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Se pensi di essere uno chef “regale” e ami le sfide, è arrivato il tuo momento. L’opportunità che stavi cercando è proprio questa. Il ruolo prestigioso di cuoco della regina Elisabetta è in ballo. Certo, non è un compito facile, perchè Queen Elisabeth è molto esigente! La sovrana chiede infatti livelli altissimi di preparazione e una grande attenzione ai dettagli. Ma per farle piacere occorre anche essere disposti a viaggiare in ogni momento tra una dimora reale e all’altra. Senza dimenticare la sua passione per la cioccolata!

Sono ricercate tre nuove reclute per intraprendere la carriera prestigiosa di Royal Chef. Attualmente nello staff culinario della regina c’è anche il nostrano Enrico Derflinger, il primo a cucinare per la Royal Family. Backingham Palace è alla ricerca di uno chef de partie (capopartita), un demi chef de partie o vice capopartita, e un demi chef de partie esperto in alta pasticceria e dolci. Per queste posizioni aperte ci si potrà candidare fino all’8 giugno.

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Dunque chef e professionisti nostrani, misuratevi con questa occasione! Aggiornate i curriculum, rinfrescate il vostro inglese e ripassate il galateo. Il Palazzo reale potrebbe avere un posto speciale per voi.

Gli chef dei reali, condizioni contrattuali

Le posizioni richieste rappresentano incarichi molto prestigiosi. Anche se queste figure non parteciperanno direttamente alle preparazioni di pranzi cene quotidiane della famiglia, ma solo agli eventi. Le condizioni sono un contratto a tempo indeterminato («permanent») a una cifra non specificata nell’annuncio, che promette però un salario «competitivo». I contributi pensionistici verranno coperti per il 15% più benefit. Sono garantiti 33 giorni di ferie (compresi i festivi) più i pasti di servizio e l’accesso a strutture ricreative. Mica male.

Va da se che i nuovi assunti, a cui sono richiesti tanta voglia di mettersi in gioco e un’esperienza di 1-2 anni nel settore, dovranno fare le valige e trasferirsi a Londra. Saranno al seguito della famiglia 5 giorni su 7 e dovranno cucinare per i reali e altri ospiti di rilievo. Non solo nel Palazzo reale, ma spostandosi tra Londra e le altre residenze. Un sacrificio che si può sopportare. Dato che, al di là, del discorso economico questa è un’occasione per apprendere nuove tecniche e confrontarsi con tanti tipi di cucina da tutto il mondo.

I cibi vietati alla regina e i suoi gusti culinari

Le aspettative sono alte, nelle cucine di Buckingham Palace spiccano nomi come Mark Flanagan che cura personalmente il menù quotidiano della regina ed è l’istituzione gastronomica di Windsor. Per essere all’altezza «sono indispensabili entusiasmo e capacità di lavorare in squadra», si legge nella pagina dove si trova l’annuncio. 

Una cosa molto importante, anzi necessaria in questo tipo di servizi è rispettare le scadenze e assicurarsi che il cibo sia consegnato in tempo. Senza dimenticare regole e consuetudini della cucina reale riguardanti alcune preparazioni. Come ad esempio la lista dei divieti che colpiscono pietanze come le tartare e i frutti di mare, da evitare perché possono causare intossicazioni alimentari. Per lo stesso motivo è bandita dalla corte anche l‘acqua di rubinetto.

Poi ci sono quei cibi meno rischiosi, ma che proprio non incontrano i gusti di Elisabetta: alla Regina non piacciono le patate, l’aglio, la cipolla, i piatti esotici e piccanti e gli spaghetti. Il fois gras invece è vietato dal 2008, quando il principe Carlo venne a conoscenza delle crudeltà riservate alle oche.

A tavola, poi, devono essere serviti solo prodotti di stagione. Il difficile compito di nuovi dipendenti sarà da un lato accontentare il palato della Regina che ama cibi salutari ed ha alcune predilezioni come il paté di salmone di Gleneagles o le uova strapazzate, dall’altro mettersi in luce in un palcoscenico di livello e internazionale con commensali importanti. Che magari potrebbero essere futuri datori di lavoro, qualora ci si stancasse della routine reale. Per la pasticceria l’assunto dovrà essere impeccabile nella preparazione delle torte (Elisabetta ama quella al cioccolato) e nei famosi Cinnamon star cookies del periodo Natalizio.

La regina Elisabetta, boss esigente in cucina

I tre fortunati avranno come base le cucine di Buckingham Palace ma dovranno essere disposti a seguire Elisabetta in ogni suo spostamento! Elisabetta richiede un curriculum con appena uno o due anni di esperienza, ma su una cosa non è pronta ad accettare compromessi: i candidati dovranno dimostrare una grande passione per la cucina, un alto livello di organizzazione e la preparazione necessaria a lavorare in un ambiente piuttosto intenso e stressante, oltre che con ingredienti di alta qualità (e alto costo).

I gusti abitudinari di Elisabetta

La monarca si aspetta che i nuovi chef siano da subito pronti a lavorare su menù di eventi importanti. Il solo Mark Flanagan, che cura personalmente il menù quotidiano e personale di Elisabetta (scritto per tradizione in francese), ha anche al suo attivo il banchetto nuziale di William e Kate nel 2011, la visita degli Obama nel 2016 e la cena di Stato in onore dei re di Spagna, l’anno seguente. E, cosa ancora più importante, dovranno da subito specializzarsi nei piatti preferiti di Elisabetta, che è molto abitudinaria per quanto riguarda il cibo.

Lo stipendio? top secret

Gli chef de partie alla corte britannica non dovranno aspettarsi una retribuzione troppo alta. Al momento non si sa nulla, di solito viene comunicata a chi fa richiesta per la posizione. Altri Royal Chef del passato hanno, infatti, rivelato di non aver superato le 20mila sterline, circa 23mila euro annui. I nuovi arrivati potranno, però, disporre di pasti gratuiti e di alloggio, anche se in questo caso lo stipendio subirà delle riduzioni.

IN ogni caso rimane questo un impiego indubbiamente prestigioso e sicuramente una delle più alte aspirazioni epr ogni chef. Vi ricordiamo che la scadenza per l’invio dei moduli di domanda è martedì 8 giugno.

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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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