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Cos’è e come funziona la pillola del giorno dopo

La “pillola del giorno dopo” è un farmaco che viene assunto per via orale come misura occasionale di contraccezione di emergenza. La pillola viene detta del giorno dopo, ma si può assumere entro 72 o 120 ore (a seconda del farmaco) dopo un rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un sistema anticoncezionale. Questa forma di contraccezione ha carattere occasionale e non può diventare metodo contraccettivo di routine dopo ogni rapporto non protetto.

Le misure di contraccezione di emergenza, tra le quali si ricorda anche il dispositivo intrauterino medicato con rame (spirale), possono prevenire fino al 95% di casi di gravidanza se assunti entro 5 giorni dal rapporto non protetto.
È importante sottolineare che le misure di contraccezione di emergenza non proteggono da infezioni sessuali trasmissibili.

Attualmente in Italia sono disponibili diverse preparazioni farmaceutiche, contenenti due diversi principi attivi, che agiscono sull’equilibrio ormonale bloccando o ritardando l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo dalle ovaie, impedendo quindi la fecondazione. 

I principi attivi di riferimento sono:

  • Levonorgestrel (progestinico): in commercio dal 2000, è il primo contraccettivo di emergenza a base di solo progestinico. Il principio attivo è una composizione ormonale progestinica che si ritrova anche in altri tipi di farmaci, come la pillola contraccettiva.
    Nel caso della “pillola del giorno dopo” presenta un dosaggio superiore. Il farmaco (nome commerciale: Norlevo) deve essere assunto entro 72 ore dal rapporto non protetto, l’efficacia aumenta se l’assunzione avviene entro le 12 ore. Il Levonorgestrel agisce inibendo l’aumento dell’ormone luteinizzante e impedendo così la maturazione del follicolo e dell’ovulo.
  • Ulipristal Acetato (modulatore selettivo del recettore del progesterone): messo in commercio nel 2009, in Italia viene distribuito con il nome di EllaOne ed è conosciuto anche come “pillola dei cinque giorni dopo”, in quanto risulta efficace fino a 120 ore dal rapporto potenzialmente a rischio. È disponibile in compresse da 30 mg. Il ritardo dell’ovulazione fa sì che il rilascio dell’ovulo avvenga quando gli spermatozoi presenti non sono più vitali.

Efficacia

L’efficacia di entrambi i tipi di farmaci dipende dalla tempestività con cui vengono assunti, risultando maggiore quanto prima si inizia il trattamento dopo un rapporto non protetto.
Pertanto, le compresse vanno assunte entro il più breve tempo possibile, preferibilmente entro12 ore dal rapporto e non oltre le 72 ore (3 giorni) per Levonorgestrel e 120 ore (5 giorni) per Ulipristal.

Levonorgestrel previene dal 52% all’85% delle gravidanze attese. L’efficacia riportata per Ulipristal è ancora superiore: è stato infatti riportato che la sua assunzione entro le prime 24 ore dal rapporto risulta in una gravidanza positiva solo nello 0.9% dei casi, che diventa dell’1.3% se assunto entro le 120 ore. Questo ne ha fatto il farmaco di prima scelta per la contraccezione di emergenza.

Dove trovare la pillola del giorno dopo e chi la può acquistare

A seguito di una delibera dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) del 2016, in Italia le donne maggiorenni possono acquistare la pillola del giorno dopo senza necessità di prescrizione medica. Per le minorenni è invece obbligatoria la prescrizione con ricetta non ripetibile, che può essere rilasciata dal medico di famiglia, da un ginecologo oppure presso consultori, presidi di Guardia Medica o Pronto Soccorso.

La prescrizione da parte del medico si classifica come prestazione d’urgenza, per il maggiore rischio di gravidanza indesiderata nel caso di ritardo di assunzione. È attualmente possibile reperire la pillola del giorno dopo in tutte le farmacie, a un costo sostenibile.

Effetti collaterali della pillola del giorno dopo

Gli effetti collaterali associati all’assunzione di questi farmaci sono rari e, per lo più, di modesta entità.

Riguardo a Levonorgestrel sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

  • Capogiri, mal di testa;
  • Nausea, dolore addominale;
  • Dolore mammario
  • Ritardo delle mestruazioni, mestruazioni abbondanti, sanguinamento uterino, dolore all’utero;
  • Affaticamento.

Gli effetti più comuni sono il mal di testa e la nausea. Con minore frequenza si può verificare un lieve ritardo del successivo ciclo mestruale e/o una modificazione della sua durata e quantità. Raramente si possono presentare ipersensibilità mammaria, spotting (sanguinamento vaginale al di fuori del periodo del ciclo mestruale), dolore allo stomaco, diarreavertigini e stanchezza.

