suicidio Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Wed, 12 Oct 2022 09:47:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 Università, studente si suicida: era in ritardo con gli esami https://www.younipa.it/universita-studente-si-suicida-era-in-ritardo-con-gli-esami/ Wed, 12 Oct 2022 09:27:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=92292 Il cadavere di un giovane studente universitario di 23 anni è stato ritrovato nelle acque...

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Il cadavere di un giovane studente universitario di 23 anni è stato ritrovato nelle acque del fiume Reno, sotto il Pontelungo di Bologna. Il ragazzo aveva annunciato ad amici e parenti la discussione della propria tesi nel corrente mese di ottobre, ma non corrispondeva alla realtà.

Studente si suicida: i problemi con la laurea

A spingere il ventitreenne, originario dell’Abruzzo, a compiere l’estremo gesto sarebbero stati i problemi legati alla laurea. Dagli accertamenti effettuati presso l’Università di Bologna si è infatti scoperto che lo studente era ancora molto lontano dall’ottenimento del titolo, con tanti esami ancora da sostenere.

Fonte: Skuolanet

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Compra sul web un farmaco da 1100 euro che fa morire “senza accorgersene” e si suicida https://www.younipa.it/compra-sul-web-un-farmaco-da-1100-euro-che-fa-morire-senza-accorgersene-e-si-suicida/ Wed, 18 May 2022 08:20:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=88793 “Piuttosto che tornare al lavoro mi ammazzo“. La 31enne vicentina di Dueville, Marina Bodrick, laureata...

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“Piuttosto che tornare al lavoro mi ammazzo“. La 31enne vicentina di Dueville, Marina Bodrick, laureata in Economia e dipendente di un’amministrazione pubblica da cui però si era licenziata il 2 febbraio all’insaputa della famiglia, ha deciso di togliersi la vita. Per farlo, la giovane ha cercato sul web un farmaco che la facesse morire “senza accorgersene”. L’ha acquistato pagandolo 1.100 euro.

La procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta, come riferisce Il Corriere del Veneto. I carabinieri, che dopo la tragedia hanno acquisito il pc della donna, stanno svolgendo indagini a 360 gradi. Adesso dovrà essere l’autopsia a chiarire se effettivamente sia stato il farmaco comprato online a fermare il cuore di Martina oppure sia morta soffocata a causa del sacchetto che le copriva il volto.

A rendere pubblica la storia di Martina è stata la madre, Giovanna Cocco, per denunciare il “mercato di morte” che esiste in Rete. “In internet c’è di tutto, non si può più permetterlo, così si salverebbero delle vite”, afferma. “Era la mia vita”, aggiunge e racconta di come sul computer della figlia abbia trovato tracce dei siti in cui aveva cercato il modo di farla finita. A uno di questi in particolare aveva mandato una e-mail per avere maggiori istruzioni: “Vi prego datemi un farmaco che possa farmi morire facendo morire cuore e cervello velocemente e immediatamente. Voglio essere in grado di non accorgermi di nulla morire nel sonno, come se mi addormentassi tranquillamente e dolcemente”.

Non solo, Martina ha mandato anche peso e altezza, in modo da avere la dose letale giusta di veleno per morire. Gli oltre mille euro pagati per il veleno sono finiti su un conto corrente tedesco intestato a una cinese. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire chi ci sia dietro il sito che le ha fornito farmaco e indicazioni.

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“Oggi mi laureo, ma non è vero”: 24enne fermato a un passo dal suicidio https://www.younipa.it/oggi-mi-laureo-ma-non-e-vero-24enne-fermato-a-un-passo-dal-suicidio/ Sat, 18 Dec 2021 14:12:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=80314 Una tragedia evitata, ma che fa lo stesso riflettere. A Casale Monferrato uno studente 24enne...

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Una tragedia evitata, ma che fa lo stesso riflettere. A Casale Monferrato uno studente 24enne ha tentato il suicidio dopo aver comunicato ai genitori che si sarebbe laureato, anche se non aveva superato tutti gli esami del corso di studio. Da quanto raccontano i presenti per il protagonista si sarebbe trattato “di un peso troppo grande“.

Prima della scoperta del tentato suicidio, l’universitario era scomparso facendo perdere le tracce di se stesso. Dopo ore di ricerca, però i Carabinieri lo hanno trovato sano e salvo. La sua scomparsa sembra essere stata datata in data 15 dicembre.

Proprio in quel giorno, secondo il racconto narrato ai genitori, l’universitario si sarebbe laureato. Una finzione che stava costando cara alla psiche del 24enne piemontese, che addirittura avrebbe deciso per alcuni attimi di farla per sempre finita.


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24enne fermato a un passo dal suicidio

Il giovane è stato ritrovato 24 ore dopo la sua scomparsa, con la gioia di amici e familiari. Il ragazzo si è presentato ai Carabinieri in stato confusionale e incosciente. Il 24enne sembra non avesse nemmeno la forza di reggersi in piedi, oltre che una ferita sul lato sinistro del collo.

Una storia di certo non nuova per la cronaca, solo qualche settimana una studentessa di Vigevano aveva tentato il suicidio, provando a gettarsi nel vuoto, dall’ultimo piano della scuola. In quel caso fondamentale è stato l’intervento salvifico dell’insegnante che aveva intuito tutto.


