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Il Covid è ormai così connaturato nella nostra società attuale che è entrato a far parte del nostro linguaggio. Insieme al virus, abbiamo conosciuto tutto l’insieme dei termini che si riferiscono al maledetto nemico invisibile che da mesi cerchiamo di combattere. Quindi, parallelamente al covid si è diffuso un linguaggio che oggi è ormai alla portata di tutti. Al di là dei termini prettamente scientifici, infatti, non facciamo che parlare di: quarantena, isolamento, pandemia, paziente zero, indice di contagio, focolaio e tanto altro ancora.

Queste parole rimbombano quotidianamente nella nostra mente e sono diventate virali in un contesto nazionale, ma anche globale.

Per non parlare del fatto che i nuovi termini ci hanno permesso di diventare cultori di mascherine e specialisti del Covid.


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Tralasciando i termini specifici sanitari che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, proviamo allora ad elencare e spiegare alcune delle parole nuove o utilizzate da poco tempo nel nostro quotidiano.

Le espressioni del Covid

Paziente Zero: Il primo paziente individuato, sottoposto a terapie e possibile primo untore del contagio virale.

Quarantena: Periodo di segregazione nella propria abitazione di carattere obbligatoria o fiduciaria. E’ un lasso di tempo nel quale persone ritenute in grado di portare con sé o trattenere i germi di malattie infettive, vengono isolate per evitarne il contagio progressivo.

Curva di contagio: Indica il conteggio giornaliero di nuovi casi. In base all’andamento della curva che può crescere, mantenersi stabile o addirittura decrescere, è possibile monitorare la situazione epidemiologica in percentuale dei numeri di persone contagiate.

Tampone: Test laringofaringeo che permette di determinare la positività a virus. Oggi esistono diversi test, tra cui quello rapido, quello sierologico e molecolare.

Distanziamento Sociale: L’ atteggiamento di tipo sociale da adottare tra le persone per il controllo delle infezioni, con l’obiettivo di rallentare o fermare la diffusione di una malattia contagiosa quale è il Covid-19. Lo standard fissato per il covid è quello di 1 metro.

Immunità di gregge: Se la maggioranza degli individui è vaccinata, limita la circolazione dell’infezione andando quindi a proteggere anche coloro che non possono sottoporsi a vaccinazione.

Soggetto Asintomatico: Soggetto infetto ma senza evidenti sintomi.  

Le parole Covid più temibili

Focolaio: Aumento nel numero di casi rispetto a quanto atteso all’interno di una comunità specifica, di una regione ben circoscritta.

Lockdown: “Blocco” o “isolamento”. Misure di contenimento  per fronteggiare l’emergenza da covid che prevede un protocollo di emergenza, di semi-libertà e misure di isolamento di una data zona o regione, con la chiusura di locali, esercizi pubblici, limitazioni della vita sociale e fortemente raccomandata la permanenza nella propria abitazione.

Assembramento: Raggruppamento di persone, aggregazione sociale in luoghi pubblici che favorisce la diffusione del virus tramite il più facilitato contatto tra le persone.

Cluster: Un gruppo di persone infette derivante dallo stesso ceppo (in questo caso il Sars-Cov-2).

Droplet: Significa letteralmente “gocciolina” e in campo epidemico si riferisce alla saliva nebulizzata, che parlando con una persona infetta a distanza ravvicinata, oppure per un colpo di tosse o di uno starnuto, rappresenta causa del contagio.

Zona rossa: Areea soggetta a misure più restrittive in quanto individuata come zona con elevato rischio di trasmissione del virus. Si tratta di intere regioni o parte di esse istituite temporaneamente come zone rosse per contenerne la diffusione del virus e la possibilità di estenderlo al di fuori. Sono zone chiuse e interdette alla circolazione di soggetti non residenti.

Il vocabolario covid nelle nostre vite

Il nuovo vocabolario da covid potrebbe contenere un’infinità di termini. Qui ne abbiamo elencato e spiegato solo alcuni a titolo semplificativo. La necessità che oggi appare prioritaria è quella di utilizzare i termini giusti nel modo giusto e nei tempi giusti per evitare di creare un clima di terrore e di panico. Probabilmente dovremo convivere ancora per molto tempo con il virus e questo linguaggio potrebbe far parte delle nostre vite ancora per un lungo periodo. Conoscerlo e approfondirlo ci potrà aiutare a chiamare le cose con il loro nome senza diffondere paura e disinformazione.


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