Ulipristal risulta, generalmente, ben tollerato: la maggior parte delle donne non riscontra nessun effetto secondario. Quando dei vengono segnalati essi sono in maggior frequenza: cefalea, nausea, dolore addominale, affaticamento e lieve alterazione della regolarità mestruale (che può comparire in anticipo o in ritardo, fino a un massimo di 7 giorni) e della abbondanza del flusso.

Pillola del giorno dopo: quanto la conosciamo?

La pillola del giorno dopo è uno strumento di contraccezione post-coitale molto diffuso e utilizzato. In base a una recente indagine sul fronte della contraccezione di emergenza (SWG-Health Communication) condotta su un campione di 600 donne (metà in un’età compresa tra 18 e 24 anni mentre l’altra metà senza limiti di età ma con figlie di età compresa tra 15 e 22 anni), è emerso che: 

  • Per il 70% delle ragazze la pillola del giorno dopo è un presidio utile al quale ricorrerebbero senza esitazione in caso di necessità. Le madri si sono dimostrate meno propense alla scelta dell’uso della contraccezione di emergenza (53%); 
  • In caso di gravidanza che non può essere affrontata, tuttavia, le madri sarebbero favorevoli all’uso per il 68%;
  • Il 35% delle madri è contrario all’uso della pillola del giorno dopo per un’erronea interpretazione del meccanismo di azione del farmaco, che si pensa induca un aborto. È bene specificare che il questi farmaci agiscono ritardando l’ovulazione e non inducendo un’interruzione di gravidanza;
  • Il 40% delle figlie preferisce non usarla ritenendola dannosa per la salute; 
  • La possibilità di acquisto della pillola senza necessità di ricetta medica per le maggiorenni è ben accolta sia da madri che da figlie con un giudizio decisamente più positivo da parte di queste ultime (80% contro 91% rispettivamente).

Dati recenti indicano un aumento delle vendite della pillola del giorno dopo del 58% rispetto al 2012 (ricerche di mercato per Federfarma).

Consulta le strutture sanitarie che effettuano una Visita ginecologica:

Domande e risposte

QUANTE VOLTE SI PUÒ PRENDERE LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO?

Nonostante i modesti effetti collaterali, non si può abusare dell’uso della pillola del giorno dopo e ne è sconsigliata l’assunzione più volte durante lo stesso ciclo mestruale, dato che in questo modo si verrebbe esposte a una quantità di progestinici estremamente elevata. Dati sul sovradosaggio di questi farmaci sono scarsi.

COME VA ASSUNTA LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO?

Entrambe le preparazioni vanno assunte per via orale secondo le indicazioni riportate nella posologia, ossia entro le 12 ore quando possibile e non oltre le 72 ore (3 giorni) in caso di Levonorgestrel ed entro le 120 ore (5 giorni) nel caso di Ulipristal.

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO È SEMPRE NECESSARIA DOPO OGNI RAPPORTO NON PROTETTO?

No. La possibilità di fecondazione dell’ovulo da parte degli spermatozoi e quindi la possibilità di una gravidanza avviene solo durante il periodo fertile della donna, che di norma è molto breve e ristretto a pochi giorni del ciclo mestruale (a volte solo 24 ore). Quando i rapporti avvengono in momenti distanti dalla fase fertile, anche se non protetti, non danno adito a probabilità di gravidanza (ATTENZIONE: il periodo fertile non ha a che vedere con la trasmissione sessuale di malattie, che è sempre possibile in ogni momento del ciclo mestruale).
Per molte donne, tuttavia, non è sempre facile tenere sotto controllo i segnali dell’ovulazione che indicano l’inizio del periodo fertile, e molte non hanno un ciclo regolare. In questi casi, identificare esattamente se il rapporto ha avuto luogo nel momento di maggior probabilità di induzione di gravidanza è difficile, da qui la propensione all’uso della pillola.

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO INTERROMPE UNA GRAVIDANZA IN CORSO?

La pillola del giorno dopo è un contraccettivo di emergenza e, dato il suo meccanismo farmacologico di azione, non può fare effetto su una gravidanza già in corso. La pillola del giorno dopo non deve essere confusa con la Mifepristone, farmaco utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza, noto come RU-486, dal quale si differenzia per principi attivi, tempi di assunzione e meccanismi di azione.

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO PUÒ ESSERE USATA COME SOLO METODO CONTRACCETTIVO?