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Mente sulla laurea e si suicida, il prof: “Se avete problemi, chiamate questo numero” https://www.younipa.it/mente-sulla-laurea-e-si-suicida-il-prof-se-avete-problemi-chiamate-questo-numero/ Tue, 12 Oct 2021 06:55:53 +0000 https://www.younipa.it/?p=75382 “Santo cielo, ancora una volta. Anche oggi mi tocca di leggere nella cronaca della mia...

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“Santo cielo, ancora una volta. Anche oggi mi tocca di leggere nella cronaca della mia città: uno studente, che ha fatto credere ai suoi di aver dato tutti gli esami, li invita alla sua inesistente laurea e si uccide“. A scriverlo è il professore universitario di Bologna Massimo Ferri, che sul Fatto Quotidiano racconta il suicido del giovane studente abruzzese che aveva inventato ai genitori la laurea.

Il 29enne suicida frequentava lo stesso ateneo in cui insegna Ferri. Il docente qualche anno fa incrociò sulla sua pelle una storia simile: “Un laureando molto educato e gentile svolse una discreta ricerca di tesi sotto la mia direzione, poi sparì. Avevo il suo numero di casa e dopo qualche settimana telefonai: aveva avuto qualche problema in famiglia, avrebbe presto completato e finito di scrivere. Passarono mesi, ritelefonai: aveva trovato un lavoro che lo impegnava ma senz’altro avrebbe finito gli studi, si scusava tanto. Altri mesi, ritelefonai e trovai la madre; questa mi chiese in tono accorato quale fosse la vera situazione”.

Continuando: “Mi rivelò che tempo prima il figlio aveva annunciato la propria imminente laurea, anzi aveva preparato anche i nonni a venire a Bologna il giorno dopo, per poi dire che il suo relatore (cioè io…) aveva fatto un colpo di testa e incomprensibilmente gli aveva impedito di laurearsi. Ci rimasi un po’ male, ma sempre meglio questa via d’uscita (comunque temporanea) che una più tragica. Raccomandai alla signora di affrontare l’argomento con dolcezza e aiutare il ragazzo, che evidentemente era in un terribile dissidio interiore”.


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Mente sulla laurea e si suicida, le parole del prof universitario

Ferri inoltre fa un appello a tutta la comunità universitaria: “E tu, studente o studentessa che ti sei infilato in questo buco nero. Che ti senti una merda mentre i tuoi magnificano con gli zii i tuoi falsi successi. Che sogni di uscire da questo vortice ma non sai come fare. Ti prego da docente, da padre, da nonno ti prego: basta! Guarda che non ti dico mica bravo bravo. Anzi: sei un grandissimo coglione. Ma ti prego: vai di là. Oppure fai quella telefonata e metti fine a questo incubo“.

“Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22)”.


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Invita i genitori alla laurea e si uccide: aveva mentito sugli esami dati https://www.younipa.it/invita-i-genitori-alla-laurea-e-si-uccide-aveva-mentito-sugli-esami-dati/ Sat, 09 Oct 2021 15:03:12 +0000 https://www.younipa.it/?p=75156 Si prospettava un giorno di grande festa, ma tutto si è trasformato in un dramma....

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Si prospettava un giorno di grande festa, ma tutto si è trasformato in un dramma. Un 29enne abruzzese aveva raccontato ai genitori che da lì a pochi giorni avrebbe discusso la tesi. E per questo aveva chiesto a loro di venire a Bologna per assistere alla sua laurea.

Il giovane – secondo le prime informazioni giunte- non ha retto al senso di colpa per non aver completato tutti gli esami e si è gettato, ieri alle 16, dal ponte di via Stalingrado a Bologna. Il corpo senza vita è stato trovato vicino delle rotaie. Per lo studente universitario sono stati inutili i soccorsi.

Ieri i genitori avevano raggiunto Bologna e dovevano incontrare il figlio, ma il giovane non si è presentato all’appuntamento. La casa, dove stava da solo, era vuota. Inoltre al telefono non rispondeva nessuno. Il padre e la madre si sono subito insospettiti. Neanche gli amici sapevano nulla della tesi che diceva di dover sostenere. Per questo motivo i genitori hanno deciso di denunciare la sparizione ai carabinieri.


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Invita i genitori alla laurea e si uccide

Il 29enne sembra che ieri mattina abbia girovagato in città. A mezzogiorno pare abbia mandato un messaggio alla ex fidanzata, un testo che lasciava trasparire disagio, ma nessuno sapeva dove fosse. Alle 16 l’ultimo messaggio di un amico: “Sono sul ponte di via Stalingrado“.

L’amico chiama la polizia e di corsa prova a raggiungerlo. Sul posto giungono anche i carabinieri che intanto avevano rintracciato il cellulare. Ma il ragazzo si era già lanciato, un volo nel vuoto che non gli ha lasciato scampo. Sul suo libretto di studi pare ci fosse un solo esame sostenuto o poco più, almeno in base al racconto fornito dalle forze dell’ordine.


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Tragedia a Palermo, il farmacista Orlando muore cadendo dal 12esimo piano: è suicidio https://www.younipa.it/tragedia-a-palermo-il-farmacista-orlando-muore-cadendo-dal-12esimo-piano-e-suicidio/ Mon, 31 May 2021 10:50:01 +0000 https://www.younipa.it/?p=66494 Un suicidio dai contorni ancora poco definiti a Palermo. Ieri, poco dopo le 19, Ferdinando Orlando,...

