PALERMO – Dopo le numerose segnalazioni fotografiche e scritte sul degrado in cui versano diverse zone della città, ci corre l’obbligo di dare voce al malcontento generale di chi vive Palermo quotidianamente e si sente indignato dalle condizioni in cui la fu “capitale della cultura” si presenta ai suoi abitanti e ai numerosi turisti che la visitano. Per citare uno degli esempi che più ci è stato segnalato pubblichiamo alcune foto di Via Messina Marine. Ognuno è libero di farsi la propria opinione.

E’ vero che per mantenere integra e pulita una città ci vuole la collaborazione di tutti, cittadini e amministratori, ma è anche vero che ci sono buche enormi che sono li da mesi o da anni e zone della città che sono diventate discariche a cielo aperto. Finché non succede la disgrazia tutto va bene. Tutto viene taciuto, ma non possiamo andare avanti con una città in queste condizioni.

Forse è davvero arrivato il momento di un ricambio generazionale ai vertici delle nostre amministrazioni. Palermo ha bisogno di forze nuove e giovani. Le stesse forze che spesso vengono osteggiate e mortificate, perché i nostri politici sono più attaccati alle poltrone dei palazzi del potere che ai cittadini che amministrano.

A tale proposito l’On. Carolina Varchi, come sempre coerente nella critica mossa al sindaco Orlando, dichiara alla nostra redazione:

il degrado in cui versa via Messina Marine, al pari di tante altre zone della città, è il sintomo più evidente di una amministrazione del tutto distratta. Quella che un tempo era la passeggiata di Palermo – continua la Varchi- , oggigiorno è in stato di totale abbandono, con manutenzione e pulizia inesistente. Ormai il Sindaco Orlando è la caricatura di sé stesso, i fasti della Primavera sono un ricordo sbiadito e decenni di amministrazione Orlando hanno prodotto immani disastri che stanno trascinando la quinta città d’Italia nel baratro. Dalla viabilità, alle attività produttive, alle partecipate, non vi è un solo settore in cui qualcosa vada per il verso giusto, servirebbe da parte di Orlando un gesto d’amore per la città: le dimissioni”.

Lunedì prossimo verrà presentata in consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti di Orlando.  Al di la degli esiti della mozione, sarebbe forse veramente un atto di amore del Sindaco Orlando verso se stesso e verso la città che dice di amare, quello di dimettersi e ammettere che non è più in grado di porsi alla guida di una città che merita molto di più e che negli ultimi anni è stata mortificata da una cattiva e disattenta amministrazione.

Uno dei tanti commenti ricevuti:

“Caro Professore, sappiamo tutti noi e anche lei sa che Palermo è una città difficile, sappiamo che nessuno ha formule magiche o conigli da uscire dal cilindro. Ma forse ormai lei è troppo stanco e troppo al di sopra delle problematiche che vivono le persone comuni quotidianamente per le strade della nostra città. Ha pensato ad una Palermo Capitale della Cultura, ha voluto volare alto, ma evidentemente non si è accorto che per strada ci sono buche così grandi che potrebbe caderci dentro anche un bambino”.

Invitiamo tutti ad una seria riflessione e ad una necessaria autocritica ma, soprattutto, all’azione. Questo stato di immobilismo nei confronti del degrado della nostra città non può più persistere. I cittadini vogliono risposte e atti concreti. In questo momento storico così delicato e difficile, non possiamo permetterci di far perdere ai cittadini la fiducia verso tutto e di essere abbandonati all’incuria.

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