No. La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo di emergenza che non protegge dai rapporti a rischio che si avranno in altri momenti del ciclo mestruale. Inoltre, nonostante il sovradosaggio non abbia finora indicato effetti collaterali particolari, non è consigliabile assumere alte quantità di farmaco, che causa l’esposizione ad ormoni progestinici ben oltre le dosi fisiologiche.
Per evitare rapporti a rischio è consigliabile adottare metodi contraccettivi sicuri (farmaci o altri dispositivi) facendosi consigliare dal proprio ginecologo.

Ma come funzionano le pillole del giorno dopo, e soprattutto sono sicure e funzionano sempre? Ed in cosa differiscono l’una dall’altra?

Il meccanismo d’azione principale per entrambe è quello di posticipare il momento dell’ovulazione della donna, là dove questa non sia ancora avvenuta, in modo da non far incontrare la cellula uovo e lo spermatozoo nella tuba ed evitare quindi la fecondazione.

La buona riuscita del metodo dipende ovviamente dalla fase del ciclo in cui si trova la donna al momento del rapporto: più il rapporto sessuale avviene nei giorni vicini all’ovulazione, ovvero nei giorni fertili, più il rischio di una gravidanza rimane comunque, indipendentemente dall’assunzione corretta del farmaco, ecco perché è consigliabile fare comunque un test di gravidanza in caso di ritardo della mestruazione.

Entrambi i farmaci agiscono a livello del collo dell’utero, rendendo il muco cervicale inadeguato al trasporto degli spermatozoi all’interno dell’utero e agiscono anche sulla mobilità delle ciglia delle cellule tubariche, ritardando la mobilità degli spermatozoi.

E ancora…

I due farmaci differiscono infine per gli effetti che hanno sull’eventuale nascituro.

Se, in caso di fallimento della pillola del giorno dopo, la donna volesse ripensarci e portare avanti la gravidanza, avendo assunto il Levonorgestrel, potrebbe farlo senza alcun rischio per il feto, mentre l’Ulipristal comporta un rischio di malformazioni per il nascituro.

Sia la pillola dei 3 giorni dopo che quella dei 5 giorni dopo sono in genere ben tollerate, non danno effetti collaterali eclatanti, ma si tratta pur sempre di metodi “d’emergenza” di cui non abusare.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, leggi tutti i nostri articoli nella sezione dedicata alla contraccezione.

Quanto ne sanno le donne italiane?

La pillola del giorno dopo è uno strumento di contraccezione post-coitale molto diffuso ed utilizzato, specialmente al giorno d’oggi. Malgrado il tasso elevato di consumatrici a livello nazionale questo contraccettivo di emergenza ed il suo funzionamento sembra ancora essere oggetto di confusione. Questo è quanto emerso da un’indagine condotta da Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna di genere), in collaborazione con l’istituto di ricerca Elma Research.
Questo è quanto emerso dalla ricerca:

  • I principali canali informativi sono quelli informali ovvero media e passaparola
  • Solo 3 donne su 10 (30%) conoscono il meccanismo d’azione della pillola del giorno dopo che consiste nel ritardare o bloccare l’ovulazione
  • 5 donne su 10 (50%) hanno invece dichiarato di non sapere che alle maggiorenni non serve la prescrizione medica per ottenere la CE
  • 9 donne su 10 (90%) non sanno che la nuova pillola è più efficace della pillola tradizionale a base di levonorgestrel.

Lo sapevate che…

  • Rispetto ad altri metodi contraccettivi ha un maggiore rischio di gravidanza e non è da intendere come metodo di contraccezione regolare.
  • E’ un contraccettivo usato per evitare una gravidanza, ma se la donna è già incinta non interromperà la gravidanza in corso
  • La pillola del giorno dopo non riduce il rischio di gravidanza per rapporti a rischio successivi alla sua assunzione. Pertanto, si raccomanda l’utilizzo di contraccettivi di barriera (come il preservativo), almeno fino al nuovo ciclo mestruale.
  • Per evitare questo rischio è raccomandato l’utilizzo del profilattico.
  • La pillola del giorno dopo ritardando l’ovulazione impedisce il concepimento, senza in alcun modo influire sull’embrione ed il suo stato. La sua classificazione a livello mondiale appartiene alla categoria degli anti-ovulatori, in quanto non può assolutamente agire sull’impianto dell’embrione. Inoltre, la sua base progestinica azzera qualsiasi rischio di malformazioni legate al suo utilizzo.

Strutture sanitarie che eseguono la Visita Ginecologica

Conoscere la struttura sanitaria più adatta dove svolgere una Visita Ginecologica è molto importante.

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