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Un suicidio dai contorni ancora poco definiti a Palermo. Ieri, poco dopo le 19, Ferdinando Orlando, titolare dell’omonima farmacia in via Garzilli, si sarebbe suicidato lanciandosi dal 12esimo piano di via Marchese Ugo. Il primo ad intervenire per soccorrerlo è stato un medico che si trovava di passaggio ma non c’è stato nulla da fare. Chiamati anche i sanitari del 118 che hanno dichiarato il decesso.

L’uomo, in questo periodo, era anche impegnato con il trasferimento dell’attività in via Villafranca. Lascia moglie e una figlia. Gli agenti del commissariato Libertà di Palermo hanno apposto i sigilli alla farmacia per trovare quanti più elementi utili alle indagini e capire cosa abbia spinto l’uomo al suicidio.

Foto: Gds.it

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Madre e figlia di 14 anni trovate impiccate, è giallo a Santo Stefano di Camastra https://www.younipa.it/madre-e-figlia-di-12-anni-trovate-impiccate-e-giallo-a-santo-stefano-di-camastra/ Sat, 29 May 2021 22:15:37 +0000 https://www.younipa.it/?p=66361 Madre e figlia di 14 anni trovate impiccate dai carabinieri di Santo Stefano Camastra (Messina),...

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Madre e figlia di 14 anni trovate impiccate dai carabinieri di Santo Stefano Camastra (Messina), nel casolare in cui vivevano, in aperta campagna. Sui fatti indaga il procuratore capo di Patti, Angelo Cavallo. Al momento sono al vaglio tutte le ipotesi, non si esclude l’omicidio-suicidio. Secondo quanto apprende LaPresse, a dare l’allarme sarebbe stato il marito della donna, che viene sentito dagli inquirenti.


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Il marito avrebbe inoltre detto agli inquirenti che non era la prima volta che le due si allontanavano. Avrebbe riferito di aver provato a chiamarle e di averle quindi cercate, dopo non aver ricevuto risposta, nella casa di campagna. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 19.30 della scorsa sera. 

Mariolina Nigrelli, la mamma di 40 anni di Alessandra di 14 anni, ha lasciato, come apprende l’Adnkronos, una lunga lettera di addio sul tavolo della casa di campagna in cui sono stati scoperti i due cadaveri. La donna ha indirizzato la lunga lettera, scritta a mano, al marito, Maurizio Mollica, un fabbro molto noto nel piccolo paese del messinese conosciuto per le ceramiche artistiche in cui si legge, tra l’altro: “Porto via con me Alessandra”, raccontando di alcune difficoltà. La ragazza di 14 anni frequentava la terza media a Santo Stefano di Camastra.

Al momento la pista più accreditata è quella dell’omicidio-suicidio, avvalorata anche dalla lettera d’addio della donna. Anche se, comunque, gli inquirenti non escludono altre piste. Sul posto, per tutta la notte, il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo, che ha raggiunto la casa di campagna in cui è avvenuta la tragedia, e il sostituto Andrea Apollonio, che coordinano l’inchiesta sulla morte di madre e figlia. Le due donne sono state trovate impiccate, intorno alle 20, a poca distanza l’una dall’altra. A trovare i cadaveri è stato il marito della donna, Maurizio Mollica, che è stato sentito per tutta la notte dagli inquirenti. Ha pianto per tutto il tempo, come si apprende, raccontando di rapporti “tesi”, soprattutto, negli ultimi tempi con la moglie.

I precedenti e il post misterioso della mamma

L’uomo, nel pomeriggio, insospettito perché la donna non rispondeva al telefono, ha raggiunto con la propria macchina la loro casa di campagna in contrada Letto Santo, a circa otto chilometri dal centro abitato, località nota anche dal punto di vista turistico per la presenza dell’omonimo Santuario che domina dall’alto tutta la vallata dell’Halaesa. Arrivato qui avrebbe scoperto i corpi senza vita delle due donne. E ha subito chiamato i carabinieri. Tra oggi e domani la Procura di Patti darà l’incarico per l’autopsia per capire quando le due donne sono morte e qual è stata la dinamica. Nella tarda serata di ieri, raggiunto al telefono, il Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, si è limitato a dire all’Adnkronos che “è ancora presto per fare valutazioni” e che si aspettava l’esame medico-legale. Ma nel frattempo è stata trovata la lettera di addio, in mano agli inquirenti, che potrebbe dare delle spiegazioni a quanto accaduto in quella casa di campagna.

Lo scorso 19 maggio, la donna aveva condiviso un post su Facebook dal profilo ‘Emozioni del cuore’ in cui si leggeva. “Alcuni figli non capiranno mai la tacita supplica di un genitore che ti mette in guardia da qualcosa. Quando un genitore ti chiede di non fumare ti sta chiedendo solo di vivere più di lui. Quando un genitore ti chiede di non uscire con determinate persone è solo perché quelle persone potrebbero farti del male. Quando un genitore ti chiama più volte al cellulare non lo fa perché vuole darti fastidio, è solo che la sua anima freme nel saperti a casa sano e salvo. Un genitore non ti dà mai il peggio né te lo augura. Un genitore ti ama e ti supplica di avere una vita migliore e più felice della propria”. E la donna aveva aggiunto, in dialetto: “Infatti si dice mettiti con quelli migliori di te”. Aggiungendo: “Mi fate solo schifo”. Gli inquirenti stanno cercando di capire a cosa si riferisse.

