tempo il Comune chiede i fondi al ministero…tutto tace. Dopo tre anni dalla prima richiesta, con comodo, il Comune risollecita il ministero. Anche in questo caso, silenzio. Poi ancora dopo un anno il ministero viene interpellato…Insomma, solo questa estate dopo quattro anni, l’amara verità: non ci sarebbe nessun fondo per il ponte Corleone! La Petyx, con la sua solita ironia pungente, dichiara nel servizio di Striscia “Renzi il patto lo ha firmato, ma forse la penna aveva l’inchiostro “simpatico”, perchè per i lavori del ponte non c’è mai stato 1 euro!”

E quindi il Patto per Palermo si è rivelato “un bel pacco per Palermo”, come lei stessa lo definisce.

Le speranze per il futuro

Adesso si attende che il Ministero restituisca il torto e stanzi, stavolta con l’inchiostro indelebele però, i fondi per questa importante messa in sicurezza. I fondi pare potrebbero arrivare dal Recovery Fund. Ma anche in questo caso la situazione non sarebbe lineare, perchè serve il progetto. Dopo tutti questi anni infatti, quello vecchio non va più bene e andrebbe adeguato. Il bando di gara per la revisione è stato già fatto. Il comune adesso deve fare l’aggiudicazione definitiva.

Nell’attesa del nuovo ponte, il governo ha stanziato un milione e mezzo di euro per la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di quello attuale. Ma a questo punto, nessuno vuole prendersi le responsabilità relative alla cicolazione sul ponte Corleone. Per questo, da qualche giorno, i vigili non fanno transitare i mezzi pesanti, facendo andare in tilt il traffico cittadino.

La speranza della Petyx, del bassotto e di tutti noi, è che questa sia la volta buona che ministero e Comune si diano una mossa. Perchè, la storia recente del nostro paese ce lo insegna, con i ponti non si scherza.

Un ponte così strategico non può essere lasciato in queste condizioni. Eppure sono anni che nessuno sembra preoccuparsene. Nell’attesa che avvenga il miracolo non ci resta che pregare…io un bel segno della croce prima di passarci sopra, per sicurezza, me lo faccio!


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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