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Palermo – “I can’t breathe”. Non riesco a respirare, questa la frase pronunciata più volte da George Floyd, l’afroamericano di Minneapolis ucciso il 25 maggio da un agente di polizia. La frase che ormai è diventata simbolo della protesta in varie parti del mondo è comparsa sui massi del Foro Italico di Palermo.

La protesta contro l’uccisione di George Floyd è arrivata anche sull’Isola. Dagli States a Palermo, e più precisamente sui massi del Foro Italico. A scrivere la frase simbolo ci ha pensato nella notte un giovane artista siciliano, Mr. Cens.

“Ho deciso di esprimere solidarietà alle proteste in corso negli Stati Uniti – dice l’artista siciliano a La Repubblica”  dopo aver sentito le parole di un ex giocatore dell’NBA e amico d’infanzia di Floyd che diceva che non sarebbe bastato indignarsi questa volta. Non basta ignorare che un uomo sia morto per mano della polizia e sperare che non accada più, perché è successo così tante volte da perderne il conto”.

“I fatti di Minneapolis – continua Mr. Cens – non sono così lontani dalle vicende di Cucchi, Aldrovrandi, Giuliani o Uva… Chi non è rimasto impassibile per loro sa cosa vuol dire “I can’t breathe”, e sa quanto ci si possa sentire impotenti di fronte a certi soprusi, ed è per questo che ognuno dovrebbe sentirsi chiamato a prendere una posizione e a trovare il coraggio di usare la propria voce contro qualsiasi sopruso”.

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