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Usa, tenta il suicidio lanciandosi dal balcone e schiaccia una 29enne uccidendola https://www.younipa.it/usa-tenta-il-suicidio-lanciandosi-dal-balcone-e-schiaccia-una-29enne-uccidendola/ Thu, 29 Apr 2021 22:37:19 +0000 https://www.younipa.it/?p=63322 “Taylor Kahle è stata portata via tragicamente il 25 aprile, ma la sua vitalità, la sua...

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“Taylor Kahle è stata portata via tragicamente il 25 aprile, ma la sua vitalità, la sua gioia continuano a vibrare”. È la straziante comunicazione resa dalla famiglia della 29enne di San Diego morta schiacciata da un uomo che si è lanciato da un palazzo per suicidarsi.

La famiglia ha quindi avviato una raccolta fondi per “celebrare il suo compleanno che sarebbe stato festeggiato il weekend del 30 aprile”. Le somme saranno infatti devolute a due associazioni che Taylor amava: l’Associazione Alzheimer e la San Diego Humane Society


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La tragedia. Nel tardo pomeriggio di domenica 25 aprile, Taylor Kahle è stata schiacciata da un uomo che si è lanciato dal nono piano di un parcheggio mentre lei stava passeggiando con un amico che aveva conosciuto su internet e che è rimasto illeso. Inutili sono stati i tentativi di rianimarla, da parte dei soccorsi, mentre l’uomo è morto poco dopo in ospedale. Sconvolgenti le testimonianze offerte ai media locali da chi ha assistito al tragico incidente.

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Tragedia a Palermo, un altro giovane avvocato si è tolto la vita https://www.younipa.it/tragedia-a-palermo-un-altro-giovane-avvocato-si-e-tolto-la-vita/ Sat, 06 Mar 2021 19:51:45 +0000 https://www.younipa.it/?p=55985 Un altro giovane avvocato morto, il terzo nel giro di due settimane, il secondo per...

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Un altro giovane avvocato morto, il terzo nel giro di due settimane, il secondo per suicidio. La categoria forense viene colpita ancora una volta, a Palermo, dalla crisi che sta mettendo in ginocchio la professione. È accaduto a Isola delle Femmine.

A fare la scoperta i vigili del fuoco di Carini, chiamati dai familiari che non avevano più notizie dell’uomo. Il figlio non rispondeva poi alle loro chiamate e neppure al citofono. L’uomo viveva da solo. Nella stanza da letto i genitori avrebbero trovato una lettera indirizzata con delle scuse

Avvocato palermitano si suicida, la nota dell’ordine forense

Questa la nota dell’Unione degli Ordini forensi della Sicilia. Questi”episodi preoccupano non poco, perchè denotano la situazione di forte prostrazione e di estremo disagio in cui si dibattono i professionisti isolani”. “Da una parte la cronica crisi congiunturale – prosegue l’Unione forense – dall’altra la morsa della pandemia, che ha ancor di più acuito il generale stato di depressione delle regioni del Sud”.

“I ristori, peraltro di scarsa rilevanza economica – insiste il presidente Di Stefano – hanno riguardato gli avvocati solo marginalmente. Le istituzioni sono pronte ad ascoltare i colleghi e ad aiutarli, nei limiti delle rispettive capacità e competenze. Sappiano gli avvocati – conclude il comunicato – che la loro sofferenza è la sofferenza dell’intera classe forense e che nessuno sarà lasciato solo in questo difficile momento storico, perchè ci si salva tutti quanti insieme”.

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Mamma di 31 anni si getta da un ponte, in braccio il figlio di un anno e mezzo: lei muore, ferito il piccolo https://www.younipa.it/mamma-di-31-anni-si-getta-da-un-ponte-in-braccio-il-figlio-di-un-anno-e-mezzo-lei-muore-ferito-il-piccolo/ Sun, 21 Feb 2021 09:51:35 +0000 https://www.younipa.it/?p=54319 Tragedia nel Trevigiano. Una donna di 31 anni si è gettata nel Piave dal ponte...

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Tragedia nel Trevigiano. Una donna di 31 anni si è gettata nel Piave dal ponte di Vidor con in braccio il figlioletto di un anno e mezzo. La donna è morta sul colpo, il bimbo invece è ferito al femore ma si salverà. La mamma, nel momento del lancio, ha abbracciato il figlio, proteggendolo dal colpo che sarebbe stato mortale.

Nel pomeriggio di ieri, sempre nel Trevigiano un uomo aveva ucciso il figlio di due anni soffocandolo con un cuscino prima di suicidarsi. L’allarme è stato lanciato da alcuni parenti della donna che la attendevano in serata. I carabinieri, dopo l’allarme lanciato, hanno avvistato la macchina della donna vicino al ponte. Alcuni testimoni avrebbero visto la donna scendere dall’auto e allontanarsi con il bimbo.

Le condizioni del piccolo

Secondo quanto si apprende da fonti investigative il bimbo che la madre ha portato con se gettandosi da un ponte, si trova ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, ha una frattura al femore ma si salverà.

