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Il maxi-concerto, tenutosi a Barcellona a fine marzo, al quale hanno partecipato 5000 spettatori non è stato veicolo di contagio. Sono questi i sorprendenti risultati, spiegati dagli organizzatori e dai ricercatori, a distanza di due settimane dall’evento.

Il maxi-concerto sperimentale

Lo scorso 27 marzo, i Love of Lesbian si sono esibiti al Palau Sant Jordi di Barcellona, davanti ad una platea di 5000 persone. Gli spettatori, che si sono prestati all’esperimento, hanno potuto partecipare indossando costantemente la mascherina FFP2 e con alla mano l’esito negativo del loro tampone antigienico, fatto poco prima dell’ingresso.


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“Il concerto non è stato veicolo di contagio”

14 giorni dopo, gli organizzatori dell’evento e i ricercatori dell’esperimento hanno affermato che il concerto non è stato veicolo di trasmissione del contagio. Infatti, tra tutti i partecipanti che hanno acconsentito alla successiva consultazione dei propri sanitari (circa il 96%), sono solo 6 i contagiati, di cui 4 non presenti all’evento. “Il concerto è stata un’attività sicura”, affermano i ricercatori spagnoli con i dati alla mano. “Non c’è alcun segno che suggerisca che durante l’evento di sia stata trasmissione di virus, che era l’obiettivo di questo studio”, ha ancora precisato il Dott. Josep Maria Llibre, medico dell’ospedale Trias i Pujol a Barcellona.

Simbolo di ripresa

Il concerto-esperimento di Barcellona diventa così un forte segnale di ripresa. La speranza di un ritorno alla normalità, sebbene non del tutto. Nel frattempo, ricordiamo che nel nostro Paese sono stati approvati 1000 persone per eventi all’aperto e 500 per quelli al chiuso, con la possibilità tuttavia di approvare, caso per caso, anche eventi di portata maggiore. La speranza è quella di poter tornare a far ripartire i motori di un’industria, quella della musica, che dà lavoro a migliaia di lavoratori dello spettacolo e che è capace di fabbricare sogni ed emozioni. E di cosa abbiamo più bisogno adesso se non di questo?!

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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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