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Dopo gli aggiornamenti giunti ieri sul vaccino anti-covid AstraZeneca e sul ritiro di un suo lotto, il Governo, riunitosi in Conferenza Unificata convocata d’urgenza, deciderà a breve un nuovo aggiornamento del piano vaccinale anti-covid.

Lo schema del piano vaccinale

La priorità sembrano restare quella delle categorie per fasce di età, così suddivise secondo un criterio anagrafico:

Categoria 1: persone con elevata fragilità (estremamente vulnerabili o con grave disabilità);

Categoria 2: persone di età compresa tra 70-79 anni;

Categoria 3: persone di età compresa tra i 60-69 anni;

Categoria 4: persone con grave vulnerabilità di età inferiore 60 anni;

Categoria 5: resto della popolazione di età inferiore 60 anni.

Oltre alle categorie sopra citate, incluso ovviamente il completamento delle vaccinazioni inerenti alla categoria delle persone over 80.

Continuano ad esser considerate prioritarie, a prescindere dall’età e dalle condizioni patologiche, determinate categorie. Tra queste: il personale docente e non docente, scolastico e universitario; le Forze armate, di Polizia e del Soccorso pubblico; personale penitenziario ed altre comunità residenziali.

Priorità per i disabili e per chi li assiste

Tra i maggiori aggiornamenti riguardo le Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-covid, prevista la totale e piena inclusione delle  persone con disabilità (fisica, intellettiva, psichica), ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3, e dei loro familiari conviventi e caregiver, che provvedono in modo continuativo alla loro cura ed assistenza.

Ci si potrà vaccinare anche sui posti di lavoro

Un punto fondamentale è quello di accelerare la campagna vaccinale. Si continua a puntare sulle vaccinazioni effettuate negli studi dei medici di base e sarà inoltre possibile, qualora le dosi vaccinali disponibili lo consentano, vaccinare all’interno dei posti di lavoro. La somministrazione del vaccino dovrà, ovviamente e in ogni caso, avvenire per mezzo del personale sanitario lì disponibile, così da poter garantire un maggior vantaggio in termini di tempestività e di adesione.

In Sicilia, la vaccinazione continua per avvocati e magistrati

Contrariamente all’aggiornamento del nuovo piano vaccinale, in Sicilia l’assessore alla salute Razza conferma il piano includendo altre categorie, come avvocati e praticanti avvocati, magistrati e personale del tribunale. Le Asp della regione, però, vengono avvisate da una nota Ministeriale nel procedere, riguardo tali categorie, alla somministrazione delle sole fiale giacenti.  


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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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