Nella ricostruzione della dinamica sembra infatti che la donna che ieri sera si e’ lanciata dal ponte di Vidor con in braccio il figlio di un anno e mezzo, in un gesto disperato quanto istintivo, sia riuscita ad abbracciare il figlio proteggendolo così nella caduta. Quasi un miracolo se si pensa che il ponte e’ alto una ventina di metri. All’origine del gesto ci sarebbe una sofferenza psicologica e pare che la donna fosse già da tempo seguita dai servizi sociali. Indagano i carabinieri di Treviso.

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“Gioca con me o mi uccido”, polizia salva 13enne https://www.younipa.it/gioca-con-me-o-mi-uccido-polizia-salva-13enne/ Sat, 06 Feb 2021 07:57:40 +0000 https://www.younipa.it/?p=52697 Il gioco consisteva in alcune domande, le cui risposte avrebbero determinato punizioni corporali per chi...

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Il gioco consisteva in alcune domande, le cui risposte avrebbero determinato punizioni corporali per chi le poneva. Fino al suicidio. E’ una sorta di ‘challenge online’ al contrario quella scoperta dalla polizia che, grazie alla denuncia di una 13enne di Cuneo, ha salvato un coetaneo della provincia di Varese.

Il ragazzo, conosciuto in un gruppo whatsapp, le aveva annunciato il suicidio se non avesse risposto alle sue domande, fornendo anche una scadenza, le 14 del giorno dopo. Un vero e proprio conto alla rovescia interrotto dalla denuncia e dall’intervento della polizia.

Giochi pericolosi in chat, il racconto della mamma alla polizia

Nei giorni scorsi una mamma cuneese ha contattato la polizia di Stato riferendo una confidenza ricevuta dalla figlia tredicenne che la notte precedente aveva chattato con un suo coetaneo conosciuto in un gruppo Whatsapp.

Secondo quanto raccontato dalla ragazza, quest’ultimo le aveva proposto di partecipare ad un ‘gioco’ consistente in alcune domande, le cui risposte avrebbero determinato punizioni corporali per il ragazzo.

La Polizia postale e delle comunicazioni di Cuneo ha effettuato degli accertamenti sull’account in uso all’utente che aveva contattato la ragazza e, utilizzando un nickname di copertura, è risalita ad un nucleo familiare abitante in provincia di Varese, in cui era presente un minore.

I poliziotti hanno cercato quindi di contattare i genitori del ragazzo riuscendo a parlare con la mamma, in quel momento a Milano per lavoro, che riferiva le condizioni di disagio sociale che stava vivendo il figlio in quel momento solo in casa.

Gli ulteriori elementi raccolti a sostegno di quanto riferito dalla ragazza cuneese, sulla concretezza che potesse mettere in atto un gesto anticonservativo, hanno richiesto l’immediato coinvolgimento delle forze dell’ordine. Quest’ultime, lavorando in sinergia con la Polizia postale di Cuneo, hanno raggiunto l’abitazione del minore il quale è stato preso in custodia e accompagnato presso i loro uffici in attesa dei genitori.

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Un anno fa si suicidava una studentessa, una collega: “Chiedeteci come stiamo” https://www.younipa.it/un-anno-fa-si-suicidava-una-studentessa-una-collega-chiedeteci-come-stiamo/ Tue, 02 Feb 2021 08:32:25 +0000 https://www.younipa.it/?p=52160 Esattamente un anno fa, il 24 gennaio del 2020, avvenne il suicidio di una studentessa...

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Esattamente un anno fa, il 24 gennaio del 2020, avvenne il suicidio di una studentessa di Medicina di soli 29 anni. Per tutto il corso di studi del campus universitario di Fisciano, in Campania, quella fu una ferita e un taglio nel cuore. Le motivazioni che si dettero dietro quel gesto estremo furono lo stress legato agli esami e la paura e pressione di fallire il corso di laurea o di laurearsi fuori corso.

A provare a raccontare lo smarrimento e le paure della giovane suicidia, subito dopo la scoperta del suicidio, è stata un’altra collega e coetanea. Il suo nome è Antonella Moschillo, anche lei studia Medicina, ma a Roma, e proprio un anno fa dedicò una lettera commovente alla povera studentessa.

La lettera per la studentessa suicidia

La lettera trattò il tema delle perdite degli studenti a causa dell’impegno: “…Il fatto è che in tutto ciò siamo fatti di altre cose, di pezzi di famiglia, per esempio, gli 80 anni di nonno, Natale, la festa di quartiere, i libri comprati e non letti, i viaggi, il tempo per avere cura degli anni, per avere cura degli altri, per avere cura di noi. Solo che il tempo per queste cose non ci basta mai. Il problema non è la laurea abilitante, era un esempio. Era un esempio per dire verso cosa e come si muove il mondo. Dobbiamo essere più veloci, più competitivi, ci stanno dicendo di correre, senza sbagliare, nemmeno uno, nemmeno un solo colpo. E se sbagli pazienza, sei fuori. Ognuno ha i suoi tempi e invece no. Altra giro altra corsa”.

Come si arriva al suicidio?

La lettera poi si pone come sia possibile che una ragazza abbia visto come unica strada il suicidio: “Io non so perchè ieri una ragazza di 29 anni che un tempo studiava medicina ha deciso di togliersi la vita, ma so che all’Università devi incontrare opportunità, colori nuovi. Devi incontrare conoscenze, persone, progetti, idee, devi incontrare gli amici, devi incontrare l’amore della tua vita, non devi incontrare la morte. E se la incontri, se la scegli qualcosa non ha funzionato. E allora cosa non ha funzionato?”.

“…Ai calendari abbiamo tolto le feste, che speriamo sia sempre di 31 giorni il mese, che l’università diventa tutto. Che i nonni alla fine li chiamo domani, e a fare la spesa ci vado nel fine settimana e quel libro sulla scrivania fa niente, lo inizio la prossima volta. I successi sono bellissimi, ottenere risultati, fare bene, raggiungere obiettivi, sforzarsi, lavorare, lavorare duro, è tutto bellissimo”.

Non è semplice

Ma smettetela di pensare che è semplice, che siamo cavalli di razza. E vinciamo sempre, che tanto siamo bravi, non siamo bravi, siamo imperfetti, corriamo ognuno a una velocità diversa perchè ognuno fa i conti con i suoi di ostacoli, con i suoi di limiti. Ognuno si accudisce il suo tempo e i suoi fallimenti e se tifate per noi solo continuandoci a dire di correre correre correre non ce la facciamo più, rischiamo di cadere nel vuoto, in una mattina di Gennaio e farci male sul serio.”

L’appello della studentessa: ” Chiedeteci come stiamo”

Poi arriva l’appello che la studentessa scrisse un anno fa: “Fateci un favore, chiedeteci come stiamo. Se vogliamo prendere un caffè, chiedeteci di andare a vedere un film al cinema, se prepariamo un dolce insieme, non chiedeteci quand’è l’esame. Se siamo preparati, quand’è il prossimo, se vogliamo ve lo raccontiamo noi, e noi studenti, diciamoci cose belle, prendiamoci cura gli uni degli altri, stiamoci vicini, ne abbiamo bisogno un po’ tutti”.


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Covid, l’allarme degli psichiatri: “Nei prossimi mesi 800mila nuovi casi di depressione” https://www.younipa.it/covid-lallarme-degli-psichiatri-nei-prossimi-mesi-800mila-nuovi-casi-di-depressione/ https://www.younipa.it/covid-lallarme-degli-psichiatri-nei-prossimi-mesi-800mila-nuovi-casi-di-depressione/#comments Fri, 29 Jan 2021 18:52:30 +0000 https://www.younipa.it/?p=51819 Sembra esserci un forte legame tra la situazione che stiamo vivendo e l’impennata di casi...

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Sembra esserci un forte legame tra la situazione che stiamo vivendo e l’impennata di casi di depressione. Ad alto rischio soprattutto donne, giovani e anziani. Le prime più predisposte degli uomini alla depressione e più toccate dalle ripercussioni sociali e lavorative. I secondi che hanno visto modificarsi la loro vita di relazione. Inoltre patiscono gli effetti della crisi sull’occupazione (da settimane attraverso queste pagine lo abbiamo raccontato). E gli anziani, più fragili di fronte ai contagi e disturbi mentali.

Questi dati sono emersi grazie agli esperti in occasione del XXII congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, online dal 27 gennaio al 29 gennaio.

“Le condizioni sanitarie, economiche, sociali che si sono presentate in seguito alla pandemia di Covid-19 hanno portato a una vera sindemia. Alla malattia connessa all’infezione c’è stato un impatto enorme sul benessere psichico di tutta la popolazione. Sia di chi ha contratto il virus in maniera diretta, sia di chi vive sulla sua pelle le conseguenze della crisi in corso”. Così spiega Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.

I dati su depressione e virus

E poi offre qualche dato: “In chi è venuto a contatto col virus la probabilità di disagio mentale è più elevata, con un’incidenza di sintomi depressivi che cresce dal 6 al 32%; fino al 10% di chi ha perso un proprio caro per il Covid-19 andrà incontro a un lutto complicato che si protrarrà oltre 12 mesi, anche a causa delle regole di contenimento del contagio che hanno impedito a molti di poter elaborare il dolore, rivedendo un’ultima volta il congiunto per l’estremo saluto”.

Matteo Balestrieri, altro noto psicoterapeuta, evidenzia: “Non solo con il prolungarsi dello stato di emergenza e delle restrizioni alla socialità, al lavoro, alla possibilità di programmare un futuro, anche chi non è stato contagiato è sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo una fase iniziale in cui si è fatto il possibile per resistere e si combatteva soprattutto la paura del virus, ora sono subentrati l’esaurimento, la stanchezza, talvolta la rabbia. E ciò che preoccupa è soprattutto l’ondata di malessere mentale indotta dalla crisi economica: le condizioni ambientali e socio-economiche hanno infatti un grosso peso sul benessere psichico della popolazione e la pandemia di Covid-19 sta creando le premesse per il dilagare del disagio”. Dati che fanno allarmare gli esperti in psicologia, ma non solo. La depressione è dietro l’angolo e potrebbe colpire chiunque senza neanche capirlo.


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Tra i giovani aumento del 30% di tentativi di suicidio e autolesionismo https://www.younipa.it/tra-i-giovani-aumento-del-30-di-tentativi-di-suicidio-e-autolesionismo/ Sat, 23 Jan 2021 09:09:50 +0000 https://www.younipa.it/?p=50832 Il suicidio, l’autolesionismo o i tentativi di farlo stanno crescendo esponenzialmente tra i giovanissimi. A...

