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Tv si cambia: partirà a breve la corsa al bonus di 100 euro per cambiare il vecchio televisore e comprarne uno nuovo compatibile con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre di nuova generazione. Il passaggio servirà a garantire spazio ad un nuovo servizio: il 5g.

Il nuovo standard DVBT-2/HEVC entrerà in servizio nel 2022. Dovrebbe garantire, dicono gli esperti, una miglior qualità, risoluzione più elevata e un nuovo standard di codifica per la compressione video.

Bonus tv da 100 euro, come ottenerlo

Per ottenere il bonus gli italiani dovranno essere assai veloci: la cifra stanziata basta infatti a malapena a coprire un quarto delle potenziali richieste. Ed il fondo sarà erogabile fino a fine risorse, tranne rifinanziamenti dell’ultima ora. Si attende il via in attesa che il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Economia pubblichino il provvedimento attuativo della norma contenuta nel decreto Sostegni. Poi si stabilirà appunto una data di inizio mentre la scadenza è già nota: dicembre 2022.

Ma le risorse sono esigue: il plafond è fissato a 250 milioni di euro. Se tutti i 9 milioni di proprietari di televisori acquistati prima del 2018 (stima Auditel-Ipsos) decidessero di chiedere lo sconto servirebbero 900 milioni di euro. Con la cifra attuale si copre così a mala pena un quarto dei potenziali richiedenti, 2,5 milioni di cittadini con la tv vecchia.

Bonus 100 euro tv, requisiti

Ci sono alcuni requisiti precisi per potere ottenere il bonus tv da 100 euro:

  • la residenza in Italia,
  • il pagamento in regola del canone Rai,
  • la rottamazione di un televisore.

    Il bonus, che a breve come detto sarà disponibile a prescindere dall’Isee, sarà valido anche nel caso di acquisti on-line. Nelle prossime settimane è previsto il decreto attuativo, grazie a cui saranno divulgate maggiori informazioni a riguardo. La rottamazione dovrebbe poter essere fatta in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando quello vecchio al rivenditore, che al quel punto accorderà lo sconto del 20% (fino a un massimo di 100 euro), sarà poi lo stesso rivenditore a smaltirlo e a riscattare a sua volta il credito fiscale (pari allo sconto accordato) mediante compensazione.

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