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13 opere d’arte contemporanea per “rigenerare” il museo a cielo aperto del messinese 

La Fiumara d’Arte è un museo a cielo aperto costituito da una serie di opere contemporanee, di svariati artisti. Le opere sono ubicate lungo gli argini del fiume Tusa, in Provincia di Messina. Questo gioiello è uno dei più grandi parchi artistici d’Europa. Fu voluto dall’artista e mecenate siciliano Antonio Presti e fu inaugurato nel 1986. Tra le opere più conosciute ed apprezzate vi sono il Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini, La Materia Poteva Non Esserci di Pietro Consagra, 38° parallelo – Piramide dello scultore Mauro Staccioli e l’Atelier sul mare, un hotel creato dallo stesso Presti in cui ogni stanza è decorata da uno o più artisti contemporanei. 

230 le proposte progettuali

Le proposte progettuali al bando di concorso sono in tutto 230, ma di queste solo 13 vedranno la luce. Le 13 opere di arte contemporanea saranno design urbano, ambientale e della luce – “I belvedere dell’anima” dell’Università degli Studi di Messina, in collaborazione con la Fondazione “Fiumara d’Arte”. Nei prossimi giorni verrà istituita la commissione di gara di cui faranno parte sia i docenti dell’ateneo, sia i vertici della Fondazione per esaminare i 230 lavori presentati. Queste opere avranno il compito di rigenerare il museo a cielo aperto già esistente. 

La Fiumara d’Arte sostenuta dall’Università di Messina

 “L’Università degli Studi di Messina – afferma il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea – ha fortemente difeso questo progetto, anche di fronte alle diverse difficoltà incontrate in questi ultimi anni, ottenendo dal Ministero le proroghe e le rimodulazioni necessarie per completarlo. Anche in un momento particolarmente delicato qual è quello attuale, abbiamo voluto impegnare importanti risorse per contribuire allo sviluppo di un settore come quello dell’arte e del design e per implementare la ricerca. Oltre al bando per le opere che saranno realizzate a ‘Fiumara d’Arte’, infatti, abbiamo assegnato 15 tra borse e assegni di ricerca. La collaborazione con Antonio Presti e con la Fondazione, inoltre, ribadisce il ruolo strategico dell’Ateneo per il nostro territorio”.

Le specifiche del bando per rigenerare la Fiumara d’Arte

Il bando ha un importo complessivo di 500mila euro e rientra nell’ambito del progetto FISR “La rifunzionalizzazione del Contemporaneo”. Saranno previste due sottosezioni: una (junior), aperta agli artisti, architetti e designer nati dopo il 31 dicembre 1979, ed una (senior) per maestri artisti, architetti e designer già affermati. L’elevato numero di progetti ricevuti conferma l’importanza di investire su arte e cultura anche in periodi come questo. 

Antonio Presti sulla nuova iniziativa

«Sono molto felice – ha detto Presti – di intraprendere questo cammino di creatività con l’Università di Messina. In questo momento di emergenza e di depressione culturale la nascita di queste nuove opere innesterà una nuova manifestazione di bellezza, una grande occasione di creatività aperta a tutte le arti, un’occasione di rigenerazione con lo sguardo al futuro, la possibilità di offrire anche questa grande opportunità di partecipazione e di educazione specialmente ai giovani artisti e architetti under 40».
«Le installazioni temporanee in continuità spirituale e fisica con le opere già esistenti creeranno dei belvedere dell’anima. Come in un viaggio le opere avranno una natura dinamica e di futuro in altri luoghi della Sicilia, luoghi incantati, sacri come la grande madre Etna. Questo cammino tra i “Belvedere dell’anima” consegnerà una nuova Visione».

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Giovane siciliana amante del buon mangiare e del buon bere. Ho una laurea in Relazioni Internazionali e Diplomatiche e da poco ho conseguito un Master in Food and Wine Management. Il confort food esiste per tirarti su il morale anche nei momenti peggiori, mai dimenticarlo. Spero di diventare una sommelier prima o poi

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