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Il suicidio, l’autolesionismo o i tentativi di farlo stanno crescendo esponenzialmente tra i giovanissimi. A portare l’allarme qualche giorno fa tra le pagine dell’Huffinghton Post Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L’esperto medico ha dichiarato che: “Dal mese di ottobre ad oggi, quindi con l’inizio della seconda ondata, abbiamo notato un notevole rialzo degli accessi al pronto soccorso con disturbo psichiatrico, nel 90% sono giovani tra i 12 e i 18 anni che hanno cercato di togliersi la vita”.

Sembra che tutti i posti letto dedicati a questi casi psichiatrici siano in esaurimento. “Se nel 2019 gli accessi al pronto soccorso erano stati 274, nel 2020 abbiamo superato quota 300. Mai come in questi mesi, da novembre a oggi, abbiamo avuto il reparto occupato al 100 per cento dei posti disponibili, mentre negli altri anni, di media, eravamo al 70 per cento. Ho avuto per settimane tutti i posti letto occupati da tentativi di suicidio. Non mi era mai successo. Al pronto soccorso si registra un ricovero al giorno per attività autolesionistiche”.

Vicari spiega pure quale parti del corpo sono maggiormente colpite e le motivazioni dietro questi gesti estremi: “Questo fenomeno è sempre esistito, ma da ottobre si è acutizzato. Si tratta principalmente di tagli negli avambracci, nelle braccia, nelle gambe. Molti ragazzini ci dicono che lo fanno perché si sentono attanagliati da un malessere psicologico ed è come se il male fisico li liberasse dal dolore interiore”.

Le possibili soluzioni contro suicidi e autolesionismo nei giovani

Sulle azioni che si possono eseguire contro questa crescita Vicari sostiene: “In questa emergenza i giovani sono stati dimenticati. Devono invece essere rimessi al centro dell’attenzione del mondo, politico e non, per il semplice fatto che saranno loro gli adulti di domani. Dobbiamo supportarli e dotare di strumenti per affrontare questo momento storico. Anche quei ragazzi che risorse non ne hanno. Dovremmo poi lavorare su ciò che rinforza la salute mentale, cioè famiglia e scuola, e potenziare le strutture psichiatriche sul territorio, dato che le Asl hanno impoverito fortemente i servizi di neuropsichiatria infantile”.

Un modo per asciurne c’è e la scienza, in questo caso la psichiatria, può contrastare questi comportamenti.


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Palermo. Ragazza 25enne tenta il suicidio https://www.younipa.it/palermo-ragazza-25enne-tenta-il-suicidio/ Tue, 12 Jan 2021 16:48:33 +0000 https://www.younipa.it/?p=49263 Tenta il suicidio cercando di buttarsi dalla rotonda del Motel Agip, a Palermo, e viene...

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Tenta il suicidio cercando di buttarsi dalla rotonda del Motel Agip, a Palermo, e viene salvata dai Carabinieri. Una storia a lieto fine è quella che vede protagonista una ragazza di 25 anni.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio, nel percorrere la rotonda Einstein, al Motel Agip, hanno notato una persona sporta dal guardrail e protesa verso il vuoto.

I militari hanno raggiunto subito la donna e parlandole si sono accorti che era in evidente stato di alterazione psicofisica e minacciava atti autolesionistici. Quando poi la giovane era intenta a salire sul bordo del guardrail, per evitare il peggio, l’hanno afferrata prontamente e tratta in salvo. La 25enne palermitana è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Ingrassia per le cure del caso.

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Palermo. Tragedia in viale della regione. Un uomo si lancia dal balcone https://www.younipa.it/palermo-tragedia-in-viale-della-regione-un-uomo-si-lancia-dal-balcone/ Mon, 02 Nov 2020 21:09:04 +0000 https://www.younipa.it/?p=42336 Un uomo si è lanciato dal balcone nella zona di viale Regione Siciliana all’altezza della...

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Un uomo si è lanciato dal balcone nella zona di viale Regione Siciliana all’altezza della pizzeria lo Strascino.

Le sue condizioni sono gravissime ed è stato portato in codice rosso all’ospedale Villa Sofia dai sanitari del 118.

Si sta cercando di capire il perché del gesto

Un’altra tragedia nelle campagne di Caccamo dove  è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo.

La vittima si sarebbe recato in campagna e qui sarebbe morto. Sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando.

I sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. Secondo una prima ipotesi l’uomo si sarebbe tolto la vita. Anche se a sciogliere i dubbi saranno le indagini dei militari.

Tanto dolore tra i familiari e quanti conoscevano l’uomo.

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Strangola i figli e si suicida, la coppia si stava separando https://www.younipa.it/strangola-i-figli-e-si-suicida-la-coppia-si-stava-separando/ Sat, 27 Jun 2020 12:08:57 +0000 https://www.younipa.it/?p=35413 Si è suicidato Mario Bressi, 45 anni, il padre dei due bambini, un maschio e...

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Si è suicidato Mario Bressi, 45 anni, il padre dei due bambini, un maschio e una femmina di 6 e 12 anni, uccisi in un condominio di Margno, quasi 400 abitanti in Valsassina. Secondo le prime informazioni, i due figli sarebbero stati strangolati.

