Home

Bollettino Covid 19 gennaio 2022. La situazione e i nuovi contagi in Italia

Bollettino Covid Italia –  Sono 192.320 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 228.179. Le vittime sono invece 380 mentre ieri erano state 434. Sono 1.181.889 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 1.481.349.

Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,4% di ieri. Sono 1.688 i pazienti in terapia intensiva, 27 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 134. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.500, ovvero 52 in più rispetto a ieri.

Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 2.626.590 gli attualmente positivi al Covid con un incremento di 64.434 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 9.219.391 mentre i morti sono 142.205. I dimessi e i guariti sono invece 6.450.596, con un incremento di 136.152 rispetto a ieri.

Bollettino Covid 19 gennaio 2022. La situazione e i nuovi contagi in Sicilia

Bollettino Covid Sicilia –  Sono 8.133 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia su un totale di 46.517 tamponi processati. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 8.606. Il tasso di positività scende al 18,5% (ieri era al 20%). L’isola è al nono posto per contagi.

Gli attuali positivi sono 190.802 con un aumento di 6.664 casi. I guariti sono 1.426 mentre le vittime sono 43 e portano il totale dei decessi a 8.053. I ricoverati in ospedale sono 1.556, 3 casi in meno rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 170, lo stesso numero del giorno precedente.

Sul fronte del contagio nelle singole province, Palermo conta 2.243 casi, Catania 1.623, Messina 586, Siracusa 935, Trapani 445, Ragusa 896, Caltanissetta 590, Agrigento 632, Enna 183.

Leggi anche:

covid

Bollettino Covid, drammatico record di nuovi positivi: boom anche di vittime

covid

Covid, il monito dell’Oms: “La pandemia non è finita, possibili nuove varianti”

Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata