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Oltre 1800 dosi del lotto incriminato del vaccino Astrazeneca sono state somministrate ai professori e amministrativi dell’Università degli Studi di Palermo. Fino a ora nessuna reazione avversa, fa sapere il rettore Fabrizio Micari.

Fino a oggi sono tre le morti sospette in seguito alla somministrazione del vaccino Astrazeneca. Molti dei paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia, hanno deciso, per precauzione, di sospendere la somministrazione del lotto.

Stanno tutti bene, nessuna reazione avversa degna di nota. Bisogna continuare a vaccinarsi per uscire presto dalla pandemia”, dice il rettore Fabrizio Micari, che stamane ha firmato una nota per rassicurare il personale accademico. “Ad oggi – continua il rettore – non è stata rilevata alcuna correlazione scientifica fra le morti e il vaccino. In Europa sono state vaccinate con Astrazeneca più di tre milioni di persone e gli eventi avversi gravi sono solo una ventina”.

Vaccino Astrazeneca somministrato al personale Unipa, la nota di Micari

La nota del rettore è stata pubblicata sul portale online dell’Ateneo di Palermo. Micari cita il caso del militare di 43 anni morto a Siracusa 48 ore dopo l’inoculazione della prima dose: “Nonostante il breve lasso temporale tra la somministrazione vaccinale e l’evento avverso – si legge – non sussistono, in atto, tutti gli altri criteri scientifici relativi al nesso di causalità, a cominciare dall’assenza del più importante che è il criterio di plausibilità biologica tra la causa ipotizzata e l’eventuale effetto”.

“Il lotto vaccinale con il quale abbiamo vaccinato il 20/21 ed il 27/28 febbraio, oltre 1.800 dipendenti di UniPa – continua la nota – è lo stesso con cui sono stati vaccinati tutti i cittadini siciliani fino alle ultime 48-72 ore (il totale è di oltre 50.000 dosi in Sicilia e di oltre 500.000 dosi in tutta Italia) e non sono stati registrati finora eventi avversi di particolare rilievo.

E infine la rassicurazione del rettore: “Ritengo che sia certamente doveroso seguire con attenzione l’evoluzione delle notizie e soprattutto le conclusioni cui giungeranno, nei prossimi giorni, le Autorità regolatorie Europea e Italiana, riguardo sia al caso di decesso avvenuto in Sicilia che ai casi di trombosi riportati; ritengo però che non sussistano, in atto, reali motivi di apprensione relativi ad effetti negativi per la salute dei colleghi di UniPa che sono stati vaccinati con il vaccino Astra Zeneca. Sarà mia premura tenervi aggiornati sulle eventuali evidenze scientifiche che si produrranno nei prossimi giorni”.

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