Il suo cadavere è stato trovato poco distante. Secondo le prime informazioni, a causare la tragedia sarebbe stata la difficile separazione dalla moglie. La famiglia sarebbe originaria del Milanese, con una casa di villeggiatura a Margno.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto.

Il padre avrebbe ucciso i due figli per poi uccidersi, gettandosi dall’altissimo ponte della Vittoria a Maggio di Cremeno (Lecco), luogo poco lontano da dove si è consumato il duplice omicidio. Un viadotto, tra l’altro, tristemente noto in quanto negli anni teatro di innumerevoli suicidi.

A trovare i corpi dei figli è stata la madre, giunta dal Milanese disperata dopo aver ricevuto un SMS dal marito per informarla che non avrebbe più rivisto i figli. Il particolare emerge da una prima ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla tragedia.

Sul luogo del duplice delitto, un condominio in piazzale della Funivia, è arrivato anche il medico legale. I primi accertamenti confermano la morte dei bambini per soffocamento.

‘Coi miei figli sempre insieme’ è il testo a corredo delle ultime foto postate sui social dal quarantacinquenne. L’uomo, che non postava nulla dal primo dell’anno, ha pubblicato le immagini intorno alle 3 di notte, foto sue e dei due figli sorridenti in montagna.

“Stanotte ho sentito dei rumori sordi, non capivo. Poi questa mattina presto ho sentito delle urla e sono uscito: ho fatto la rampa di scale e ho visto la madre dei ragazzini che si rotolava disperata. Urlava ‘non si svegliano, non si svegliano’. Anche gli uomini della Croce rossa piangevano”. E’ la testimonianza di un vicino di casa di Bressi. “Conosco bene la famiglia, sono villeggianti da tanto tempo qui a Margno, come noi – aggiunge sconvolto il vicino di casa -. Conosco il nonno, insomma ci conosciamo tutti. I ragazzini ieri sera giocavano felici nel cortile. E’ tremendo, non posso crederci…” (ansa)

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Suicidio all’edificio 6, morto un uomo di 57 anni https://www.younipa.it/suicidio-alledificio-6-morto-un-uomo-di-57-anni/ Tue, 18 Jul 2017 09:24:45 +0000 https://www.younipa.it/?p=26444 Ieri mattina un uomo di 57 anni si è suicidato buttandosi dal terzo piano dell’edificio...

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Ieri mattina un uomo di 57 anni si è suicidato buttandosi dal terzo piano dell’edificio 6, in viale delle Scienze.

L’uomo, che non è un dipendente, ha aperto una finestra dello stabile che ospita Ingegneria chimica e informatica. Il corpo è stato ritrovato nel parcheggio.

(foto da Google Maps)

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Bere caffè allontana il rischio di suicidio https://www.younipa.it/bere-caffe-allontana-il-rischio-di-suicidio/ Mon, 12 Aug 2013 01:13:12 +0000 https://www.younipa.it/?p=8826 Il caffè, assunto in quantità moderate, aiuterebbe non solo a rimanere svegli ma anche vivi....

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Il caffè, assunto in quantità moderate, aiuterebbe non solo a rimanere svegli ma anche vivi.

È quanto affermano i ricercatori della Harvard School of Public Health, secondo i quali il consumo regolare di caffè riduce il rischio di suicidio.

A essere esaminati 150000 soggetti nati tra il 1988 e il 2008.

Stando a quanto rivela la ricerca, infatti, chi consuma 2/3 tazzine di caffè al giorno, pari a circa 400 mg di caffeina, ha una probabilità di suicidarsi del 50% inferiore a chi non consuma caffè.

La caffeina, infatti, avrebbe particolari proprietà antidepressive tali che un apporto regolare stimolerebbe positivamente il sistema nervoso centrale e la produzione di neurotrasmettitori quali serotonina e dopamina.

Se si supera, però, la dose consigliata, la caffeina smetterebbe di avere i suoi benefici e si evidenzierebbero, invece, gli effetti collaterali dell’abuso di caffè.

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Dramma all’Università di Napoli: studentessa si suicida https://www.younipa.it/dramma-alluniversita-di-napoli-studentessa-si-suicida/ Thu, 07 Feb 2013 00:27:27 +0000 https://www.younipa.it/?p=2809 Tragica notizia dall’Università Federico II di Napoli. Una studentessa di 24 anni si è suicidata...

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Tragica notizia dall’Università Federico II di Napoli.

Una studentessa di 24 anni si è suicidata due sere fa, lanciandosi dal quinto piano della facoltà d’Ingegneria, finendo in un’aiuola di un porticato laterale.

Anche se la ragazza non ha lasciato alcun biglietto d’addio, il suo triste e terribile gesto fa tornare alla memoria quello compiuto dal giovane dottorando palermitano Norman Zarcone il 13 settembre 2010, quando decise di togliersi la vita, gettandosi dal settimo piano della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.

Come si legge sul Mattino di Napoli, la ragazza era iscritta ad un corso di formazione della Federico II, promosso dal dipartimento del Ministero delle pari opportunità in sinergia con il dipartimento federiciano di Sociologia.

Mimmo Petrazzuoli, componente del Consiglio di Amministrazione della Facoltà, ha commentato così la notizia: «Una giovane vita si è fermata e questo è un dramma che ci tocca tutti».

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