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Una marcia pacifica su Palermo per le Terme di Sciacca. È iniziata questa mattina la mobilitazione promossa dal sindaco di Sciacca Francesca Valenti che coinvolge amministratori comunali, associazioni, comitati di quartiere e singoli cittadini. Con la marcia su Palermo, che terminerà venerdì, si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di riaprire le Terme di Sciacca, immenso patrimonio regionale che da anni paga il conto amarissimo di un braccio di ferro con la Regione Siciliana in ottica privatizzazione.

Dopo il raduno nel piazzale delle Terme, il programma prevede il trasferimento a San Marco davanti all’ex Stazione- Venerdì il sit in a Palermo davanti al palazzo della Regione. La marcia arriva a 6 anni di distanza dalla chiusura del del Grand hotel e delle stufe vaporose, decisa dall’allora esecutivo guidato da Rosario Crocetta. Da allora – ricostruisce l’Ansa – sono stati diversi i tentativi dell’assessorato all’Economia di individuare un imprenditore privato a cui affidare i beni in concessione, attraverso bandi pubblici che, tuttavia, sono andati regolarmente deserti.


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Recentemente il governatore Musumeci ha provato a coinvolgere l’Inail, nella speranza di riuscire a promuovere un investimento sul patrimonio termale. Nel 2004, il patrimonio regionale è confluito all’interno di una società per azioni. Ed oggi, 17 anni dopo, la “Terme di Sciacca Spa” esiste ancora anche se con una liquidazione tuttora in corso.

“Apprendiamo dalla stampa che il Presidente della Regione Nello Musumeci, dopo l’annuncio della marcia di protesta su Palermo, ha deciso di prevedere un corposo finanziamento per il recupero del patrimonio termale di Sciacca che oggi si trova in stato di degrado. La città di Sciacca e la Sicilia sono stanchi degli annunci e dei riferimenti ad un passato dove tutto non funzionava”. È il commento del deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro.

“I siciliani ricordano bene che quando si è candidato, Musumeci proclamava che la Sicilia con il suo governo sarebbe diventata ‘bellissima’ e che le Terme siciliane sarebbero state fiore all’occhiello dell’Isola – continua Catanzaro – Sia a Sciacca che ad Acireale sono invece nel più totale abbandono. Quando la prossima settimana, al termine della marcia su Palermo, saremo ricevuti da Musumeci, la comunità tutta pretenderà una relazione completa sulla situazione delle Terme di Sciacca, sull’attività svolta dalla Regione fino ad oggi, la concreta programmazione in atto, i tempi previsti e tanta chiarezza e trasparenza”.

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