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I carabinieri forestali del Cites hanno denunciato il rappresentante legale del Circo, che si trova a Palermo nella zona di via dell’Olimpo accusato di detenere animali pericolosi.

Per la salute e l’incolumità pubblica senza le necessarie autorizzazioni.

I militari nel corso di un controllo hanno sequestrato due tigri, un esemplare ibrido tigre leone, quattro leoni, un ippopotamo, un bisonte americano.

Alcuni animali sono stati affidati in custodia allo stesso rappresentante legale, mentre i felini sono stati affidati al domatore persona specializzata alla cura di leoni e tigri.

I CONTROLLI DEI CARABINIERI FORESTALI

CIRCHI CON ANIMALI IN ITALIA

Nonostante il Rapporto EURISPES 2016 rilevi che il 71,4% degli italiani sia contrario all’uso di animali nei circhi.

La legge italiana è rimasta praticamente immutata dal 1968.

I circhi con gli animali in Italia sono in grave crisi economica, come rileva il Rapporto 2017 dell’Istituto di Ricerca CENSIS commissionato dalla LAV.

La riconversione di questo settore è urgente per poter dare un futuro occupazionale diverso e senza animali  ad un settore destinato alla scomparsa.

In Italia non esistono restrizioni quantitative o di specie all’ uso di animali nei circhi, i quali possono contare anche su finanziamenti pubblici milionari erogati ogni anno direttamente a specifiche strutture circensi dal Ministero dei Beni Culturali, Spettacolo e Turismo. 

Nel nostro paese non esiste un Registro Nazionale pubblico che evidenzi quanti animali sono detenuti nei circhi, in quali circhi e quanti circhi siano registrati sul territorio nazionale.

Rimane anche ignoto, almeno al pubblico, quale sia il tasso di riproduzione degli animali nei circhi italiani. 

La LAV ha stimato, tramite un monitoraggio sul territorio, che attualmente ci sono circa 2000 animali detenuti in poco più di 100 circhi.

Rilevando inoltre che i circhi italiani detengono un numero elevatissimo di animali provenienti da specie in via di estinzione quali elefanti, tigri e leoni, ippopotami, rinoceronti e altri.

Quello che è certo che i circhi viaggiano continuamente in Italia e all’estero.

Trasportando per migliaia di chilometri animali in gabbie e camion e forzandoli ad esibirsi e fare spettacoli, per sopravvivere in condizioni che non hanno nulla in comune con le loro esigenze etologiche. 

I circhi a volte cambiano nome e insegne, o si raggruppano tra loro, spesso possono affittare animali da altri circhi o spettacoli. I controlli e la tracciabilità sono quindi particolarmente difficili.


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