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In Italia sono più di 3 milioni i vaccinati con seconda dose. Lo fa sapere il report di Palazzo Chigi. Complessivamente sono 9.658.927 le somministrazioni totali nel Paese, pari all’85,8% di quelle finora distribuite alle regioni pari a 11.247.180.

Vaccini, l’audizione di Curcio

La strategia sugli acquisti dei vaccini, ha spiegato, “non è cambiata: il ministero della Salute ha ritenuto opportuno avviare interlocuzioni con altri partner europei in modo tale da procedere in maniera congiunta alle negoziazioni con le case farmaceutiche, per ottenere i farmaci per tutta l’Ue. L’acquisizione avviene tramite la Commissione e in base a questo è stato firmato un accordo che prevede per gli acquisti l’esclusiva della Commissione”.

“Noi – ha detto ancora Curcio – possiamo agire per supportare e migliorare gli standard delle performance” dei vari sistemi regionali. L’Italia avrà alla fine del primo trimestre oltre un milioni di dosi in meno rispetto a quanto indicato dalle case farmaceutiche nell’ultimo piano del ministero della Salute. “Erano previste 15,6 mln dosi per primo trimestre – ha spiegato – questo valore oggi è chiuso a circa 14 milioni e 170mila dosi, oltre un milione di dosi” in meno.

Che fine fanno i vaccini rimasti a fine giornata

Curcio è intervenuto anche sul tema dei vaccini che restano a fine giornata. “E’ necessaria una omogeneizzazione, ne parlerò al commissario Figliuolo”, ha detto. “Il fine di non sprecare neppure una goccia del vaccino è da perseguire assolutamente – aggiunge -. Al di là di indicazioni generali serve secondo me un accordo con le Regioni per indirizzare le dosi che restano non al ventenne, ma alla stessa categoria a cui erano destinate”.

Covid, l’obiettivo è vaccinare l’80% della popolazione entro settembre

L’obiettivo è “conseguire la vaccinazione dell’80% della popolazione entro il 30 settembre di questo anno, dando subito priorità alle persone più vulnerabili”, ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid. “Siamo di fronte ad un cambio di passo nella campagna vaccinale che sta portando i primi risultati: le forniture complessive di vaccini nel solo mese di marzo ammontano a oltre 7,6 milioni di dosi, sul totale di 14,2 milioni realizzato nel primo trimestre”.

“Il rateo ideale di vaccini da raggiungere, a regime, è fissato in almeno 500 mila somministrazioni al giorno, per ottenere l’immunità di gregge entro la fine di settembre”. “Le previsioni circa le forniture di vaccini per il mese di aprile – ha detto – confermano il trend attualmente in crescita, con oltre 8 milioni di dosi in arrivo, 400 mila delle quali del tipo Johnson&Johnson”.

Si punta ad incrementare la platea dei vaccinatori

“Puntiamo ad incrementare la platea dei vaccinatori, dando impulso agli accordi con i medici di medicina generale – ha spiegato – studi privati, specializzandi, federazione medico sportiva italiana, pediatri e medici ambulatoriali, assunzione di medici a chiamata, odontoiatri, farmacisti”.

Si pensa quindi di allargare la platea dei somministratori di vaccini anti-Covid anche a biologi, ostetriche, tecnici di laboratorio. “Le stiamo pensando tutte col ministro Speranza, se vogliamo esser pragmatici, si accettano piccoli rischi a beneficio do un bene supremo”, ha aggiunto, spiegando che “è chiaro che i somministratori dovranno avere requisiti minimi, ma se cominciamo a dire ‘virgola, punto e virgola, punto esclamativo allora lasciamo perdere”.

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