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Quante volte da piccoli si cerca di dare una forma propria agli elementi della natura. Nuvole, montagne, colline, tutto grazie al potere dell’immaginazione può prendere diverse forme, evolversi e trasformarsi. Proprio questo i curiosi hanno fatto su un famoso paesino made in Sicily.

Il nome di questa località è Centuripe, il paese mutaforme e dalle viuzze caratteristiche. Centuripe è piccolo. Si trova a 60km da Enna. Si può definire uno dei tanti damianti incastonati nel cuore della Sicilia. Le sue origini sembrano autoctone, grazie al popolo dei Siculi.

Il nome Centuripe, probabilmente, risale alla colonizzazione greca di Kentoripa del IV sec. a.C., ma l’aspetto roccioso dei suoi luoghi fa risalire il nome al latino Centum Rupes, che significa “cento rupi”. Come tutta la Sicilia, il paesino ha visto susseguirsi varie popolazioni dai colori differenti.

Centuripe, il paesino a forma di stella marina

Tra l’altro secondo alcuni libri di storia sembra che questo paesino, ai tempi dei Romani, abbia avuto un ruolo strategico per Roma grazie al suo collegamento tra mare e montagna. Tra vie di fuga e luoghi di nascondiglio da nemici insidiosi.

Nel mondo Centuripe è anche noto per le sue ceramiche. E per la sua forma particolare. Infatti, vista dall’alto, Centuripe, dà l’impressione di un animale marino molto amato. Di una stella marina. Un po’ come se la Sicilia avesse il suo Patrick e noi fossimo Spongebob.

A dare questa forma che ricorda una stella marina è certamente l’elevata posizione su cui si trova. Infatti Centuripe sta a circa 750 metri di quota, tra le città di Catania ed Enna. Tra mare e monti.

Alcuni libri su curiosità storiche dicono che grazie alla sua posizione e al suo belvedere, Garibaldi la definì “il balcone di Sicilia”. Su questo balcone a forma di stella marina si diramano varie artiere che formano le braccia di questo animale marino, che per caso si trova immerso nel mondo della montagna.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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