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Nuovo Dpcm – A quanto apprende l’Adnkronos, le misure al vaglio del governo riguardano chiusure mirate tra territori considerati più a rischio, ma anche l’ipotesi di fermare gli spostamenti tra regioni.

Fonti di Palazzo Chigi, gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’Istituto superiore di sanità, presentato ieri.


AGGIORNAMENTO: Nuovo Dpcm, Conte: “Entro mercoledì misure più restrittive e diverse per Regioni”


Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità. All’esito dell’incontro il presidente Conte è rimasto in riunione con i soli capidelegazione per continuare il confronto politico. Alla fine di questa seconda riunione il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi e di fornire al governo indicazioni specifiche su quei territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Tra le misure che si sta vagliando in queste ore e che le Regioni potrebbero mettere in campo nell’ambito degli interventi restrittivi, c’è – a quanto si apprende – una stretta negli spostamenti tra province e nelle città. Uno scenario che, escluderebbe, al momento, ipotesi di lockdown generalizzato o a livello regionale.

Questa mattina ci sarà un confronto del Governo con le Regioni e oggi pomeriggio alle 15.30 è prevista una nuova capidelegazione, allargata ai ministri più direttamente interessati dalle questioni legate alla gestione della pandemia. Sempre domani alle ore 17 all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Nella giornata di oggi il Presidente Conte ha chiamato i Presidenti delle Camere Casellati e Fico, rappresentando la volontà del governo di avere già lunedì, se possibile, un confronto parlamentare in vista di un nuovo provvedimento che il Governo intende adottare già lunedì sera. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi. Conte inoltre ha contattato i leader delle opposizioni invitandoli a indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche in modo da instaurare già domani un tavolo di confronto permanente con il Governo.

LA CABINA DI REGIA 

Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, la cabina di regia con le forze parlamentari, comprese le opposizioni, su informative e Dpcm sarà guidata dal ministro Roberto Speranza.

NUOVO DPCM 

Conte riferirà domani in Parlamento sulle misure anti-Covid e sul nuovo Dpcm. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere varato, quindi, nella giornata di lunedì, mentre il Cts ha riaggiornato l’elenco dei territori considerati più a rischio rispetto ai quali dovranno essere valutate nelle prossime ora misure più restrittive. Sembra inoltre prendere forza la possibilità di fermare gli spostamenti tra regioni, fatti salvi motivi di lavoro, salute e urgenza. Possibilità caldeggiata dal ministro della Giustizia e capodelegazione M5S, Alfonso Bonafede.

Le novità del nuovo Dpcm

  • stop agli spostamenti tra regioni, se non per motivi di lavoro o necessità legate a salute e rientro al proprio domicilio, in generale per «comprovate esigenze»;
  • chiusura dei centri commerciali nei weekend;
  • coprifuoco su tutta Italia dalle 20, anticipando quindi l’orario fissato oggi in alcune regioni alle 23 in altre a mezzanotte;
  • Didattica a distanza dal 75% al 100% per tutti gli studenti delle scuole superiori e le università, possibile il coinvolgimento anche per le terze medie.

Didattica a distanza dalla terza media

A livello nazionale, è il mondo della scuola a essere particolarmente attenzionato: secondo quanto è emerso dal confronto di oggi sembrerebbe opzione seriamente considerata dal governo quella di una didattica a distanza al 100% a partire dalla terza media in poi. A questa ipotesi continua ad opporsi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: «Vorrebbe dire abbandonare i ragazzi e avere un Paese più debole», ha dichiarato. Sullo stesso fronte anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: «Spero non si chiudano scuole e attività». Da più fonti, però, si apprende che almeno un punto del prossimo dpcm riguarderà la scuola.

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