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Nell’ultima conferenza stampa dello scorso 26 aprile, quando aveva annunciato agli italiani l’avvio della Fase 2 dal 4 maggio, Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri, aveva indicato il 1° giugno come data di riapertura di barbieri, parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti. Il trend positivo dei contagi, soprattutto nel Centro-Sud, potrebbe tuttavia portare ad un via libera anticipato, già dal 18 maggio.

Il Governo sta ricevendo pressioni notevoli in questo senso. Lo stesso Conte, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, si è rivelato possibilista: “In presenza di un protocollo di sicurezza per spazi, ambienti e attività, si potrà decidere di anticipare le aperture di centri estetici, parrucchieri ma anche teatri“.

A ridare speranze ai barbieri, nonché ai tanti italiani che da mesi ormai vedono accrescersi la propria chioma, ci ha pensato anche Francesco Boccia, Ministro per gli affari regionali: “Tra il 14 e il 15 maggio arriveranno le linee guida su estetisti e parrucchieri e il 18 maggio pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire anche prima la data del primo giugno. Escludo che possano aprire prima del 18 maggio, ma dal 18 è probabile che alcuni esercizi possano riaprire“.

Decisivo, dunque, sarà l’andamento della curva dei contagi nella prossima settimana. Se il trend positivo dovesse confermarsi, allora i barbieri potranno rialzare la saracinesca, almeno nelle regioni meno colpite dall’emergenza sanitaria (pensiamo a Sicilia, Sardegna, Molise, Basilicata, Campania, Calabria e, in generale, tutto il Centro-Sud). Discorso più complicato invece per il Settentrione, in particolare per la Lombardia, di gran lunga la regione più colpita e tutt’ora alle prese con un numero di nuovi casi non da poco, seppur in deciso miglioramento.

Secondo Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia, l’attività dei barbieri, sia per garantire la sicurezza sanitaria sia per sopperire alle ingenti perdite economiche sin qui sostenute, potrebbe venire rivoluzionata, con negozi aperti su appuntamento addirittura 7 giorni su 7, come ha rivelato al Corriere della Sera: “Stiamo spingendo per ripartire dal 18 maggio, sanificando più spesso i locali, usando mascherine, guanti, cose che si facevano già, ma che d’ora in avanti saranno intensificate. Si procederà solo su appuntamento, apertura 7 giorni su 7, con un orario prolungato di 18 ore per non lasciare a casa nessun lavoratore. E poi ovviamente distanza di due metri tra una persona e l’altra“.

I barbieri dovranno adottare tutte le misure di prevenzione che verranno previste dal protocollo di sicurezza emanato dallo Stato. Tra queste, dotarsi di dispenser per gel igienizzanti, sanificare due volte al giorno gli ambienti, strerilizzare gli attrezzi, utilizzare mascherine e guantini. Inoltre potranno ricevere i clienti solo su appuntamento.

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