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Dal 1° gennaio, sappiamo ormai bene che sono previste nuove regole per la quarantena dopo un contatto con una persona risultata positiva al Coronavirus. In alcuni casi, è previsto un regime di autosorveglianza. Ma cosa si intende esattamente?

Autosorveglianza e Quarantena

Con oltre due milioni di italiani attualmente positivi al Covid, conoscere le regole della quarantena è fondamentale. Soprattutto quelle legate alla cd. autosorveglianza, per la quale viene fatta una distinzione tra le persone vaccinate (chi ha ricevuto già la terza dose e quelle che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione da meno di 4 mesi), quelle guarite da meno di 4 mesi e chi invece non è vaccinato o ha ricevuto la somministrazione per un periodo superiore ai 120 giorni.

Autosorveglianza per i vaccinati con terza dose o da meno di 4 mesi: cosa si può fare?

Nel primo caso, se queste persone sono asintomatiche dopo un contatto stretto con un positivo, non devono mettersi in quarantena o fare un tampone per uscire di casa. Se non sono emersi sintomi, il periodo di autosorveglianza dura 5 giorni e non serve, appunto, un tampone negativo in uscita. Importante, tuttavia, tenere alta la soglia di attenzione. Si può infatti andare ovunque ma indossando sempre la mascherina Ffp2, anche all’aperto, fino all’undicesimo giorno dall’ultimo contatto con la persona positiva al Covid-19. Alla prima eventuale comparsa dei sintomi, bisogna effettuare un test antigenico rapido o molecolare e, se ancora sintomatici, ripeterlo al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.


Leggi anche: Quarantena, il nuovo decreto del Governo: LE NOVITÀ SU ISOLAMENTO E MASCHERINE


Quarantena per tutti gli altri

Chi invece ha completato il ciclo primario da più di 120 giorni e ha Green pass valido, se è asintomatico deve osservare una quarantena di 5 giorni e poi avere un test negativo. Mentre le persone non vaccinante o che hanno ricevuto solo una dose, devono osservare una quarantena di 10 giorni per uscire dall’isolamento serve un tampone negativo.

Quali sono i contatti stretti?

Ricordiamo che per contatto stretto si intende: chi convive con un positivo al Covid; chi ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid (anche una stretta di mano, il contatto non deve essere necessariamente prolungato); chi ha avuto un contatto diretto e non protetto con secrezioni di un caso di Covid; chi ha avuto un contatto diretto a una distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti; chi si è trovato in un ambiente chiuso, senza mascherine, con qualcuno risultato poi positivo al Covid.

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Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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