Home

Allʼospedale regionale di Tula, in Russia, lʼiniziativa dell’infermiera non è piaciuta, anche se la 20enne ha provato a difendersi: “Non credevo che la protezione fosse così trasparente”

Le giustificazioni dell’infermiera

“Avevo caldo e non credevo che la tuta anti-Covid fosse così trasparente”. Ha tentato di giustificarsi con queste parole l’infermiera 20enne dell’ospedale regionale di Tula, in Russia, quando la sua foto in bikini mentre era in servizio nel reparto Malattie infettive, dal web, è rimbalzata sulla scrivania dei dirigenti del nosocomio e del dipartimento regionale della Salute.

La foto dell’infermiera in bikini è arrivata alla redazione di newstula.ru da un lettore che l’aveva accompagnata con alcuni dettagli circa il contesto nel quale l’aveva scattata.

’infermiera, comunque, non ha parlato pubblicamente dell’incidente, mentre un paziente ha raccontato che nessuno del reparto ha obiettato su di lei. Anzi, un lettore del Tula News si è congratulato con l’infermiera: «Almeno qualcuno ha un senso dell’umorismo in questa triste e cupa realtà».

Forse dovreste urlare alla direzione perché non c’è l’aria condizionata». Una lettrice ha commentato così: «Ben fatto, ha sollevato l’umore dei pazienti». E c’è stato anche chi ha scritto: «L’infermiera non va punita ma premiata. Vedendola, nessuno vuole morire».

La situazione in Russia

Sono 8.849 casi di coronavirus registrati in Russia nelle ultime 24 ore, per un totale di 317.554 infezioni in tutto il Paese, con un aumento del 2,9%, secondo le autorità russe.

Leggi anche:

In Russia gli studenti di medicina denunciano: «Costretti a lavorare nei reparti Covid»

Condividi

A proposito dell'autore

Avatar

Younipa è l'autore generico utilizzato per le comunicazioni di servizio, i post generici e la moderazione dei commenti.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata